Home . Per Nome . Per Data . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati



Newsletter
Per ricevere i Santi di oggi
inserisci la tua mail:


E-Mail: [email protected]


> Home > Sezione I santi che iniziano con la lettera G > San Guiniboldo Condividi su Facebook

San Guiniboldo Martire, venerato a Como

Festa: 13 ottobre

† Como, tra la fine del III e l'inizio del IV sec.

E' ricordato come martire cristiano venerato a Como e collegato dalla tradizione agiografica a san Guniforto, suo fratello, e a due sorelle morte in Germania durante una presunta persecuzione. La sua figura appartiene a un gruppo di santi di cui le notizie biografiche sono trasmesse soprattutto attraverso una Passio anonima e di datazione incerta, pubblicata da Bonino Mombrizio e successivamente ripresa e discussa negli Acta Sanctorum. Secondo tale racconto, Guiniboldo, originario della regione indicata nelle fonti come Scozia, avrebbe raggiunto l'Italia insieme al fratello e sarebbe stato ucciso a Como dopo aver professato pubblicamente la fede cristiana. Gli Acta Sanctorum considerano probabile, ma non dimostrata, una collocazione del martirio durante la persecuzione di Massimiano, intorno all'inizio del IV secolo. La tradizione locale comasca ha conservato il suo ricordo come martire, ma la documentazione storica sulla sua vita rimane estremamente scarsa e non consente di ricostruire con sicurezza né la biografia né la cronologia precisa del martirio.

Etimologia: E' composto dagli elementi wini, 'amico' o 'amico di' e bald, 'audace', 'coraggioso'; il significato complessivo può essere reso come 'amico audace' o 'audace amico'.


Le notizie su Guiniboldo derivano principalmente dalla Passio di san Guniforto. Il testo presenta Guiniforto e Guiniboldo come fratelli di origine 'Scoti', termine che nell'uso medievale poteva indicare gli abitanti dell'Irlanda oltre che quelli della Scozia. La stessa tradizione li presenta appartenenti a una famiglia di condizione nobile, ma nessun dato indipendente permette di verificare questa informazione. Anche i nomi dei genitori e il luogo preciso di nascita di Guiniboldo sono ignoti.
Secondo la Passio, i due fratelli partirono dalla patria insieme a due sorelle a causa delle persecuzioni contro i cristiani. Il gruppo attraversò la Germania, dove le due sorelle sarebbero morte per la fede. Anche questo episodio appartiene esclusivamente al racconto agiografico e non è sostenuto da testimonianze contemporanee indipendenti.

A Como
Dopo il passaggio attraverso la Germania, Guiniboldo e Guniforto sarebbero giunti a Como. La Passio li presenta come cristiani che, giunti nella città, professarono apertamente la loro fede mentre erano in corso persecuzioni contro i cristiani.
Il racconto riferisce che i due fratelli si presentarono spontaneamente davanti alle autorità dopo avere contestato il trattamento riservato ai cristiani. Guiniboldo sarebbe stato arrestato insieme al fratello e condannato a morte. La narrazione attribuisce la decisione a un'autorità cittadina e colloca il martirio sotto un imperatore pagano, identificato negli Acta Sanctorum con Massimiano sulla base di una ricostruzione cronologica successiva.
Secondo la tradizione, Guiniboldo fu decapitato a Como. I cristiani avrebbero poi recuperato segretamente il corpo durante la notte e lo avrebbero sepolto. Il racconto della sepoltura appartiene alla stessa tradizione agiografica e non è accompagnato da una documentazione archeologica o documentaria indipendente che permetta di localizzare con certezza la tomba.
Il fratello Guniforto, invece, sarebbe sopravvissuto al martirio di Guiniboldo e avrebbe proseguito il viaggio verso Milano e poi Pavia, dove la tradizione colloca la sua morte. La vicenda dei due fratelli è quindi strettamente collegata nella fonte agiografica, ma la storia del culto e della memoria di Guiniboldo a Como deve essere distinta da quella di Guniforto a Pavia.

Data del martirio
La data precisa del martirio di Guiniboldo non è conosciuta.
Negli Acta Sanctorum il gesuita Jean Bolland e i suoi collaboratori esaminano diverse cronologie proposte dagli autori precedenti. Aloysius Tattus aveva collocato il martirio sotto Massimiano, mentre altri autori avevano proposto epoche differenti. Gli Acta Sanctorum giudicano plausibile la collocazione sotto Massimiano, intorno al 303, ma riconoscono che la prova non è definitiva. La stessa analisi respinge come poco compatibili con il racconto della Passio le cronologie che collocavano la vicenda sotto Costanzo II oppure sotto Onorio e Teodosio II.
Il riferimento a circa il 303, pertanto, non costituisce una data storicamente certa della morte di Guiniboldo. È una proposta cronologica ricavata dal contesto della Passio e dalla valutazione degli studiosi degli Acta Sanctorum.

La Passio di san Guniforto
La principale fonte narrativa per Guiniboldo è la Passio di san Guniforto. Il testo è anonimo e di datazione incerta. Bonino Mombrizio lo pubblicò nel Sanctuarium seu Vitae Sanctorum, ricavandolo da un antico manoscritto allora conservato nell'archivio Lateranense. Una copia della Passio è inoltre conservata in un manoscritto del XIV secolo della Biblioteca del Capitolo di Novara.
Gli Acta Sanctorum sottolineano i limiti storici della fonte: l'autore è ignoto, la data di composizione non è stabilita, la narrazione non fornisce indicazioni cronologiche precise e presenta una terminologia non sempre coerente nel descrivere i persecutori. Per questo motivo la Passio conserva soprattutto una tradizione agiografica, mentre offre elementi molto limitati per una ricostruzione storica sicura della vita di Guiniboldo.

