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Beato Drutmaro Abate

Festa: 13 agosto

† Corvey, Germania, 15 febbraio 1046

Fu un abate benedettino dell’abbazia imperiale di Corvey, vissuto tra la fine del X e la prima metà dell’XI secolo. Le notizie sulla sua giovinezza sono scarse, ma è documentato che proveniva dal monastero di Lorsch, dal quale fu scelto dall’imperatore Enrico II per guidare Corvey dopo la deposizione dell’abate Walo, avvenuta in seguito alle rimostranze del vescovo Meinwerk di Paderborn. Il suo arrivo non fu accolto favorevolmente dai monaci, che vedevano in lui un superiore imposto dall’esterno e non eletto dalla comunità. Tuttavia, grazie alla sua pietà, alla cultura, allo zelo religioso e alla capacità di governo, Drutmaro riuscì progressivamente a conquistare la stima dei confratelli, conducendo l’abbazia verso un periodo di rinnovamento spirituale e prosperità. Morì a Corvey il 15 febbraio 1046 e fu subito venerato come beato, insieme all’abate san Ludolfo. Nel coro dell’abbazia era conservata una statua lignea seicentesca che lo raffigurava con gli attributi abbaziali. Gli annali di Corvey ricordano la sua memoria liturgica il 13 agosto, data ancora oggi riportata in alcuni calendari agiografici.

Etimologia: Drutmaro deriva probabilmente dall'antico alto tedesco e significa 'famoso per la forza'.

Emblema: Abito benedettino, pastorale abbaziale, libro della Regola o delle Scritture.


Drutmaro (Druthmarus, Drutmarus, Druthmar, Dietmar, Druchmarus, Druotmarus, Diethmarus, Theotmarus) visse in un periodo decisivo per la storia della Chiesa occidentale. Tra la fine del X e l'inizio dell'XI secolo molti monasteri dell'Impero germanico erano coinvolti in un processo di rinnovamento spirituale e istituzionale. La riforma monastica, collegata in particolare ai centri di Gorze e Cluny, mirava a recuperare l'ideale originario della vita benedettina attraverso una maggiore osservanza della preghiera, della disciplina comunitaria e dello studio.
Le grandi abbazie imperiali avevano inoltre un ruolo non soltanto religioso, ma anche culturale ed economico. Esse erano centri di produzione manoscritta, formazione intellettuale, conservazione della memoria storica e gestione di vasti patrimoni fondiari.

Monaco nell'abbazia di Lorsch
Le notizie sulla giovinezza di Drutmaro sono molto scarse. Le fonti disponibili non permettono di stabilire con certezza il luogo di nascita né la sua famiglia di origine.
È però documentato che egli appartenne alla comunità benedettina dell'abbazia imperiale di Lorsch, uno dei più importanti monasteri della Germania carolingia e ottoniana. Fondata nell'VIII secolo, Lorsch era allora un centro di grande prestigio culturale e religioso, dotato di una ricca biblioteca e di una lunga tradizione spirituale.
La formazione ricevuta a Lorsch contribuì probabilmente a sviluppare in Drutmaro quelle qualità di cultura e governo che successivamente lo avrebbero caratterizzato come abate.

La nomina ad abate di Corvey
Intorno al 1015 Drutmaro fu scelto come abate dell'abbazia imperiale di Corvey, nella regione della Vestfalia. La nomina avvenne in un contesto complesso: il precedente abate Walo era stato deposto dopo accuse di rilassamento della disciplina monastica. Il vescovo Meinwerk di Paderborn e l'imperatore Enrico II favorirono l'arrivo di un superiore capace di introdurre una nuova fase di riforma.
La scelta di un monaco proveniente da Lorsch, estraneo alla comunità locale, non fu accolta senza difficoltà. Una parte dei monaci interpretò la nomina come un'ingerenza esterna e alcuni lasciarono temporaneamente il monastero.

La riforma di Corvey
L'opera più significativa di Drutmaro fu l'introduzione a Corvey dei principi della riforma di Gorze. Egli cercò di ristabilire una più rigorosa osservanza della Regola benedettina, promuovendo una vita comunitaria ordinata, una maggiore fedeltà alla liturgia e una disciplina più intensa.
Il suo metodo non fu tuttavia basato soltanto sull'autorità. Secondo la tradizione storica, il nuovo abate riuscì progressivamente a conquistare la fiducia dei monaci grazie alla sua cultura, alla sua vita spirituale e alla sua attenzione verso le esigenze della comunità. Gli oppositori iniziali finirono per rientrare nel monastero e il clima interno migliorò.

Cultura, amministrazione e rinnovamento materiale
Drutmaro non si limitò agli aspetti disciplinari. Durante il suo governo favorì gli studi dei monaci e curò l'organizzazione economica dell'abbazia.
Le fonti gli attribuiscono la compilazione di un inventario dei beni del monastero sulla base dei documenti più antichi conservati a Corvey. Tale iniziativa mostra l'importanza che egli attribuiva alla corretta amministrazione del patrimonio monastico, indispensabile per sostenere la vita religiosa e le attività culturali della comunità.
Si impegnò inoltre nel recupero di antichi possedimenti dell'abbazia, rafforzandone la stabilità economica.

Gli ultimi anni e la morte
Drutmaro rimase alla guida di Corvey fino alla morte, avvenuta il 15 febbraio 1046 nell'abbazia stessa.
La sua successione fu affidata a Rudhard, che continuò la guida del monastero dopo la lunga stagione di governo drutmariana.
La memoria del suo episcopato abbaziale rimase legata soprattutto alla riforma della disciplina monastica e al recupero del prestigio spirituale di Corvey.

Culto e memoria liturgica
Dopo la morte, Drutmaro fu venerato localmente come uomo santo. Il suo culto si sviluppò insieme a quello dell'abate Ludolfo di Corvey, vissuto nel secolo precedente. Secondo una tradizione riportata dalle fonti agiografiche, intorno al 1100 i corpi dei due abati furono ritrovati ed elevati alla venerazione dei fedeli.
La sua memoria compare in diversi repertori agiografici con date differenti. La tradizione occidentale più antica ricorda soprattutto il 15 febbraio, mentre alcuni calendari moderni, tra cui quello riportato da Santi e Beati, lo commemorano il 13 agosto.


Autore:
Giampietro Cattini

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Aggiunto/modificato il 2026-08-05

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