Druttano viene collocato nell’area del Velay durante l’età carolingia. La sua datazione deriva soprattutto dal collegamento con l’abbazia di Saint-Théofrède e dalla tradizione che lo considera vescovo di Le Puy. Non sono noti il luogo e la data della sua nascita, né la sua origine familiare, la formazione, l’ordinazione sacerdotale o le circostanze nelle quali entrò nella vita monastica. Il contesto cronologico è quello della riorganizzazione delle istituzioni ecclesiastiche dell’impero carolingio. Il monastero di Saint-Théofrède, chiamato comunemente Saint-Chaffre, apparteneva ai principali centri religiosi del Velay e fu interessato nel IX secolo al processo di riorganizzazione della vita monastica. Fonti locali collegano proprio a questo periodo l’attività dell’abate Dructan.
Abate di Saint-Théofrède Il dato più importante relativo a Druttano è quello che lo collega all’abbazia di Saint-Théofrède. La tradizione documentaria del monastero conserva infatti la qualificazione latina «De abbate Dructano episcopo», relativa a un abate Dructano che era anche vescovo. La testimonianza è alla base dell’identificazione successiva con il vescovo di Le Puy. La formulazione è importante perché non autorizza a ricostruire una biografia dettagliata. Essa attesta piuttosto una memoria nella quale Dructano era ricordato come abate e vescovo. La Gallia Christiana, pubblicata nel XVIII secolo sulla base della documentazione allora disponibile, riprende questa testimonianza e riferisce l’opinione di Charles Cointius, secondo il quale Dructano era abate di Saint-Théofrède ed era ricordato negli antichi documenti come abate e vescovo. Gli autori della Gallia Christiana ritennero quindi plausibile collocarlo nella successione dei vescovi di Le Puy dopo Rorice. Non è invece possibile stabilire con sicurezza quanto a lungo Druttano abbia governato il monastero, né quali attività abbia concretamente svolto. Le fonti disponibili non consentono di ricostruirne l’operato nel dettaglio.
L’ipotizzato episcopato di Le Puy La principale questione storiografica riguarda l’identificazione di Dructanus con un vescovo di Le Puy-en-Velay. La diocesi di Le Puy lo inserisce nella propria successione episcopale: la cronotassi ufficiale lo colloca dopo Rorice, indicato nell’811, e prima di Hardouin, attestato nell’860 e nell’866, attribuendogli una datazione approssimativa intorno all’850. Altre ricostruzioni sono più prudenti e collocano il suo episcopato intorno agli anni 810-840. La Gallia Christiana, sulla base dell’ipotesi di Cointius, considera plausibile attribuirgli un posto nella successione dei vescovi del Puy dopo Rorice, ma presenta esplicitamente il passaggio come una congettura. Anche le cronotassi storiche ottocentesche mostrano l’incertezza. Un Annuaire historique del 1847 registra «Dructan ou Macaire II» intorno all’840, documentando una diversa ricostruzione della successione episcopale. La conseguenza è importante: è ragionevole parlare di Druttano come di un personaggio ricordato come abate e associato alla dignità episcopale, mentre è necessario usare maggiore prudenza quando lo si identifica senza riserve con un vescovo di Le Puy. La tradizione ecclesiastica del Puy lo conserva nella propria cronotassi, ma la documentazione non permette di stabilire tutti i passaggi dell’ipotesi.
Una biografia quasi interamente perduta Non sono note notizie sicure sulla predicazione, sulle attività pastorali, sui rapporti con altri ecclesiastici o con i sovrani carolingi, né su eventuali fondazioni, scritti o iniziative personali. Non sono inoltre documentati miracoli, episodi edificanti, circostanze della morte o una sepoltura identificabile. Questa scarsità non deve essere colmata attraverso elementi appartenenti alla biografia di altri santi o vescovi del Velay. La documentazione consente di riconoscere soprattutto una memoria istituzionale legata all’abbazia di Saint-Théofrède e, per via interpretativa, alla sede episcopale di Le Puy.
Saint-Chaffre e il contesto carolingio L’abbazia di Saint-Théofrède, o Saint-Chaffre, ebbe un ruolo importante nella storia religiosa del Velay. Durante l’età carolingia il monastero fu interessato al processo di riorganizzazione della vita monastica e nel IX secolo conobbe una fase di consolidamento. La tradizione locale collega proprio a questo periodo l’abbaziato di Dructan. Il riferimento a Druttano è quindi interessante anche per la storia dell’istituzione monastica: la sua memoria non emerge attraverso una narrazione biografica, ma attraverso il ruolo attribuito a un abate che sarebbe stato anche vescovo. Nel caso specifico di Druttano, tuttavia, la documentazione non permette di stabilire come concretamente si siano articolate le due funzioni.
Druttano e la cronotassi del Puy La successione dei vescovi di Le Puy per i secoli precedenti al IX secolo presenta numerose difficoltà. Anche la Gallia Christiana distingue tra personaggi solidamente documentati e altri presenti soprattutto nei cataloghi episcopali o nella tradizione locale. Druttano si trova precisamente in questa zona problematica della cronotassi. Il fatto che il suo nome sia conservato nella cronotassi ufficiale contemporanea del Puy non elimina il problema storico dell’identificazione. La diocesi stessa fornisce per Dructan soltanto una datazione approssimativa, intorno all’850, mentre altre ricostruzioni propongono una collocazione precedente.
