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> Home > Sezione U > Beata Urraca de Canas (Urraca Díaz I de Haro) Condividi su Facebook

Beata Urraca de Canas (Urraca Díaz I de Haro)

Festa: 7 giugno

La Rioja, Nord della Castiglia, Spagna, 1192 c. - Cañas, La Rioja, Spagna, 1263

Nata da illustre stirpe, dopo la morte del consorte Alvaro Núñez de Lara nel 1218, scelse la via monastica, entrando nel cistercense monastero di Cañas, fondato dai suoi nonni. Eletta badessa nel 1225, guidò la comunità per oltre quarant'anni, distinguendosi per umiltà, austerità e profonda fede. La sua abilità gestionale e generosità permisero l'ampliamento del monastero, con la costruzione della chiesa gotica nel 1236, e la fondazione di un ospizio e un ospedale. La sua fama di santità, attestata fin dal Quattrocento, si basa sulla sua opera di carità verso i bisognosi e sul rigore della disciplina monastica. Ancora oggi, il corpo incorrotto di Urraca riposa in una tomba gotica nella sala capitolare del monastero, venerata come Beata il 7 giugno.



Urraca Díaz I de Haro era una nobildonna castigliana, appartenente al casato di Haro, che una volta vedova si fece monaca cistercense, vissuta nel secolo XIII.
Si ritiene sia nata intorno all’anno 1192 a La Rioja nel Nord della Castiglia, da Diego Leopez II di Haro e Toda Perez de Azagra. Sua zia era la regina Urraca, moglie di Ferdinando II di León e zia della regina Mencía, moglie di Sancho II del Portogallo.
Dopo aver sposato, prima del 1217, il conte Alvaro Núñez de Lara, alla sua morte nel 1218 decise di entrare nel monastero cistercense di Cañas, che era stato fondato dai suoi nonni Lope Díaz I di Haro e Aldonza Rodriguez.
Dopo sette anni di permanenza nel monastero fu eletta badessa e rimase in quel ruolo, per oltre quarant’anni, fino alla sua morte avvenuta nel 1263.
Urraca de Cañas è stata una badessa illuminata che si distinse per la sua umiltà e la carità verso i bisognosi.
Tra i cistercensi è ricordata anche per l'austerità nella disciplina monastica.
Parte dei suoi beni li donò al monastero, per ampliarlo e per fare costruire, nel 1236 la chiesa in stile gotico. L’altra parte dei suoi averi furono destinati per la fondazione di un ospizio e di un ospedale a Cañas.
Molto spesso è confusa con sua zia Urraca López de Haro, moglie di Ferdinando II di León.
Ma la regina vedova di León nel 1222 si ritirò nel monastero di Santa María la Real de Vileña, dove morì nel 1225, senza mai avere alcun legame con il monastero di Cañas.
La fama di santità della badessa Urraca de Cañas è documentata tra le fonti agiografiche cistercensi all’inizio del Seicento, ma si ritiene che sia stata venerata quale beata fin dal Quattrocento.
Il suo corpo incorrotto è deposto in una tomba gotica nella sala capitolare del monastero.
Morta in concetto di santità, nel martirologio cistercense, venerata come Beata è festeggiata nel giorno 7 giugno.


Autore:
Mauro Bonato

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Aggiunto/modificato il 2022-06-01

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