La memoria a Como
Una storia della città e della diocesi di Como ricorda Guiniboldo tra i martiri tradizionalmente associati alla città. L'opera riferisce che gli atti di Mombrizio parlavano del santo come di un uomo proveniente dalla Scozia, giunto a Como per predicare e qui martirizzato e sepolto. Lo stesso autore, tuttavia, dichiara esplicitamente che la storia relativa a questi primi martiri comaschi rimane oscura e priva di prove sufficienti.
La tradizione del culto comasco è dunque antica nella trasmissione agiografica, ma non permette di ricostruire una continuità documentaria ininterrotta dall'epoca del presunto martirio fino all'età moderna.

Curiosità
- Il nome Guiniboldo compare nella tradizione agiografica anche nella forma latina Guiniboldus e in varianti grafiche come Guniboldus e Guidoboldus.
- Bonino Mombrizio, nell'indice del Sanctuarium, non presenta una vita autonoma di Guiniboldo, ma rinvia alla voce relativa a san Guiniforto.
- La tradizione che collega Guiniboldo a Guniforto ha favorito nel corso dei secoli la trasmissione congiunta delle vicende dei due fratelli, pur distinguendo i luoghi attribuiti ai rispettivi martirii: Como per Guiniboldo e l'area di Milano e Pavia per Guniforto.

Cronologia
- fine III - inizio IV secolo - Periodo tradizionalmente attribuito alla vita e al martirio di Guiniboldo
- circa 303 - Datazione proposta dagli Acta Sanctorum per il martirio di Guiniboldo sotto Massimiano, senza valore di certezza storica
- XIV secolo - È attestata a Novara una copia manoscritta della Passio di san Guniforto, fonte principale per la tradizione relativa a Guiniboldo
- XV secolo - Bonino Mombrizio pubblica la Passio nel Sanctuarium seu Vitae Sanctorum
- XVII secolo - Aloysius Tattus tratta Guiniboldo nel proprio Martyrologium Novocomense e collega il martirio alla persecuzione di Massimiano
- XVIII secolo - Gli Acta Sanctorum esaminano criticamente la Passio e le diverse cronologie proposte per Guiniboldo e Guniforto

Valutazione storico-critica
- L'esistenza storica di Guiniboldo come figura venerata a Como appartiene a una tradizione agiografica antica, ma le notizie biografiche disponibili dipendono essenzialmente dalla Passio di san Guniforto.
- La Passio è anonima e di datazione incerta; gli Acta Sanctorum ne riconoscono il valore storico limitato e rilevano l'assenza di precise indicazioni cronologiche.
- L'origine 'scotica' di Guiniboldo è attestata dalla tradizione agiografica, ma non consente di stabilire con certezza se egli provenisse dall'attuale Scozia o dall'Irlanda, poiché nel linguaggio medievale Scoti poteva indicare gli Irlandesi.
- Il rapporto di fratellanza con Guniforto, la presenza delle due sorelle e il viaggio dalla patria attraverso la Germania fino a Como appartengono alla tradizione trasmessa dalla Passio e non sono confermati da fonti contemporanee indipendenti.
- Il martirio a Como costituisce il nucleo della tradizione relativa a Guiniboldo. La decapitazione e la successiva sepoltura da parte dei cristiani sono però conosciute attraverso il racconto agiografico.
- La data del martirio non è documentata. La collocazione intorno al 303 sotto Massimiano è una ricostruzione ritenuta plausibile dagli Acta Sanctorum, non una data storicamente accertata.
- La memoria di Guiniboldo è distinta da quella di Guniforto, anche se le due figure sono strettamente collegate nella tradizione. La confusione tra i due personaggi può derivare dalla trasmissione congiunta della loro Passio.
- La storia locale di Como conserva il ricordo di Guiniboldo come martire e sepolto nella città, ma riconosce l'assenza di una documentazione storica sufficiente per ricostruirne con certezza la vicenda.
- Non risultano documentati una data certa di nascita, i nomi dei genitori, l'età, l'attività svolta prima del viaggio, la localizzazione sicura della tomba o una documentazione indipendente dell'autenticità delle reliquie.

Fonti e bibliografia essenziale
- Acta Sanctorum, 22 agosto, commento e Passio di san Guniforto, con la tradizione relativa al fratello Guiniboldo; il testo esamina anche le diverse proposte cronologiche e i limiti storici della fonte anonima.
- Bonino Mombrizio, Sanctuarium seu Vitae Sanctorum, voce Guinifortus martyr, con rinvio a Guiniboldus martyr.
- Storia della città e della diocesi di Como, riferimento alla tradizione di san Guiniboldo martirizzato e sepolto a Como e alla scarsità delle prove storiche.
- Jean-Claude Schmitt, Le Saint Lévrier: Guinefort, guérisseur d'enfants depuis le XIIIe siècle, studio sulle tradizioni relative a Guniforto e Guiniboldo e sulla trasmissione delle diverse figure di Guinefort.
- Aloysius Tattus, Martyrologium Novocomense, testimonianza della tradizione comasca relativa al martirio di Guiniboldo sotto Massimiano, ripresa e discussa negli Acta Sanctorum.


Autore:
Giampietro Cattini

______________________________
Aggiunto/modificato il 2026-09-23

___________________________________________
Translate this page (italian > english) with Google


Home . Per Nome . Per Data . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati