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† Roma, 1427
Fu un religioso francescano appartenente all'Osservanza e attivo come predicatore nell'area bolognese nella prima metà del XV secolo. Le notizie biografiche conservate sono molto limitate, ma la sua presenza è attestata dalla tradizione bibliografica francescana, che lo identifica come autore o almeno come titolare di raccolte di sermoni, e dagli studi moderni sulla storia della predicazione dell'Osservanza. È indicato come morto a Roma nel 1427. La sua figura si colloca dunque nella fase iniziale della diffusione dell'Osservanza francescana in Italia, movimento impegnato nel recupero di una più rigorosa osservanza della Regola. Una fonte polemica conventuale della metà del XV secolo tramanda inoltre un racconto molto diverso sulle circostanze della sua morte, collegandolo alle tensioni interne al movimento osservante. L'episodio appartiene però a una testimonianza polemica e non può essere assunto come ricostruzione certa.
Etimologia: Dal nome ebraico יַעֲקֹב, Ya'aqov, attraverso il latino Iacobus. Il significato tradizionalmente collegato al nome è 'colui che tiene il tallone' o 'soppiantatore'.
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Le informazioni relative alle origini di Giacomo Donzelli sono estremamente scarse. Non sono documentati con certezza il luogo e la data di nascita, né risultano notizie attendibili sulla famiglia d'origine, sulla formazione precedente all'ingresso nell'Ordine o sulle prime tappe della sua vita religiosa. La bibliografia francescana lo identifica come Jacobus Donzelli, religioso italiano appartenente all'Osservanza francescana. Il repertorio degli autori francescani dell'Università Radboud di Nimega lo colloca tra i frati Minori Osservanti e lo descrive come predicatore attivo a Bologna. Lo stesso repertorio registra la sua morte a Roma nel 1427. Il riferimento a Bologna è particolarmente significativo. L'Osservanza francescana aveva iniziato a consolidarsi nell'Italia centro-settentrionale tra la fine del XIV e l'inizio del XV secolo e raggiunse Bologna proprio negli anni iniziali del Quattrocento. Nel 1403 fra Giovanni da Stroncone ottenne l'autorizzazione a stabilire nella città un primo insediamento osservante, seguito nel 1409 da un convento. In questo ambiente si sviluppò uno dei primi nuclei dell'Osservanza nell'area emiliana.
La predicazione L'attività principale attribuita a Giacomo Donzelli è quella della predicazione. Il repertorio franciscano registra infatti due gruppi di opere associati al suo nome: le Conciones ad Quadragesimale et Totius Anni Tempus Accommodatae e i Sermones de Sanctis. Le indicazioni bibliografiche, tuttavia, segnalano manoscritti non identificati con certezza, per cui non è possibile ricostruire sulla base di queste sole testimonianze un corpus conservato e sicuramente autografo. La sua attività deve essere quindi considerata soprattutto nel quadro della predicazione osservante del primo Quattrocento. I frati dell'Osservanza attribuivano alla predicazione un ruolo centrale nella riforma della vita cristiana e nella diffusione di una pratica religiosa più rigorosa. La presenza di Donzelli a Bologna come predicatore mostra la partecipazione di un frate di quella generazione alla fase di consolidamento dell'Osservanza nell'Italia settentrionale.
La morte La tradizione bibliografica francescana concorda nell'indicare il 1427 come anno della morte e Roma come luogo del decesso. Questo dato è quello riportato dal repertorio specializzato sugli autori francescani, che registra esplicitamente: Giacomo Donzelli, morto nel 1427, attivo a Bologna come predicatore e morto a Roma. Esiste tuttavia una testimonianza molto più complessa sulle circostanze della sua morte. Un anonimo autore conventuale, scrivendo intorno al 1452, accusò alcuni osservanti di avere provocato la morte di Giacomo Donzelli. Secondo questo racconto, Donzelli avrebbe iniziato a pentirsi pubblicamente del proprio coinvolgimento nella controversia relativa alla bolla Ut sacra e, mentre si trovava presso Monteluco, vicino a Spoleto, sarebbe stato colpito da una malattia. I religiosi del luogo avrebbero impedito l'intervento dei medici e la somministrazione di medicine, provocandone così la morte. Il racconto non può essere trattato come una cronaca neutrale dell'accaduto. La fonte appartiene infatti alla polemica tra Conventuali e Osservanti e inserisce l'episodio all'interno di accuse molto più ampie rivolte agli osservanti. Lo stesso studio storico che ne riferisce il contenuto sottolinea il carattere polemico di tali accuse e il loro rapporto con modelli tradizionali di denigrazione degli avversari religiosi. Ne deriva una distinzione importante: la morte di Giacomo Donzelli nel 1427 è attestata nella bibliografia francescana, mentre le circostanze drammatiche narrate dalla fonte polemica non possono essere considerate storicamente accertate.
