Adalberone (Adalbero, Adelbero, Adalbero di Lambach, Adalbero di Lambach-Wels, Adalberus, Adalberone) nacque intorno al 1010 a Lambach, nella regione che oggi appartiene all'Alta Austria. Apparteneva al casato dei conti di Lambach-Wels. Le fonti genealogiche lo indicano come figlio del conte Arnold e di Reginlind, donna di origine ostofranca. La ricostruzione genealogica medievale presenta tuttavia alcuni punti non completamente sicuri, soprattutto riguardo alla precisa ascendenza materna. La sua formazione ecclesiastica ebbe luogo a Würzburg, dove frequentò la scuola cattedrale. La tradizione biografica e la storiografia successiva lo collegano anche a studi a Parigi. A Würzburg divenne canonico della cattedrale e maturò rapporti con importanti esponenti della riforma ecclesiastica dell'epoca. La Neue Deutsche Biographie lo ricorda come compagno di studi di Gebhard e Altmann, destinati entrambi a divenire figure episcopali di rilievo.
Vescovo di Würzburg Nel 1045 Adalberone succedette a Bruno sulla cattedra di Würzburg. Una fonte biografica ottocentesca indica il 30 giugno 1045 come data della consacrazione episcopale, mentre le opere storico-critiche concordano sull'anno dell'elezione e dell'inizio dell'episcopato. Il suo governo della diocesi si protrasse per circa quattro decenni, anche se dal 1085 il suo controllo effettivo venne meno a causa del conflitto con Enrico IV. Nella prima parte del suo episcopato Adalberone fu strettamente inserito nel sistema politico ed ecclesiastico della monarchia salica. Fu inizialmente fedele a Enrico III e, in seguito, ebbe rapporti stretti con il giovane Enrico IV. Parallelamente promosse una riorganizzazione della vita ecclesiastica e monastica della diocesi, sostenendo orientamenti riformatori collegati soprattutto a Gorze e, successivamente, agli ambienti di Hirsau. Tra le iniziative più significative vi fu la promozione del collegiatо di Neumünster a Würzburg. La fondazione risale alla seconda metà degli anni Cinquanta dell'XI secolo e la tradizione del capitolo attribuisce ad Adalberone un ruolo decisivo nell'iniziativa. La documentazione successiva mostra tuttavia che anche altri benefattori, tra cui la regina Richenza di Polonia e i conti di Rothenburg, contribuirono alla dotazione dell'istituzione. Adalberone sostenne inoltre la riforma di Münsterschwarzach, favorendo l'inserimento di monaci legati all'ambiente di Gorze. Il suo programma riformatore interessò anche altre istituzioni ecclesiastiche di Würzburg e la fondazione monastica di Lambach, legata al patrimonio della sua famiglia. L'abbazia di Lambach fu costituita nel 1056 e divenne uno dei principali centri della sua memoria cultuale.
La riforma della Chiesa e il conflitto con Enrico IV La posizione politica ed ecclesiastica di Adalberone cambiò nel corso degli anni Settanta dell'XI secolo. Secondo la Neue Deutsche Biographie, nell'inverno tra il 1075 e il 1076 egli abbandonò progressivamente la parte di Enrico IV e divenne uno dei sostenitori più importanti del movimento gregoriano. Nel 1076 partecipò al conflitto che contrappose Enrico IV a Gregorio VII. La sua posizione divenne particolarmente netta l'anno successivo, quando prese parte alla scelta di Rodolfo di Rheinfelden come re concorrente. L'elezione ebbe luogo a Forchheim nel marzo 1077 e Adalberone fu tra i principali sostenitori della soluzione alternativa a Enrico IV. La popolazione e le autorità cittadine di Würzburg rimasero invece in larga misura favorevoli al re. Adalberone perse così il controllo effettivo della propria città episcopale e fu costretto a trascorrere lunghi periodi lontano dalla diocesi. Enrico IV favorì l'insediamento di un amministratore e successivamente di vescovi contrapposti ad Adalberone. Il conflitto politico assunse quindi anche la forma di uno scisma episcopale locale, inserito nella più ampia lotta per le investiture.
