Home . Per Nome . Per Data . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati



Newsletter
Per ricevere i Santi di oggi
inserisci la tua mail:


E-Mail: [email protected]


> Home > Sezione I santi che iniziano con la lettera M > Santa Madruyna di San Pedro de las Puellas Condividi su Facebook

Santa Madruyna di San Pedro de las Puellas Badessa e martire

Festa: 5 settembre

Barcellona, Spagna, X-XI sec.

E' una delle figure più significative del monachesimo femminile catalano medievale. Badessa del monastero di San Pedro de las Puellas (Sant Pere de les Puel·les) a Barcellona, fondato nel 945, guidò la comunità benedettina in un periodo di grande turbolenza per la Catalogna, teatro di frequenti incursioni e conflitti tra cristiani e musulmani. La tradizione agiografica la ricorda come martire, uccisa insieme ad alcune delle sue monache durante un'incursione nemica, probabilmente quella del 985 guidata dal generale al-Mansur che devastò Barcellona, o in un altro episodio bellico del periodo della Reconquista. La sua memoria liturgica è celebrata il 5 settembre, data in cui la Chiesa locale di Barcellona onera il suo sacrificio supremo. Il monastero di Sant Pere de les Puel·les, di cui fu badessa, rappresentava uno dei centri spirituali e culturali più importanti della Catalogna medievale, e la figura di Madruyna incarna l'ideale benedettino della stabilità e della fedeltà fino al martirio. Il suo culto, radicato nella tradizione catalana, è stato tramandato attraverso i secoli nonostante le distruzioni che colpirono il monastero.

Etimologia: Dal latino 'matrona', che indica donna matura, signora, o dal greco 'metra' (madre) con il suffisso accrescitivo.

Emblema: Abito benedettino nero con scapolare e velo, bastone badessale, palma del martirio, croce pettorale.


Il monastero di San Pedro de las Puellas, noto in catalano come Sant Pere de les Puel·les (letteralmente "San Pietro delle Ragazze" o "delle Fanciulle"), fu fondato a Barcellona intorno al 945 per volontà del conte Sunifredo II e della contessa Riquilda, con l'intento di creare un importante centro di vita monastica femminile nella capitale della contea. L'istituzione si inseriva nel più ampio movimento di riforma monastica che caratterizzava la Catalogna del X secolo, influenzata dalla riforma cluniacense e dal desiderio di rafforzare la presenza cristiana in una terra di frontiera.
È in questo contesto che si colloca la figura di Madruyna. Le notizie sulla sua nascita e sulla sua famiglia di origine sono scarse e incerte, come spesso accade per le figure monastiche femminili del primo Medioevo. È probabile che provenisse da una famiglia nobile barcellonese o della contea, dato che l'accesso alle cariche di governo nei monasteri femminili era generalmente riservato a donne di rango elevato.

Il governo badessale
Madruyna assunse la guida del monastero come badessa, probabilmente nella seconda metà del X secolo o all'inizio del secolo successivo. Il ruolo di badessa in un monastero importante come Sant Pere de les Puel·les comportava notevoli responsabilità non solo spirituali ma anche amministrative e politiche. Il monastero possedeva vasti terreni, godeva di privilegi e immunità conces dai conti di Barcellona, e rappresentava un punto di riferimento per l'aristocrazia locale che spesso affidava le proprie figlie alla comunità monastica.
Sotto la guida di Madruyna, la comunità seguiva la Regola di San Benedetto, con il suo equilibrio tra preghiera liturgica, lectio divina e lavoro manuale. Le monache si dedicavano alla copia di manoscritti, alla preghiera corale, all'educazione delle fanciulle nobili accolte nel monastero e alle opere di carità verso i poveri di Barcellona.
La badessa doveva mantenere relazioni costanti con il vescovo di Barcellona, con i conti di Barcellona e con le altre istituzioni ecclesiastiche della regione. I documenti dell'epoca, conservati nell'Archivio della Corona d'Aragona, testimoniano l'attività del monastero in acquisti, donazioni e transazioni immobiliari, segno di una gestione attenta e competente.

