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Venerabile Salvatore Valera Parra Sacerdote diocesano

Festa: .

Huércal-Overa, Almeria, Spagna, 27 febbraio 1816 – 15 marzo 1889


Salvatore Valera Parra nacque il 27 febbraio 1816 a Huércal-Overa (Spagna) in una famiglia di contadini.  Quando aveva tredici anni diede una grande prova di fiducia nella Provvidenza. Alla morte del si inginocchiò davanti al cadavere del genitore e recitò da solo l’Ufficio Divino con una devozione che fece commuovere i presenti.
L’anno successivo a quattordici anni decise di farsi sacerdote continuando gli studi nel seminario di San Fulgencio a Murcia. In città viene accudito da sua zia Maria Giuseppa, badessa del convento delle Clarisse Cappuccine, che lo ospita in una casa donata alla congregazione e ubicata di fronte al convento delle monache.

E’ ordinato sacerdote
Terminati gli studi per il sacerdozio, all’età di ventiquattro anni, il 4 aprile 1840 fu ordinato sacerdote. Non abbiamo la certezza sul luogo, dove fu ordinato sacerdote. Si ritiene che la consacrazione si avvenuta ad Alicante, visto che il vescovo di Cartagena in quel periodo era rifugiato nella città di Tudela.
Sei giorni dopo celebrò la sua prima messa nel convento delle suore Clarisse Cappuccine, quale ringraziamento di tutto l’aiuto che aveva ricevuto durante gli studi per il sacerdozio.
Alcuni giorni dopo Salvatore Valera Parra, chiamato “Cura Valera”  torna nel suo paese natale a Huércal-Overa come vice parroco.

Parroco a Murcia
Alcuni anni dopo assume la direzione della parrocchia di San Lázaro ad Alhama de Murcia. Qui vive nella più assoluta povertà avendo quale alloggio il granaio annesso alla chiesa. E’ un parroco zelante, attento ai suoi parrocchiani. Mantiene quest’incarico fino alla fine di maggio 1851.
In quell'anno, vengono convocati i concorsi per le parrocchie nella diocesi di Cartagena, e Salvatore Valera Parra ottiene quella di Nostra Signora dell’Assunzione (Nuestra Señora De la Asunción) nel suo paese natale a Huércal-Overa. In questa sede rimase parroco per tredici anni.
Nel 1859, per le sue attività e la vita esemplare di parroco, ricevette dallo stato spagnolo dapprima l’onorificenza di Caballero de la Real Orden de Isabel la Católica, e poi quella dell’Ordine civile di Carlos III.
Come parroco si distinse per la sua attività a opere di carattere spirituale e sociale, in particolare per il suo impegno nel periodo dell’epidemia di colera e durante i terremoti che nel 1863 provocarono distruzioni e vittime.

Parroco a Cartagena
Dopo la permanenza a Huércal-Overa, nel 1864, il vescovo di Cartagena, mons. Francisco Landeira Sevilla, impose con la sua autorità a Salvatore Valera Parra, di accettare la nomina di parroco della parrocchia di Cartagena, all’epoca la più grande della diocesi.
Nel 1865 a Cartagena scoppiò un'epidemia di colera  e la dedizione di Salvatore Valera Parra per gli abitanti della città è totale. Il parroco era sempre presente, portando aiuto e speranza sia ai malati che alle loro famiglie. Nelle cronache dell’epoca si ricorda che non c'era moribondo che non avesse ricevuto le cure e l’aiuto di Salvatore Valera Parra.
Per questa sua totale dedizione il Consiglio comunale di Cartagena riconosce il suo lavoro nel libro dei verbali della città di quell'anno e quale segno di riconoscimento gli regalò un calice per la messa.
Quando il giorno 26 settembre 1868, il generale Prim fu ricevuto dalle autorità civili e militari nella piazza di Cartagena, fu informato dell’attività sociale svolta dal parroco Salvatore Valera Parra. E anche se il generale Prim lo vuole in un altro incarico, l’umile parroco gli chiese solo di poter  tornare nella sua amata città di Huércal-Overa.