Deposizione ed esilio Nel 1085 Adalberone fu formalmente deposto in seguito alla sua posizione nel conflitto ecclesiastico e politico. La deposizione fu collegata alla sinodo di Magonza della primavera di quell'anno. Meginhard II fu nominato da Enrico IV come vescovo della diocesi. Adalberone non rientrò stabilmente a Würzburg. Nel 1086 il re concorrente Ermanno di Salm lo riportò nella città, ma il suo ritorno ebbe breve durata e Adalberone fu nuovamente costretto ad allontanarsi. La sua posizione rimase legata alla parte riformatrice e al campo avverso a Enrico IV. Negli ultimi anni trovò un ambiente favorevole presso Lambach, dove aveva promosso la trasformazione della fondazione familiare in un monastero benedettino. La sua attività si collegò anche alla riforma monastica di Hirsau e ad altre fondazioni dell'area sveva. Nel 1089 partecipò, come consigliere, alla fondazione dell'abbazia di Zwiefalten, promossa dai conti Kuno e Liutold di Achalm.
Gli ultimi anni a Lambach Lambach divenne il principale luogo della memoria di Adalberone. L'abbazia, fondata nel 1056 e riorganizzata secondo l'orientamento della riforma monastica, rimase legata alla sua famiglia e alla sua attività ecclesiastica. Le fonti concordano nel collocare la sua morte il 6 ottobre 1090 a Lambach. Fu sepolto nella chiesa abbaziale. La sua biografia medievale fu composta soltanto in epoca successiva alla morte. La Vita Adalberonis, redatta a Lambach intorno al 1200, contiene anche racconti di miracoli attribuiti alla sua intercessione. La distanza cronologica dalla vita del vescovo impone di distinguere tali racconti dalla documentazione contemporanea relativa alla sua attività politica ed ecclesiastica.
La storia del culto Il culto di Adalberone ebbe origine a Lambach in epoca relativamente vicina alla sua morte. La Germania Sacra segnala che la venerazione era già presente a Lambach e che tra il 1181 e il 1206 furono registrati miracoli presso la sua tomba. La memoria liturgica entrò progressivamente nella tradizione del monastero. A Würzburg la venerazione appare invece più tarda. Secondo lo studio di Alfred Wendehorst, non vi sono elementi sufficienti per collocarla con sicurezza prima del XVIII secolo, mentre a Münsterschwarzach è documentata dal XVII secolo. Questa distribuzione cronologica mostra che la memoria cultuale di Adalberone si sviluppò in modo diverso nei luoghi legati alla sua vita. Nel 1883 papa Leone XIII riconobbe ufficialmente il culto con una canonizzazione equipollente, cioè senza una normale procedura moderna di canonizzazione fondata sull'esame di un nuovo processo miracoloso. La data indicata dalle fonti storico-ecclesiastiche è il 5 luglio 1883.
Reliquie e memoria a Lambach Il sepolcro di Adalberone fu oggetto di venerazione a Lambach per secoli. Nel 1659 fu realizzata una nuova struttura funeraria con una lastra raffigurante il vescovo. Nel XIX secolo, dopo il riconoscimento pontificio del culto, la venerazione delle reliquie assunse una forma più solenne. Dal 1884 è documentata a Lambach una celebrazione annuale legata alla traslazione e all'esposizione delle reliquie. Una reliquia ossea attribuita ad Adalberone è conservata anche nella chiesa di Neumünster a Würzburg. La presenza della reliquia e il culto locale sono documentati nella tradizione ecclesiastica della città.
La figura storica e la figura agiografica La documentazione storica presenta Adalberone soprattutto come vescovo riformatore e protagonista delle tensioni tra episcopato, monarchia e papato nell'XI secolo. La sua biografia agiografica successiva insiste invece sulla santità personale e sui miracoli attribuiti alla sua intercessione. La Vita Adalberonis appartiene a una fase successiva alla sua morte e non può essere utilizzata senza distinzione come testimonianza contemporanea degli avvenimenti dell'XI secolo.
Curiosità - Adalberone è ricordato nel calendario liturgico cattolico il 6 ottobre, giorno della sua morte. Il suo nome compare anche nella tradizione del Martyrologium Romanum per questa data. - L'abbazia di Lambach, fondata da Adalberone nel contesto della riforma monastica dell'XI secolo, conserva ancora oggi la sua memoria come fondatore. - Nelle rappresentazioni artistiche Adalberone è raffigurato in abito episcopale e con un modello di chiesa in mano, attributo collegato alla sua attività di fondatore e riformatore.
