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San Sicario Fanciullo martire venerato a Brantôme

Festa: 2 maggio

Nell'abbazia di Saint-Pierre de Brantôme era commemorato un bambino di nome Sicario, ritenuto uno dei santi innocenti. Il Papebroch ipotizza che fosse un “innocens” a cui venne dato il nome si Sicario dai suoi genitori in ricordo del grande vescovo di Lione, e secondo una credenza diffusa nel medioevo è stato ucciso dagli ebrei. Onorato quale martire il suo corpo è stato messo in un adeguato sarcofago dopo il secolo X, al tempo dei viaggi in Terra Santa e quando si diffuse in occidente il culto di Santa Caterina e la venerazione dell’olio proveniente dal suo sepolcro. Nel 1629, in occasione delle reliquie dell’abbazia fu ritrovato un “corpus parvuli Innocentis e il liquori qui de sepulcro d. Catherinae”.



San Sicario è ricordato come uno dei Santi Innocenti, quei bambini innocenti massacrati da Erode il Grande nel tentativo di assassinare il Bambino Gesù. Nell'abbazia di Saint-Pierre de Brantôme, un tempo cuore pulsante della vita religiosa locale, era presente un sarcofago che custodiva le sue spoglie mortali. La sua festa liturgica si celebra il 2 maggio, giorno in cui la comunità di Brantôme si riuniva per commemorare il suo sacrificio.
Le informazioni sulla vita di San Sicario sono purtroppo frammentarie e incerte. Il Papebroch, studioso gesuita del XVII secolo, ipotizzò che il nome Sicario fosse stato dato al bambino in memoria del celebre vescovo di Lione, vissuto nel IV secolo. Una leggenda medievale, alimentata da un antisemitismo purtroppo diffuso all'epoca, narra che il piccolo Sicario fu ucciso dagli ebrei.
Nel corso del X secolo, il corpo di San Sicario fu deposto in un sarcofago più consono, in concomitanza con la diffusione del culto di Santa Caterina d'Alessandria e la venerazione dell'olio che proveniva dal suo sepolcro. Nel 1629, durante un inventario delle reliquie conservate nell'abbazia di Brantôme, fu rinvenuto un "corpus parvuli Innocentis e il liquori qui de sepulcro d. Catherinae", identificato come il corpo di San Sicario e l'olio miracoloso di Santa Caterina.


Autore:
Franco Dieghi

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Aggiunto/modificato il 2024-03-19

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