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Serva di Dio Veronica (Febronia) Barone Terziaria francescana

Festa: .

Vizzini, Catania, 15 dicembre 1856 - Vizzini, Catania, 5 gennaio 1878


Febronia Barone nacque il 15 dicembre 1856, a Vizzini (Catania), da Francesco e Vincenza Lo Cicero.
Primogenita di cinque figli, le venne dato il nome di Febronia in memoria della nonna paterna.
Dopo un’infanzia normale, a dodici anni, nel 1868 s’iscrisse alla Pia Unione delle Figlie di Maria nella parrocchia di San Giovanni Battista di Vizzini. Febronia decise di consacrarsi a Dio, rimanendo in famiglia, secondo la consuetudine molto diffusa in Sicilia, delle monache di casa.
Il 13 luglio 1868, nel corso della messa, a cui aveva partecipato, vide una luce uscita dal crocifisso della chiesa di San Giovanni Battista e una voce le disse di “prepararsi alla guerra”, mentre il 13 settembre, durante una visione di una grande luce che partiva al cuore trafitto di Gesù le venne offerta la croce.
Dopo un’apparizione di Santa Veronica Giuliani che le avrebbe detto “Vieni a me piccina!... ho pregato per te… e appena ti farai il segno della croce sarai guarita”, e la guarigione prodigiosa, da quella che i medici dissero morte imminente, grazie all’intercessione di San Francesco d’Assisi, i suoi genitori mantennero il voto di farle vestire l’abito francescano.
In occasione della festa del Corpus Domini del 1871, ebbe dei fenomeni straordinari, dopo i quali dovette stare a letto per due giorni, soffrendo i dolori della Passione.
Nel 1871, a tre anni dalle visioni della luce Febronia decise di entrare nel Terz’odine francescano, tra le terziarie di Vizzini, e in onore di Santa Veronica Giuliani, scelse quale suo nuovo nome quello di Veronica.
La sua testimonianza di vita è costellata da numerosi doni straordinari, favori divini, grazie e fatti miracolosi, che si manifestarono fin dalla sua giovane età.
Veronica ebbe rapimenti estatici, visioni e dialoghi celesti con le “sorelle” francescane, S. Chiara d’Assisi e santa Veronica Giuliani, e grandi sofferenze nelle giornate di venerdì e in alcune feste dell’anno.
Tutti questi fatti straordinari le valsero l’attenzione, l’ammirazione e la venerazione di fedeli e sacerdoti che si rivolgevano a lei, per chiedere consiglio.
In molti casi sono stati attestati numerosi prodigi, ottenuti attraverso la sua intercessione, mentre era ancora in vita.
Dopo l’entrata tra le Terziarie ebbe altri doni soprannaturali, tra matrimonio mistico (22 gennaio 1876), la comunione mistica (8 aprile 1876), e la liberazione delle anime del Purgatorio,
Inoltre, negli ultimi anni della sua vita, Veronica sopravviveva con la sola Eucarestia che ogni giorno le veniva impartita a casa, perché la sua salute cagionevole non le permetteva di recarsi in chiesa.
Infine, il 3 gennaio 1878 predisse la propria morte con queste parole “domani l’altro, vigilia dell’Epifania, mi troverò nella chiesa dei Cappuccini”.
Veronica Barone morì a soli ventidue anni, il giorno 5 gennaio 1878.
Dopo la sua morte, a Vizzini, tanta gente si raccoglieva intorno alla sua tomba e la sua fama di santità si diffuse in tutta la Sicilia e in alcune parti delle Americhe.
La prima tappa del processo per la beatificazione di Veronica Barone, si tenne a Vizzini nel novembre 1907. Molte persone in quell’occasione si presentarono davanti alle autorità ecclesiastiche per testimoniare i numerosi miracoli avvenuti grazie all’intercessione di Veronica Barone.
L’apertura degli atti del processo informativo per la beatificazione di Veronica Barone è avvenuta il 27 agosto 1919.
Il giorno 1 ottobre 1936 dopo che è stata fatta la ricognizione della salma, i resti di Veronica Barone, deposti in una nuova cassa, alla presenza del vescovo di Caltagirone, mons. Giovanni Bargiggia, sono stati traslati nella chiesa dei cappuccini.
Sul monumento marmoreo è stata posta quest’iscrizione: "Sub umbra illius quem desideveram sedi" (All'ombra del mio diletto mi riposo).
Recentemente è stata fondata l'associazione degli Amici di Suor Veronica Barone per promuovere il suo culto e aprire una nuova fase del suo processo di beatificazione, che era fermo al 1923.

PREGHIERA
Signore Gesù,
che tanti carismi favoriste in vita
alla Vostra serva fedele Veronica Barone,
la quale corrispose e seguì costantemente
i Vostri esempi di umiltà, di obbedienza e di carità
e volle con le sue penitenze
associarsi ai dolori della Vostra Passione,
Vi preghiamo, se è per la Vostra gloria
e il bene delle anime,
di glorificarla sulla terra,
concedendoci la grazie che
umilmente Vi chiediamo.
Padre, Ave e Gloria


Autore:
Mauro Bonato

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Aggiunto/modificato il 2021-12-04

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