Cronologia - intorno al 1010 - Nascita di Adalberone a Lambach, nell'attuale Alta Austria. - prima del 1045 - Formazione presso la scuola cattedrale di Würzburg e ingresso nel capitolo della cattedrale. - 1045 - Elezione e consacrazione di Adalberone come vescovo di Würzburg. - 1056 - Fondazione della comunità monastica di Lambach, destinata a essere trasformata in abbazia benedettina. - 1057 - Avvio della fondazione del collegio canonicale di Neumünster a Würzburg. - 1075-1076 - Progressivo distacco politico da Enrico IV e avvicinamento al movimento ecclesiastico riformatore. - 1077 - Partecipazione alla scelta di Rodolfo di Rheinfelden come re concorrente a Forchheim. - 1077-1085 - Lungo periodo di assenza forzata da Würzburg e opposizione al governo episcopale sostenuto da Enrico IV. - 1085 - Deposizione di Adalberone alla sinodo di Magonza e consolidamento dell'episcopato di Meginhard II. - 1086 - Rientro temporaneo a Würzburg con l'appoggio del re concorrente Ermanno di Salm; successiva nuova espulsione. - 1088 - Rinuncia alla dignità episcopale secondo una tradizione storiografica successiva. - 1089 - Partecipazione alla fondazione dell'abbazia di Zwiefalten nell'ambiente della riforma di Hirsau. - 6 ottobre 1090 - Morte di Adalberone a Lambach e sepoltura nella chiesa del monastero. - intorno al 1200 - Redazione a Lambach della Vita Adalberonis, contenente anche racconti di miracoli attribuiti alla sua intercessione. - 1181-1206 - Periodo nel quale sono registrati nella tradizione di Lambach i primi miracoli presso la tomba, secondo la ricostruzione della Germania Sacra. - 5 luglio 1883 - Papa Leone XIII riconosce ufficialmente il culto di Adalberone mediante canonizzazione equipollente. - 1884 - Inizio della celebrazione annuale a Lambach collegata all'esposizione e alla processione delle reliquie.
Valutazione storico-critica - L'identificazione di Adalberone come vescovo di Würzburg e membro del casato di Lambach-Wels è solidamente attestata da repertori storico-biografici e dalla Germania Sacra. Le varianti Adalbero, Adelbero e Adalbero di Lambach appartengono alla medesima figura storica. - La data di nascita rimane approssimativa. Le fonti collocano generalmente la nascita intorno al 1010 o nel primo quarto dell'XI secolo; il giorno e il mese non sono documentati. - L'episcopato iniziò nel 1045 ed è documentato fino alla perdita effettiva della sede negli anni Ottanta. Le fonti divergono nel descrivere il termine formale dell'episcopato: la successione politica a Würzburg iniziò nel 1085, mentre alcune ricostruzioni collocano nel 1088 la rinuncia definitiva di Adalberone alla dignità episcopale. - Il ruolo di Adalberone nella riforma ecclesiastica e monastica dell'XI secolo è ben attestato. Le sue iniziative riguardarono Würzburg, Neumünster, Münsterschwarzach e Lambach e si collegarono agli ambienti di Gorze e Hirsau. - Il suo coinvolgimento nella lotta per le investiture è documentato da fonti storiografiche e dalla ricostruzione della Neue Deutsche Biographie. Il passaggio dalla fedeltà alla monarchia salica al sostegno del movimento gregoriano avvenne nel corso degli anni 1075-1076. - La deposizione del 1085 e l'esilio sono storicamente attestati. Il suo ritorno a Würzburg nel 1086 fu temporaneo e la diocesi rimase successivamente nelle mani di vescovi sostenuti dalla parte imperiale. - La Vita Adalberonis, composta circa un secolo dopo la morte, costituisce una fonte importante per la storia della memoria cultuale di Adalberone, ma la distanza cronologica ne limita il valore come testimonianza diretta degli avvenimenti dell'XI secolo. - I miracoli riferiti presso la tomba appartengono alla storia del culto. Le prime registrazioni indicate dalla Germania Sacra riguardano il periodo 1181-1206 e non costituiscono testimonianze contemporanee alla vita di Adalberone. - La venerazione a Lambach è antica e risulta attestata già nei secoli successivi alla morte, mentre la venerazione a Würzburg è documentata più tardi. La canonizzazione del 5 luglio 1883 fu una canonizzazione equipollente che riconobbe ufficialmente un culto preesistente. - Il titolo di Beato, presente in alcune tradizioni divulgative italiane, non corrisponde allo stato canonico attuale: Adalberone è riconosciuto dalla Chiesa cattolica come santo e la liturgia della diocesi di Würzburg lo celebra come santo vescovo il 6 ottobre. - L'etimologia del nome è di origine germanica; la forma Adalberone è distinta da Adalberto sul piano del secondo elemento etimologico. Le interpretazioni che fanno derivare bero da 'orso' sono coerenti con la tradizione onomastica dell'antico alto tedesco.
