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Venerabile Giovanni Guarino

Festa: .

San Pietro a Patierno, Napoli, 25 gennaio 1779 - San Pietro a Patierno, Napoli, 18 giugno 1847

Parroco illuminato per oltre quarantacinque anni di San Pietro a Patierno, trascurava sè stesso per essere sempre presente alle necessità altrui. Donava tutte le offerte all’elemosina e non chiedeva mai soldi per i sacramenti. Molto spesso alla sua tavola sedevano le persone bisognose. La sua carità fu esemplare, tanto che utilizzò la parte avuta in eredità dai suoi genitori solo per la cura dei poveri.



Giovani Battista Guarino nacque il 25 Gennaio 1770 in San Pietro a Patierno un quartire dell’area nordorientale di Napoli da Giuseppe e Teresa Grimaldi.
La sua era una famiglia agiata e conosciuta in paese.
E’ stato battezzato nello stesso giorno della sua nascita dallo zio Don Girolamo Guarino.
Fin dai primi anni si mostrò molto pio e devoto alla Madonna e a soli 15 anni entrò in seminario il giorno 8 gennaio 1785.
Maestro di lettere è stato ordinato sacerdote prima dell’età canonica, nel 1793. In questo periodo si distinse per la sua dedizione verso i bisognosi.
Dopo l’ordinazione sacerdotale è stato nominato collaboratore di suo zio parroco, don Girolamo Guarino, a cui successe nella reggenza della parrocchia dopo la sua morte, nel 1801.
Don Giovanni Guarino era un sacerdote d’integerrimi costumi che si dedicò senza alcuna riserva e senza mai risparmiarsi alla sua missione. Durante i suoi 45 anni in cui svolse la funzione di parroco diede prova di grande abnegazione specialmente curando gli infermi e vegliando i moribondi.
Era un sacerdote che trascorreva molte ore nel confessionale e si ritirava spesso in preghiera e raccoglimento presso i Missionari di San Vincenzo de’ Paoli presso i Liguorini di Nocera.
Sacerdote illuminato fu un animatore instancabile dell’adorazione al Santissimo Sacramento, tanto da costituire un’associazione “Guardia di Gesù Sacramentato” che raccolse molti aderenti anche fuori dal suo paese.
Dal 1820 al 1824 è stato il consigliere di Gaetano Errico, prima della fondazione della sua congregazione di Missionari e a lui fu legato da una profonda amicizia.
Durante la violenta eruzione del Vesuvio del 1822 quando una grossa nube oscurò il sole in tutta Napoli ed il totale buio durò per diversi minuti, Don Giovanni Guarino ebbe subito parole di coraggio ai cittadini, invitando tutti a recitare il SS Rosario, tanto che la folta nube nera svanì ed il sole tornò a splendere nello stupore dei presenti.
Don Giovanni Guarino, nel periodo dal 1836-37 fu al capezzale dei moribondi di Colera, girando casa per casa per assistere gli infermi e confortare i loro cari.
A chi lo rimproverava facendogli notare il rischio di contagio, lui rispondeva che: “il Pastore doveva essere disposto anche a morire per proteggere il proprio gregge”.
Don Giovanni Guarino è ricordato per essere un sacerdote che dimostrò quotidianamente un grandissimo affetto per le persone, tanto da trascurare sé stesso per essere sempre presente alle necessità altrui.
Donava tutte le offerte all’elemosina e non chiedeva mai soldi per i sacramenti, e nella sua abitazione alla sua tavola sedevano spesso le persone bisognose.
La sua carità fu esemplare tanto da utilizzare la parte ricevuta in eredità dai suoi genitori per la cura dei poveri.
Don Giovanni Guarino, morì stimato da tutti e in concetto di santità, il giorno 18 giugno 1847. I suoi solenni funerali celebrati presso la Congregazione di San Francesco di Paola e nella sua parrocchia.
Questo il racconto sui funerali: “Il popolo lo pianse lungamente e in gran concorso accompagnarono la salma verso il cimitero. Molti addirittura affermarono che esalava un soavissimo odore.
I cittadini di Secondigliano chiesero che passasse per la strada principale e per tale occasione si unirono con la processione del SS Sacramento”.
Il 14 Maggio 1850 la salma fu traslata e portata a San Pietro a Patierno, dove ancor oggi riposa nella Chiesa di San Pietro Apostolo.
Papa Leone XIII il giorno 8 settembre 1891 dichiarò Giovanni Battista Guarino venerabile, ed ordinò che venisse avviato il processo per la sua beatificazione nella diocesi di Napoli.
Dopo l’inizio del processo nel 1922, le uniche date certe del processo sono il nulla osta del 14 febbraio 1995 e il decreto di validità del processo diocesano del 27 gennaio 1995.


Autore:
Mauro Bonato

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Aggiunto/modificato il 2022-07-27

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