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Venerabile Salvatore da Casca (Erminio Pinzetta) Cappuccino

Festa: .

Casca, Rio Grande do Sul, Brasile, 29 luglio 1911 - Flores de Cunha, Rio Grande do Sul, Brasile, 31 maggio 1972

Salvatore da Casca era un fratello cappuccino che ha saputo incarnare i valori della semplicità e della rinuncia, coniugandoli con l'umiltà, la gioia e la pace, pilastri del francescanesimo.
 



Erminio (Hermìnio) Pinzetta nacque è nato il 29 luglio 1911 a Casca, Rio Grande do Sul in Brasile, da Fiorentino e Isabella Romani. Era il secondo di 13 figli nato in una famiglia i cui nonni emigrarono in Brasile nella seconda metà del XIX secolo, provenivano dalla provincia di Mantova in Italia.
Salvator dopo le scuole d’infanzia fino all’età di 33 anni 33 anni ha aiutato la sua famiglia nel lavoro nei campi e nell’accudire il loro bestiame.
Era un giovane che viveva una vita virtuosa, con una particolare devozione per la Vergine Maria e san Luigi Gonzaga.
Nel mese di febbraio del 1944, su consiglio del cappuccino, Alessandro Studzinki, Salvador il trascorse qualche di tempo in ritiro e preghiera nel convento dei cappuccini a Marau.
Sarà grazie a questa esperienza che maturò la sua decisione di entrare a far parte dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini.
Comunicata la decisione alla famiglia, il giorno 6 maggio 1944 fu ammesso al convento di Flores de Cunha, dove il 5 gennaio 1945, iniziò il noviziato come fratello laico e adottando il nome religioso di Salvatore da Casca.
Fratel Salvatore dopo aver emesso i primi voti, trascorse i primi due anni della sua vita religiosa nel convento di S. Francesco d'Assisi a Garibaldi e nel mese di gennaio 1948 fu trasferito al convento di Flores de Cunha, dove il 6 gennaio 1949 pronunciò i suoi voti solenni.
Una volta divenuto cappuccino, in convento tra gli anni 1949 -1962 svolse diversi servizi: dovette curarsi dell'orto e della vigna, che serviva alla produzione del vino da comunione. Inoltre, zioni di cuoco, facchino e di coordinatore del lavoro manuale dei novizi.
Nel 1953 s’iscrive all'Associazione degli schiavi di Maria.
Fra Salvatore era rispettato da tutti i suoi confratelli e la gente lo amava moltissimo per la sua gentilezza e mansuetudine.
Il 6 gennaio 1961 fu nominato maestro dei laici, incarico che lo vide impegnato senza alcuna riserva, pur continuando nei suoi servizi ordinari. 
In un clima postconciliare, il 22 aprile 1970, il vescovo di Caxias do Sul, mons. Benedito Zorzi, lo incaricò di essere ministro straordinario dell'Eucaristia nella parrocchia di Flores de Cunha.
Fratel Salvatore ha svolto fedelmente e nel massimo impegno il suo ministero con un’attenzione particolare per l'Eucaristia e gli ammalati della sua comunità che andava a visitare regolarmente sia a casa, che nell'ospedale cittadino.
Il 19 marzo 1971 è stato incaricato della pastorale degli ammalati.
Dopo solo un anno, il 30 maggio 1972, fratel Salvatore a causa di forti emicranie, chiese ed ottenne la dispensa dalla partecipazione al capitolo locale della sua comunità.
Il giorno successivo, il 31 maggio 1972, assistette alla messa di primo all'ospedale di Fatima di Flores de Cunha. Subito dopo rientrato in convento, a causa di alcuni malori e di una nausea improvvisa, fu portato in ospedale, dove è stato ricoverato per un'emorragia cerebrale.
In ospedale Fratel Salvatore da Casca morì nel tardo pomeriggio del giorno 31 maggio 1972
Chi lo aveva conosciuto fratel Salvatore da Casca lo riteneva un santo e sulla sua tomba venne inciso un semplice epitaffio: "semplicità, preghiera, lavoro". Con quelle parole i suoi confratelli vollero ricordare che l'essenza e il mistero della sua vita, era “che ha saputo incarnare i valori della semplicità e della rinuncia e coniugandoli con l'umiltà, la gioia e la pace, pilastri del francescanesimo”.
Fratel Salvatore aveva sperimentato in modo straordinario le piccole cose di cui era responsabile  quotidianamente, impegnandosi costantemente di rendere santa la sua vita.
Dopo che nel 2009 i Cappuccini hanno ottenuto il nulla osta per la causa di beatificazione di fratel Salvatore da Casta, il 13 aprile 2011 si è aperto il processo diocesano della causa. La fase diocesana che si è conclusa il  giorno 1 ottobre 2012, ha ottenuto il decreto di validità il giorno 18 gennaio 2013.
Dopo l’approvazione delle virtù eroiche del 13 maggio 2019, Papa Francesco ha dichiarato il servo di Dio, Salvator di Casca venerabile.


Autore:
Mauro Bonato

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Aggiunto/modificato il 2020-10-31

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