Giacomo Donzelli e le controversie dell'Osservanza La vicenda attribuita a Donzelli si colloca nel periodo di forte tensione che accompagnò la crescita dell'Osservanza francescana. Nel XV secolo la corrente osservante rivendicava una più rigorosa applicazione della Regola francescana, mentre all'interno dell'Ordine dei Frati Minori permanevano forti differenze riguardo alla povertà, alla disciplina e ai rapporti con le strutture conventuali tradizionali. La polemica ricordata dalla fonte quattrocentesca collega Donzelli alla controversia sorta attorno alla bolla Ut sacra e alle tensioni tra le diverse correnti francescane. Il racconto della sua morte deve essere letto all'interno di questo conflitto e non come una semplice testimonianza biografica.
Gli scritti attribuiti Il nome di Giacomo Donzelli compare nella tradizione bibliografica francescana in relazione a raccolte di sermoni quaresimali e a sermoni dedicati ai santi. Non è però possibile stabilire con sicurezza, sulla base delle attestazioni oggi reperibili, quali manoscritti siano effettivamente suoi e quali opere siano sopravvissute in forma certa. Il suo interesse storico risiede pertanto anche nella testimonianza che la sua presenza offre sulla cultura della predicazione nell'Osservanza del primo Quattrocento.
Curiosità - Il nome latino di Giacomo Donzelli è registrato come Jacobus Donzelli e anche nella forma Jacobus de Donzellis. - Il repertorio degli autori francescani lo distingue da altri religiosi chiamati Giacomo presenti nella stessa tradizione bibliografica. - Il suo nome è associato a sermoni quaresimali e a sermoni sui santi, ma i manoscritti indicati dalla bibliografia non risultano identificati con certezza.
Cronologia - XIV secolo - Nascita di Giacomo Donzelli, in luogo non documentato. - Inizio XV secolo - Ingresso nell'ambiente francescano dell'Osservanza, senza data documentata. - Inizio XV secolo - Attività di predicatore a Bologna. - 1427 - Morte di Giacomo Donzelli, tradizionalmente indicata a Roma. - circa 1452 - Un anonimo autore conventuale tramanda una versione polemica delle circostanze della morte di Donzelli, collegandola alle controversie interne all'Osservanza.
Valutazione storico-critica - L'identificazione di Giacomo Donzelli come religioso francescano dell'Osservanza e predicatore attivo a Bologna è sostenuta dalla bibliografia specializzata francescana. - La data del 1427 per la morte è attestata dalla tradizione bibliografica francescana, mentre il luogo di morte è indicato come Roma. Non sono documentati giorno e mese. - Le notizie sulla nascita, sulla famiglia, sulla formazione, sull'ingresso nell'Ordine e sulle principali tappe della vita rimangono non documentate. - L'attribuzione a Donzelli di raccolte di sermoni quaresimali e di sermoni sui santi è registrata dalla bibliografia francescana, ma la stessa repertoriazione lascia incertezza sull'identificazione dei manoscritti. - Il racconto della morte provocata da religiosi osservanti appartiene a una fonte polemica conventuale della metà del XV secolo. L'accusa non costituisce una testimonianza indipendente e contemporanea ai fatti e non consente di stabilire le effettive circostanze della morte. - Il titolo di beato e la memoria del 5 ottobre sono attestati nei repertori agiografici contemporanei, ma non risultano associati a estremi documentati di una formale beatificazione pontificia. - La figura storica di Giacomo Donzelli rimane quindi relativamente poco documentata. Il dato più consistente riguarda la sua appartenenza all'Osservanza, la sua attività di predicatore a Bologna e la morte nel 1427.
Fonti e bibliografia essenziale - Franciscan Authors, repertorio del Department of Medieval History, Radboud University Nijmegen, voce 'Jacobus Donzelli', con indicazione delle opere e della bibliografia francescana relativa al religioso. - Giovanni Giacinto Sbaralea, Supplementum et castigatio ad Scriptores trium Ordinum S. Francisci, edizione 1806, p. 369, riferimento bibliografico per Jacobus Donzelli. - Zawart, Franciscan Preachers, p. 324, riferimento bibliografico alla predicazione di Jacobus Donzelli. - Alfredo Galletti, L'eloquenza dalle origini al XVI secolo, 1938, p. 244, riferimento alla tradizione relativa alla predicazione francescana. - Studi Francescani, 1945, p. 252, riferimento bibliografico a Giacomo Donzelli. - Studio storico sulla polemica tra Conventuali e Osservanti e sulla controversia relativa alla Ut sacra, con riferimento alla testimonianza anonima della metà del XV secolo sulla morte di Giacomo Donzelli.
Autore: Giampietro Cattini
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