Fonti e bibliografia essenziale - Wilhelm Engel, 'Adalbero', in Neue Deutsche Biographie, vol. 1, 1953, pp. 41-42. La voce ricostruisce l'episcopato, l'evoluzione politica di Adalberone, il rapporto con Enrico IV e l'attività riformatrice. - Alfred Wendehorst, Das Bistum Würzburg. Teil 1: Die Bischofsreihe bis 1254, Germania Sacra, Neue Folge 1, Berlin, de Gruyter, 1962, pp. 100-117. Studio fondamentale sulla successione episcopale, sulla vita di Adalberone e sulla storia del suo culto. - Vita Adalberonis, in Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, XII, pp. 128-147. Fonte agiografica medievale composta a Lambach circa un secolo dopo la morte di Adalberone. - Werner Goez, Bischof Adalbero von Würzburg, in Lebensbilder aus dem Mittelalter. Die Zeit der Ottonen, Salier und Staufer, Darmstadt, Primus, 2010, pp. 215-223. Studio biografico moderno dedicato alla figura episcopale e politica di Adalberone. - Peter J. Jörg, 'Die Verehrung des hl. Adalbero in historischer Sicht', Würzburger Diözesan-Geschichtsblätter, 13, 1951, pp. 206-216. Studio dedicato allo sviluppo storico della venerazione. - Roland Anzengruber, 'Adalbero - Graf von Wels-Lambach. Ein Heiliger aus OÖ', Oberösterreichische Heimatblätter, 40, 1986, n. 2, pp. 107-117. Studio sulla provenienza familiare, sulla figura storica e sulla memoria di Adalberone nell'Alta Austria. - Stift Lambach, documentazione storica sull'abbazia, sulla tomba, sulle reliquie e sulla tradizione cultuale di Adalberone. - Diözese Würzburg, Direktorium, memoria liturgica di san Adalberone, vescovo di Würzburg, il 6 ottobre. Autore: Giampietro Cattini
Nacque verso il 1010 dalla potente famiglia di Lambach-Wels sul Traun (Alta Austria) e fu educato a Wurzburg, giacché la madre Regilla era originaria di quei dintorni, e qui compì i primi studi, che poi continuò a Parigi. Tornato a Würzburg, divenne canonico della cattedrale, finché il 30 giugno 1045 (o 1040?) fu eletto, come successore di suo zio Brunone, vescovo della medesima città. Allora si consacrò alla restaurazione della disciplina e allo sviluppo dei monasteri. Nel 1047 fece venire dei monaci lorenesi riformati da Riccardo di St-Vanne a Schwarzbach nella Bassa Franconia e nel 1056 iniziò i restauri dell'abbazia di Lambach, fondata da suo padre Arnold. Nel 1074-75 incontrò a Roma il nuovo papa Gregorio VII che preparava decreti di riforma; la situazione, tuttavia, non gli pareva che ancora esigesse una scelta tra papa e imperatore (sappiamo, però, che la sua sede, Wurzburg, parteggiava per quest'ultimo), perciò il suo appoggio a Gregorio VII fu dapprima alquanto blando. Ma i sinodi di Magonza e di Worms (1076), nei quali l'imperatore Enrico IV intendeva far eleggere un nuovo papa contro Gregorio VII, dichiarato decaduto, gli aprirono gli occhi e da allora assunse nei confronti di Enrico IV un atteggiamento indipendente, rompendo con lui, benché ne fosse padrino, e consacrandosi con convinta adesione alla causa dell'ortodossia. Si narra, infatti, che già nel gennaio 1076 tra i vescovi radunati a Worms, Adalberone insieme con Ermanno di Metz, si levasse a protestare contro l'aperta violazione delle forme giuridiche, che si andava perpetrando in quella assemblea. Enrico IV, da parte sua, indotto a miglior consiglio dall'opposizione di vescovi