Il contesto storico drammatico
Il periodo in cui Madruyna esercitò il suo ministero fu caratterizzato da grande instabilità nella penisola iberica. La Catalogna, pur essendo saldamente in mano cristiana, era esposta alle incursioni dei regni musulmani del sud, in particolare del Califfato di Cordoba. I conti catalani dovevano costantemente difendere i loro territori, e Barcellona stessa fu più volte minacciata e saccheggiata.
L'episodio più drammatico fu l'incursione del 985, quando il generale musulmano al-Mansur (Almanzor) conquistò e saccheggiò Barcellona dopo un assedio, devastando la città e catturando numerosi abitanti. Molti edifici religiosi furono distrutti o danneggiati, e numerose comunità monastiche subirono violenze e distruzioni.

Il martirio
È in questo contesto di violenza che la tradizione colloca il martirio di Santa Madruyna e di alcune delle sue monache. Le fonti agiografiche, sebbene tarde e talvolta contraddittorie, concordano nel tramandare che la badessa e un gruppo di monache furono uccise durante un'incursione nemica nel monastero stesso.
Secondo la tradizione più diffusa, Madruyna e le sue monache rifiutarono di abbandonare il monastero quando giunse notizia dell'imminente arrivo dei nemici, scegliendo di rimanere al loro posto di responsabilità per proteggere le altre religiose più giovani e i tesori del monastero. Quando gli assalitori irruppero nel chiostro, la badessa si fece incontro a loro cercando di proteggere le sue monache, ma fu uccisa insieme ad alcune di loro.
La data tradizionale del martirio è il 5 settembre, data che è rimasta come memoria liturgica. Non è certo se l'evento sia avvenuto durante l'incursione del 985 di al-Mansur o in un'altra incursione successiva, forse nei primi decenni dell'XI secolo. Alcuni studiosi hanno ipotizzato che il martirio possa essere avvenuto durante le lotte della Reconquista, quando Barcellona era teatro di continui scontri tra cristiani e musulmani.
Ciò che la tradizione sottolinea è la fermezza di Madruyna nel non abbandonare il monastero e le sue monache, accettando il martirio pur di rimanere fedele al suo voto di stabilità e al dovere di pastora della comunità. Questo aspetto ha fatto di lei un esempio di fedeltà benedettina portata fino all'estremo sacrificio.

La memoria e il culto
Dopo il martirio, le spoglie di Santa Madruyna furono venerate nel monastero stesso, che continuò la sua esistenza per secoli ancora. Sant Pere de les Puel·les rimase uno dei principali monasteri femminili della Catalogna fino alla sua soppressione nel 1835, durante le confische ecclesiastiche del governo spagnolo (desamortización).
Il culto di Santa Madruyna si mantenne vivo a Barcellona e nella regione catalana, con una memoria liturgica celebrata il 5 settembre. Dopo la soppressione del monastero, le reliquie della santa furono traslate nella chiesa parrocchiale di Sant Pere de les Puel·les, dove sono tuttora conservate e venerate.
La figura di Santa Madruyna è stata tramandata nei martirologi locali e nelle tradizioni agiografiche catalane, sebbene con minore diffusione rispetto ad altre sante spagnole. La sua memoria rimane legata indissolubilmente alla storia del monachesimo femminile catalano e alla vicenda tormentata di Barcellona medievale, terra di frontiera tra cristianità e Islam.

Il monastero di Sant Pere de les Puel·les
Il monastero di San Pedro de las Puellas rappresenta una delle istituzioni monastiche femminili più importanti della Catalogna medievale. Fondato nel 945 fuori dalle mura di Barcellona, in una zona allora chiamata "de les Puel·les" (delle fanciulle), il monastero seguiva la Regola benedettina e godette fin dalle origini della protezione dei conti di Barcellona.
L'architettura del monastero era in stile romanico catalano, con un chiostro che rappresentava un capolavoro dell'architettura del XII secolo. Il monastero possedeva un importante scriptorium dove le monache copiavano manoscritti, e diversi documenti attestano la presenza di una biblioteca considerevole per l'epoca.
Nel corso dei secoli, il monastero accumulò notevoli proprietà terriere e privilegi, diventando un'istituzione di primo piano nella vita religiosa e sociale di Barcellona. La badessa godeva di grande autorità e il monastero era meta di vocazioni dall'aristocrazia catalana.
Dopo la soppressione del 1835, la chiesa monastica divenne parrocchia e il chiostro fu in parte smantellato. Alcuni elementi architettonici furono trasferiti al Museu Diocesà di Barcellona. La chiesa, restaurata, è tuttora aperta al culto e custodisce la memoria di Santa Madruyna.