Parroco a Huércal-Overa
Verso la fine del 1868 il desiderio del parroco fu esaudito e don Salvatore Valera Parra Valera tornò definitivamente a Huércal-Overa. All’arrivo nel suo paese natale le campane della chiesa suonano di gioia, e tutto il paese andò incontro all'umile carro con cui era tornato il loro sacerdote. La gente in festa celebra il suo ritorno.
Salvador ha ora cinquantadue anni e zoppica alla gamba destra, che nasconde appoggiandosi a un bastone.
Salvatore Valera Parra a Huércal-Overa è testimone di eventi straordinari relativi alla lampada del Santissimo Sacramento, ai diversi terremoti, al caso di Vicente-Casa Rubio, al caso di Práxedes, all'incendio nel Tempio che improvvisamente si spegne quando invoca la Vergine Maria e mostra il dipinto di Nuestra Señora de los Desamparados (Vergine del fiume) e chiede a tutte le persone accorse di pregare in ginocchio, al caso del Velonero e al caso di Cura Mena. Inoltre prevede anche il sacerdote che gli sarebbe succeduto alla guida della parrocchia di Huércal-Overa dopo la sua morte. Questi episodi veno raccontati e documentati nel libro "El Cura Valera y sus cosas" di Antonio Jiménez.
Come parroco collaborò attivamente anche nello spegnimento dei frequenti incendi e alle raccolte di fondi per aiutare i bisognosi.
Insieme a Santa Teresa Jornet, Fondatrice delle Piccole Sorelle per gli Anziani Abbandonati, nel 1885 fondò una casa di cura e di ricovero per gli anziani.

Morte
In quegli anni della sua vita fu colpito da alcune gravi malattie. Salvatore Valera Parra morì il 15 marzo 1889 a Huércal-Overa (Spagna), compianto da tutti i suoi parrocchiani.
Dopo il suo funerale, il 19 marzo fu sepolto sotto il presbiterio della chiesa parrocchiale di Nostra Signora dell'Assunzione.
Il 24 marzo 1889, il giornale locale di Huércal-Overa, El Almanzora , pubblicò un numero speciale in sua memoria.
Tra i mesi di marzo e aprile 1889, sempre sul giornale Almanzora vengono pubblicati diversi articoli in memoria di Cura Valera.
Durante l'anno 1889, viene stampata la prima biografia “Viografía del Sor. Cura D. Salvador Valera ”, edita dall'Imprenta de la Libertad.
Il 19 luglio 1907, il consiglio comunale di Huércal-Overa decise di intitolare una strada al parroco Salvatore Valera Parra e di erigere per lui una statua quando la sistemazione della piazza della chiesa sarà terminata.
Il parroco Salvatore Valera Parra fu uomo di profonda fede in Dio, che attingeva dalla sua intensa vita di orazione, con una particolare devozione devozione mariana che si concretizzava nella devozione alla Vergine de los Desamparados, venerata a Huércal-Overa, conosciuta popolarmente come la Virgen del Rio
Salvatore Valera Parra “visse cercando di piacere a Dio con l’orazione, la povertà assoluta, l’austerità di vita, la penitenza e i digiuni”.
Esercitò la carità verso il prossimo, mettendosi sempre al servizio degli ultimi.

Il processo di Beatificazione
Il giorno 1 novembre 1915, il parroco di Huércal-Overa, don Diego Alpañés, scrisse al vescovo, esprimendosi a favore dell'apertura di un processo di beatificazione.
Tra gli 1928-1933, il parroco di Huércal-Overa, don Bartolomé López Cerón, ha raccolto le testimonianze sull'intervento di Salvatore Valera Parra durante l'epidemia di colera a Overa.
Negli anni 1942-1943 il parroco, don Antonio Tormo e  Antonio Jiménez raccolsero quaranta dichiarazioni di testimoni sulla vita e sui miracoli ottenuti attraverso l’intercessione di Salvatore Valera Parra
Il 15 febbraio 1944, la diocesi di Cartagena fu ufficialmente invitata ad avviare il processo di beatificazione di Cura Valera.
Il 20 ottobre 1954, il Vescovo della Diocesi di Cartagena, mons. Ramón Sanahuja y Marcé, nominò Don Manuel Bonet y Muixi postulatore della causa di beatificazione di Salvatore Valera Parra chiamato comunemente Cura Valera. Il 15 marzo 1962, il Vescovo di Almería, Don Alfonso Ródenas, proclamò ufficialmente a Huércal-Overa l'apertura da parte della diocesi del processo di beatificazione di Salvatore Valera Parra.
Nel 1964 fu pubblicato il primo bollettino “Ecos de Huercal-Overa – Pro Bertificacion del venerabile Sacertote”.
Il processo per la Beatificazione di don Salvatore Valera Parra ha ottenuto il nulla osta da parte della Congregazione dei Santi il 10 luglio 1989. L’inchiesta diocesana iniziata il 15 febbraio 1991 si concluse il 14 giugno 1996. Il rescritto di validità della stessa fu emanato il 27 febbraio 1998.
In data 18 marzo 2021, con l’approvazione delle virtù eroiche del servo di Dio, papa Francesco ha dichiarato venerabile Salvatore Valera Parra.
 


Autore:
Mauro Bonato

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Aggiunto/modificato il 2021-03-24

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