Omonimie e possibili confusioni Druttano non va confuso con san Drostan o Drustan di Deer, figura della tradizione monastica scozzese, appartenente a un contesto cronologico e geografico differente. Le varianti Dructan e Dructanus proprie della documentazione relativa al Velay devono pertanto essere mantenute distinte dai nomi scozzesi Drostan e Drustan.
Cronologia - VIII-IX secolo: periodo nel quale viene generalmente collocato Druttano. - Età carolingia: Druttano è associato alla memoria dell’abbazia di Saint-Théofrède, o Saint-Chaffre, nel Velay. - Prima metà del IX secolo circa: periodo proposto da diverse ricostruzioni per il presunto episcopato di Le Puy; le date rimangono incerte. - Intorno all’840: datazione presente in una ricostruzione storica ottocentesca. - Intorno all’850: datazione indicata nella cronotassi ufficiale contemporanea della diocesi di Le Puy-en-Velay. - 30 settembre: memoria attribuita a San Druttano nella tradizione agiografica moderna.
Valutazione storico-critica - Identità: il nome Dructan/Dructanus è collegato alla tradizione dell’abbazia di Saint-Théofrède e alla successione episcopale di Le Puy. L’identificazione con un unico personaggio è plausibile, ma la documentazione disponibile non consente una ricostruzione biografica sicura. - Episcopato: la diocesi di Le Puy inserisce Dructan nella propria cronotassi, ma la collocazione cronologica varia nelle diverse ricostruzioni. La Gallia Christiana presenta esplicitamente l’attribuzione della sede come una congettura. - Abbaziato: il collegamento con Saint-Théofrède è l’elemento documentario più significativo, attraverso la qualificazione di Dructano come abate e vescovo. - Cronologia: le date 810-840, circa 840 e circa 850 che compaiono nella tradizione storiografica non devono essere considerate come estremi cronologici certi. - Biografia: non sono documentati dati sufficienti sulla nascita, la famiglia, la formazione, l’attività pastorale, la morte o la sepoltura. La scheda deve quindi evitare di trasformare la ricostruzione cronotassica in una biografia narrativa. - Culto: la memoria del 30 settembre appartiene alla tradizione agiografica che lo ricorda, ma la documentazione disponibile non consente di ricostruire con sicurezza l’origine e l’evoluzione antica della celebrazione. - Problema storico principale: Druttano è un esempio di figura per la quale la storia della memoria ecclesiastica è più documentabile della biografia individuale. Il dato dell’abate-vescovo è presente nella tradizione documentaria, mentre l’identificazione precisa con il vescovo di Le Puy rimane una ricostruzione storica da presentare con prudenza.
Fonti e bibliografia essenziale - Jean, Claude e Edmond de Sainte-Marthe, Gallia Christiana in provincias ecclesiasticas distributa, tomo II, Parigi, 1720, sezione relativa agli episcopi Anicienses, voce «XXIII. Dructanus». La fonte riprende la testimonianza dell’abate Dructanus ricordato anche come vescovo e riferisce la congettura che lo identifica con un vescovo di Le Puy. - Diocèse du Puy-en-Velay, «Les évêques du Puy : du IVème siècle à aujourd’hui». La cronotassi ufficiale contemporanea colloca Dructan intorno all’850, tra Rorice e Hardouin. - Annuaire historique pour l’année 1847, voce relativa ai vescovi di Le Puy, p. 175. Riporta «Dructan ou Macaire II» intorno all’840, documentando una diversa ricostruzione ottocentesca della cronotassi. - Jean-Marie Borghino, «Les Témoins du Passé - L’abbatiale Saint Chaffre du Monastier sur Gazeille», per il contesto storico dell’abbazia nel periodo carolingio e la tradizione dell’abbaziato di Dructan. Autore: Giampietro Cattini
San Druttano (Dructan, Druktan o Dructanus) è stato un abate e vescovo vissuto tra i secoli VIII e IX, al tempo di Ludovico il Pio.
Nella lista dei vescovi di Le Puy en Velay, nella regione dell’Alvernia, è inserito senza alcuna certezza storica, al quattordicesimo posto dopo Dulcidio e prima di Arduino.
San Druttano non figura nel più antico sacramentario del X secolo, dove si menzionano i primi cinque vescovi della diocesi, Evodio, Aurelio, Suacro, Scutario e Ermentario. Anche se sono pochi i vescovi storicamente documentati per i primi nove secoli della storia della diocesi,
il suo nome compare nel cartulario del monastero di St-Chaffre, voluto dall’abate Guillaume IV, che cita in una sezione, un abate di questo monastero vescovo (De abbate Dructano episcopo) facendo nascere l’ipotesi che questo abate-vescovo occupasse la sede di Le Puy.
Nella cronotassi dei vescovi si ipotizza abbia guidato la diocesi tra gli anni 810-840.
Di questo vescovo non sappiamo nulla, solo che la sua memoria e il suo ricordo era fissato nel giorno 30 settembre.
Autore: Mauro Bonato
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