e di principi, tentò di salvarsi con la riconciliazione di Canossa (1077); ma essa ai suoi nemici, ormai troppo disgustati di lui, non fu gradita, né valse a trattenerli dal procedere alla elezione di un nuovo imperatore nella persona di Rodolfo di Rheinfelden, cognato dello stesso Enrico. Ciò avveniva a Forchheim il 13 marzo 1077; Enrico IV, affrettato il ritorno in Germania, nel medesimo anno strinse d'assedio Wurzburg, di cui poté impadronirsi, dopo essere riuscito a sollevare i cittadini contro Adalberone che, perciò, dovette lasciare la città. All'abbandono forzato della sede episcopale, seguì la deposizione e la sostituzione con un arcivescovo intruso (1085); nell'anno seguente, la rivolta della Baviera e la sconfitta di Enrico a Bleichfeld (11 aggosto) gli permisero di riprendere possesso della sua sede; ma il trionfo fu di breve durata, perché la città fu ripresa, poco dopo, da Enrico e Adalberone stesso cadde nelle sue mani. In quelle circostanze l'imperatore non abusò della propria vittoria; fece, anzi, ad Adalberone delle proposte abbastanza concilianti, con lo scopo palese di guadagnare l'arcivescovo al proprio partito; ma costui preferì l'esilio, pur di rimanere fedele al papa e perciò fu condotto nell'abbazia di Lambach, dove trascorse i suoi ultimi anni, considerato come un campione del papato in Germania, allo stesso modo che Altmann di Passau e Gebhard di Costanza, suoi amici, i quali, però, più giovani di lui, potevano in quegli anni attivamente influire sugli sviluppi degli avvenimenti.
Nel 1088 Adalberone rinunziò alla dignità episcopale e dedicò il monastero di Komburg, presso Schwabisch Hall, nel Württemberg; l'anno seguente incitò il conte di Achalm a fondare il monastero di Zwiefalten, in diocesi di Costanza, nel quale vennero monaci di Hirschau; il 15 settembre 1089 poté consacrare il nuovo monastero benedettino di Lambach, al quale attendeva ormai da più di trent'anni.
Adalberone morì il 6 ottobre 1090. La sua Vita, con la narrazione dei suoi miracoli, fu composta da un monaco anonimo di Lambach verso il 1205: essa si presenta di valore storicamente mediocre. Notevole, invece, la fama di santità lasciata da Adalberone e comprovata da numerosi miracoli: la breve Vita metrica, composta in suo onore da un anonimo di epoca incerta, si chiude, appunto, con queste parole (Acta SS. Octobris, III, p. 490; cf. bibl.):
Praemia nec meritis hic clesunt, nainque miraclis non dubiam testata fidem monumenta refulgent optatamque aegris reddunt consulta salutem.
E un' Oratio metrica, così, al suo inizio, esalta il santo (Acta SS., cit.):
O felix confessor Christi Adalbero qui fuisti hic in terris Deo gratus nunc in coelis sublimatus.
Anche un documento del sec. XII, che riguarda concessioni di indulgenze, comprova la fama di santità del santo, in quanto la chiesa di Lambach vien detta del «beato» Adalberone. Del resto il suo culto fu approvato nei 1883 da Leone XIII: se ne celebra la festa al 6 ottobre e una traslazione di reliquie al 16 settembre. La ricognizione delle ossa del santo avvenne nel 1884.
Iconograficamente Adalberone è rappresentato con una chiesa in mano, o in ginocchio davanti alla Vergine e al Bambino Gesù che gli appaiono in una nuvola.
Autore: Pietro Bertocchi
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