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Beato Faustino Villanueva y Villanueva Sacerdote e martire

Festa: 10 luglio

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Yesa, Guatemala, 15 febbraio 1931 - Joyabaj, Guatemala, 10 luglio 1980

Faustino Villanueva y Villanueva nacque a Yesa, nella regione spagnola della Navarra, il 15 febbraio 1931. Entrato nella congregazione dei Missionari del Sacro Cuore, emise la prima professione religiosa l’8 settembre 1949 e quella perpetua nel 1952. Fu ordinato sacerdote il 25 febbraio 1956, poi divenne maestro dei novizi e professore in seminario. Svolse vari incarichi pastorali in quella che divenne la diocesi di Quiché, specialmente nella parrocchia di Nostra Signora dell’Assunzione a Joyabaj. La notte del 10 luglio 1980 fu assassinato da due sicari, che avevano bussato alla sua porta col pretesto di parlargli: in realtà intendevano metterlo a tacere perché, tra i suoi vari impegni, aveva favorito la creazione di cooperative per liberare il popolo dagli obblighi con gli usurai. Incluso nella causa di beatificazione che comprendeva altri due confratelli Missionari del Sacro Cuore e sette laici della diocesi di Quiché, è stato con loro beatificato il 23 aprile 2021, sotto il pontificato di papa Francesco.



Faustino Villanueva y Villanueva nacque a Yesa, nella regione spagnola della Navarra, il 15 febbraio 1931. Entrato nella congregazione dei Missionari del Sacro Cuore, emise la prima professione religiosa l’8 settembre 1949 e quella perpetua nel 1952. Fu ordinato sacerdote il 25 febbraio 1956, poi divenne maestro dei novizi e professore in seminario.
Nel 1959 fu inviato in Guatemala, iniziando il proprio servizio a Joyabaj, ma conobbe anche la regione di Ixil, al centro-nord del dipartimento di El Quiché, nella quale lavorò presso la parrocchia di San Juan Cotzal. Terminando il suo mandato in quella parrocchia, avviò una cooperativa, per liberare il popolo dallo sfruttamento da parte degli usurai. Dopo un breve periodo, tra il 1978 e il 1979, trascorso in Nicaragua, tornò a Joyabaj, nella parrocchia di Nostra Signora dell’Assunzione.
In tutte le comunità dove passò attuò lo stesso metodo: anzitutto cercare di conoscere la realtà in questione, poi visitare le persone, nei villaggi e nelle cittadine. L’annuncio della Parola di Dio era prioritario, attuato con l’aiuto dei responsabili dell’Azione Cattolica Rurale: con loro animava e organizzava la catechesi, celebrava i Sacramenti (dedicando molto tempo alle confessioni), visitava i malati e portava le medicine nei villaggi.
Padre Faustino aveva buone doti di organizzatore ed era favorevole a dialogare e a pacificare, con una certa dose di equilibrio. Pur avendo un aspetto serio, allo stesso tempo era teneramente vicino alla sua gente.
Il 10 luglio 1980, di notte, due giovani bussarono alla sua porta e chiesero di parlare con lui. Uscì prontamente, ma non tornò indietro vivo: venne assassinato da due sicari. La sua uccisione s’inseriva nella sistematica persecuzione di cui era oggetto la Chiesa guatemalteca, particolarmente nella diocesi di Quiché, per l’impegno di sacerdoti e laici nei confronti dei diritti fondamentali del popolo.
Prima di lui era stato ucciso il confratello padre José María Gran Cirera, insieme al sacrestano Domingo del Barrio Batz. I Missionari del Sacro Cuore ebbero poi un’altra perdita, quella di padre Juan Alonso Fernandes, torturato e assassinato il 15 febbraio 1981.
Ai tre Missionari del Sacro Cuore furono presto associati sette laici della diocesi di Quiché, compreso il sacrestano Domingo: erano quasi tutti impegnati nell’Azione Cattolica Rurale e, per questa ragione, erano stati uccisi. A distanza di anni, quando in Guatemala ci fu una situazione più pacifica, fu possibile avviare la loro causa di beatificazione e canonizzazione.
Il processo diocesano si svolse dal 21 luglio 2007 al 22 marzo 2013; il nulla osta fu rilasciato dalla Santa Sede il 4 settembre 2007. La convalida giuridica degli atti del processo arrivò il 17 ottobre 2014, mentre la “Positio super martyrio” fu consegnata nel 2018.
Il 23 gennaio 2020, ricevendo in udienza il cardinal Giovanni Angelo Becciu, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, papa Francesco autorizzò la promulgazione del decreto con cui veniva riconosciuto il martirio di padre Faustino Villanueva y Villanueva e compagni, aprendo la via alla loro beatificazione.
La celebrazione si è svolta nella cattedrale della Santa Croce a Santa Cruz del Quiché, il 23 aprile 2021, presieduta dal cardinal Álvaro Leonel Ramazzini Imeri, vescovo della diocesi di Huehuetenango, come delegato del Santo Padre.


Autore:
Emilia Flocchini

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Aggiunto/modificato il 2021-04-21

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