Iconografia
Santa Madruyna è rappresentata nell'iconografia tradizionale con gli attributi propri delle badesse martiri: l'abito benedettino nero completo di scapolare e velo, il bastone badessale (simbolo del suo ufficio di governo), la palma del martirio e talvolta la croce pettorale.
Le rappresentazioni più antiche la mostrano in atteggiamento ieratico, secondo lo stile dell'arte religiosa catalana medievale. Nelle miniature dei manoscritti del monastero appare spesso insieme alle altre monache martiri.
Nel periodo barocco, l'iconografia si arricchì di elementi drammatici, con rappresentazioni del martirio stesso, mostrando la badessa in ginocchio in preghiera mentre affronta i carnefici. Queste immagini erano destinate a rafforzare la devozione popolare e a tramandare la memoria del sacrificio.

Le compagne di martirio
La tradizione ricorda che Santa Madruyna non fu martirizzata da sola, ma insieme ad alcune delle sue monache. Purtroppo i nomi di queste compagne non sono stati tramandati con certezza dalle fonti, e sono ricordate genericamente come "le monache martiri di Sant Pere de les Puel·les".
Questa circostanza rafforza il carattere comunitario del martirio, mostrando come l'intera comunità monastica, sotto la guida della sua badessa, abbia affrontato con coraggio la persecuzione. La memoria liturgica del 5 settembre commemora quindi non solo Santa Madruyna ma l'intero gruppo di monache che con lei offrirono la vita.

Curiosità
- Il nome del monastero "de les Puel·les" (delle fanciulle) deriva dal fatto che era destinato esclusivamente a monache di sesso femminile, e spesso accoglieva giovani donne dell'aristocrazia catalana che vi facevano professione religiosa.
- Durante i lavori di restauro della chiesa di Sant Pere de les Puel·les nel XX secolo, furono rinvenuti alcuni resti archeologici che potrebbero essere collegati al monastero medievale e al martirio delle monache, sebbene non sia stato possibile identificarli con certezza.
- La tradizione popolare barcellonese collegava Santa Madruyna alla protezione della città dai nemici, e in alcuni periodi storici la sua intercessione fu invocata in momenti di pericolo per Barcellona.

Autore: Enrico Quiri
 


 

Santa Madruyna è una badessa del monastero di San Pedro de la Puellas vissuta nel secolo X.
Quando nell’anno 986, la città fu presa e distrutta dai saraceni, Madruyna è stata presa, e venduta come schiava estata portata a Maiorca nelle isole Baleari.
Qualche tempo dopo con l’aiuto di un mercate, suo parente, riuscì ad evadere. Il mercante la nascose in un sacco sperando di portarla a Barcellona.
Il suo padrone, dopo aver scoperto l’evasione, si mise a cercala anche nella nave dove era nascosta. Una volta salito a bordo sospettando che fosse nascosta tra i sacchi della nave iniziò a trafiggerli con la spada, colpendo anche Madruyna. Anche se ferita la badessa riuscì ad arrivare a Barcellona, e tornata al suo monastero, morì per le conseguenze delle ferite che aveva subito.
Dopo la sua morte le consorelle la venerarono come martire e inizialmente la seppellirono nella parte settentrionale della chiesa del monastero e dopo i suoi resti furono traslati con grande onore, nella cappella di San benedetto della stessa chiesa.
Fra Antonio de Yepes nella sua Cronaca generale dell’ordine di san Benedetto, è stato il primo a raccontare la storia di santa Madruyna, attestandone il culto e i miracoli avvenuti grazie alla sua intercessione. Successivamente il Menardo nel suo Menologio attestò la festa per santa Madruyna nel giorno 5 settembre.


Autore:
Mauro Bonato

______________________________
Aggiunto/modificato il 2026-08-19

___________________________________________
Translate this page (italian > english) with Google

Album Immagini


Home . Per Nome . Per Data . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati