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Venerabile Maria Margherita (Teresa Caterina) Lussana Orsolina, cofondatrice

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Seriate, Bergamo, 14 novembre 1852 - 27 febbraio 1935

Cofondatrice della Congregazione delle Suore Orsoline del Sacro Cuore di Asola; si distinse per la carità che effuse sia da laica che da consacrata. Dimostrò una generosa attitudine a donare se stessa senza riserve, cercando di risolvere i problemi con senso pratico per amore di Dio e del prossimo. Papa Francesco l'ha dichiarata Venerabile il 23 febbraio 2023.



Teresa Caterina Lussana nacque il 14 novembre 1852 a Seriate in provincia di Bergamo da Andrea e Eurosia Quassi. Era la terza dei sei figli che allietarono il secondo matrimonio di suo padre vedovo che aveva avuto bel undici figli nel primo matrimonio.
La famiglia è benestante e possiede molti terreni ed il padre Andrea è anche amministratore pubblico nella giunta comunale.
Anche se è battezzata con il nome di Teresa Caterina, familiarmente era chiamata Anna.

Insegnante
Ammessa alla “Scuola Magistrale Femminile” che era stata istituita nel 1861 dall’Amministrazione provinciale nella città di Bergamo per “sollevare l’istruzione femminile dal basso livello cui si trova”.
Anna nel 1870 ottiene l’abilitazione all’insegnamento nelle classi elementari “di grado superiore”, ed inizia subito ad insegnare nelle scuole comunali di Seriate.
Ammirata per le sue capacità, alcune famiglie cittadine la vollero come istitutrice privata per i loro figli.
Nel suo animo sentiva crescere quotidianamente l’esigenza di farsi religiosa.
Quando nel 1878 morte di suo padre Andrea, sola con la madre anziana.
Nel 1880, dieci anni più tardi dall’abilitazione per le elementari ottiene anche quella all’insegnamento della ginnastica.
Dopo la morte della madre Eurosia, nel 1888, Anna decise che era tempo di corrispondere alla chiamata che il Signore le rivolgeva.

Religiosa tra le Orsoline
Quando chiese di entrare tra le Figlie del Sacro Cuore di Gesù, che erano state fondate a Bergamo dalla Beata Teresa Eustocio Verzeri, per prepararsi su consiglio del suo direttore spirituale fece un corso di esercizi spirituali a Ponte San Pietro, dalle Orsoline di Somasca.
Anna in quella sede, visto che aveva il diploma di maestra gli chiesero di restare.
Abbandonata l’idea di ritornare tra le Figlie del Sacro Cuore di Gesù, il 21 ottobre 1889, Teresa Caterina Lussana detta Anna, a trentasette anni, fece il suo ingresso nell’Istituto di Somasca.
Vista la sua esperienza, il suo primo impegno oltre a quello di maestra fu quello di direttrice dell’Educandato.
Due anni dopo, il 21 ottobre 1891 vestì l’abito religioso delle Orsoline e prese il nome di suor Maria Margherita in onore a santa Margherita Alacoque, devota come lei del Sacro Cuore.
Quando il vescovo di Bergamo, mons. Guindani, fece trasferire il noviziato da Somasca a Ponte San Pietro, ove risiedeva la Vicaria e Maestra delle novizie suor Maria Ignazia Isacchi, suor Maria Margherita venne inviata in quella sede come insegnante.
Quando nel 1892, con la richiesta al vescovo da parte di una nobildonna di Gazzuolo di alcune suore per aprire una scuola privata di studio e di lavoro, il prelato, si rivolge all’Istituto di Somasca.

Nasce una nuova congregazione di Orsoline
La Superiora Generale acconsentì alla richiesta con la condizione che le suore per quell’esperienza si stacchino dall’Istituto, cambiando Regola e nome.
Il Vescovo acconsente e, il 5 settembre 1893, invia a Gazzuolo, un gruppo di sette suore guidate da suor Maria Ignazia, tra cui c’era anche suor Maria Margherita. Le religiose grazie al permesso del prelato poterono sia mantenere l’abito religioso che professare la regola delle Orsoline.
Suor Maria Margherita mantenne la sua qualifica di maestra ed evitò così che la scuola fosse affidata a persone non religiose.
Tre mesi dopo il vescovo di Cremona, Mons. Bonomelli, firmò il decreto di approvazione della nuova Congregazione, su suggerimento proprio di suor Maria Margherita prenderà il nome, di “Istituto delle Suore Orsoline del Sacro Cuore di Gesù”. Il 5 settembre 1894 fu approvata la nuova regola e venne viene la scuola intitolata a Santa Clara.
A distanza di un mese si svolgerà il primo capitolo generale della nuova congregazione dove madre Maria Ignazia è eletta superiora generale e suor Maria Margherita vicaria e maestra delle novizie.
Gazzuolo diventa così la sede della Casa Madre e del noviziato.
Suor Maria Margherita assume la responsabilità delle attività educative della congregazione che, accanto alla scuola, istituisce un orfanotrofio ed un educandato.

A Seriate
Nel 1897 consegue a Verona, il diploma di “maestra per giardini d’infanzia” e nel 1900 assume la direzione dell’asilo Bolognini di Seriate.
A Seriate che diventerà una tappa fondamentale per la sua vita di religiosa e di educatrice rimarrà per tutta la sua esistenza.
“Intelligente e leale – scrivono nel sito della Congregazione - riesce a collaborare appieno con le locali autorità nel comune intento di bene, talvolta in situazioni difficili, sempre superate e composte, con l’aiuto della divina provvidenza, dalla sua personalità ferma, preparata e risoluta nel pensare e nell’agire”.
Suor Maria Margherita, oltre a tenersi aggiornata sulle nuove metodologie didattiche, nella scuola serale insegna come prevenire la pellagra; dà lezioni di economia e di educazione domestica alle operaie.
Inoltre avvia l’esperimento del dopo-scuola per i ragazzi delle elementari e negli anni della prima guerra mondiale assiste i figli dei “richiamati” e poi quelli dei profughi friulani.
Inoltre si occupa   dell’oratorio femminile, che diventa un luogo di formazione umana e cristiana della gioventù.
Nel frattempo aumenta il numero delle suore dell’Istituto e quando, nel 1915-1916, la Congregazione correrà il rischio della chiusura Madre Margherita accanto alla fondatrice, cerca l’appoggio di Vescovi e personalità influenti e scrive a Benedetto XV, che di fatto interverrà per scongiurarne la soppressione.
Singolare quanto scriverà alcuni anni dopo, nel 1931: “Io l’amo tanto questa Congregazione, e credo che il Divin Cuore non la vorrà disfare, perché porta il suo nome, e l’ha sempre protetta e difesa e sempre la proteggerà”.
Nel 1924 viene eletta superiora generale, succedendo a madre Ignazia. In quell’incarico madre Maria Margherita guiderà l’Istituto con saggezza, determinazione e amorevolezza sino alla sua morte, provvedendo alla preparazione di altre consorelle facendo loro conseguire loro diplomi adeguati, e per disposizione del vescovo continua la sua attività di direzione al Bolognini.

Morte
Madre Maria Margherita, ammalatasi di polmonite, muore a Seriate, il 27 febbraio 1935, a soli sei mesi di distanza da madre Ignazia, compianta dalle suore che la considerano la loro cofondatrice e da quanti l’avevano incontrata.
Dopo i funerali a cui parteciparono centinaia di persone è stata sepolta a Seriate accanto alla fondatrice.
Il giornale cittadino “L’Eco di Bergamo” nell’edizione del 4 marzo la ricorda come una “nobile figura…ricca d’ogni dote nell’umiltà”. E lo stesso giorno, da Agrigento, l’Arcivescovo mons. Peruzzo, già ausiliare di Mantova, la elogerà come “un’anima santa, una religiosa fervente ed una superiora secondo il cuore di Dio”.
Madre Maria Margherita in campo educativo, in tutta la sua esistenza profuse il massimo impegno a sostegno dell’infanzia, con particolare riguardo per i bambini poveri, della gioventù, delle donne e delle operaie. Ha accolto con delicatezza, generosità e amore le alunne più problematiche, anche se malate di mente, esentava dal pagamento della retta le ragazze povere e accoglieva le orfanelle.
Inoltre fu “premurosa verso le consorelle che cercava costantemente di servire ed assistere con dedizione”.
Guida l’Istituto, con prudenza e lungimirante, visse una vita austera ed umile, dando prova di “singolare capacità di distacco e rinuncia”.
Con il tempo, la sua tomba diventerà la metà per molte persone per le loro preghiere personali, e le richieste di grazie e favori spirituali. La fama di santità è sempre stata viva all’interno della congregazione delle Suore Orsoline del Sacro Cuore e nei luoghi in cui si trovano le case dell’Istituto.
In occasione dell’approvazione delle virtù eroiche nel sito della Congregazione dei Santi sono state usate queste parole per presentare madre Maria Margherita.
“La Venerabile Serva di Dio si distinse per la carità che effuse sia da laica che da consacrata. Dimostrò una generosa attitudine a donare se stessa senza riserve, cercando di risolvere i problemi con senso pratico per amore di Dio e del prossimo. Con la Fondatrice intrecciò un’amicizia sincera, che portò entrambe a spendersi per il bene delle sorelle e dell’Istituto. Il suo vissuto di fede fu fondato sulla preghiera, sulla contemplazione e sulla devozione eucaristica e mariana. La speranza di Madre Maria Margherita era riposta nel Cuore di Gesù, al quale si affidava particolarmente nelle situazioni difficili. Il fervente amore verso Dio diede vita ad un’ampia carità verso il prossimo”.

Il processo di beatificazione
Il processo per la beatificazione di madre Maria Margherita Lussana, su richiesta delle suore Orsoline il 28 febbraio 1989 ha ottenuto il rescritto sul nulla osta. L’inchiesta diocesana aperta il 3 maggio 1990 e chiusa il 3 maggio 1996, ha ottenuto il decreto di validità il 6 marzo 1998. La Positio è stata pubblicata nel 2019.
Con l’approvazione delle virtù eroiche del 23 febbraio 2023, Papa Francesco ha dichiarato venerabile madre Maria Margherita Lussana.
 


Autore:
Mauro Bonato

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Aggiunto/modificato il 2023-04-03

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