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† Strasburgo, tra il 600 e il 678
Sant'Arbogasto occupa un posto di primo piano nella storia del cristianesimo alsaziano. Fu uno dei vescovi che contribuirono in modo decisivo al consolidamento della Chiesa di Strasburgo nel passaggio tra l'età tardoantica e l'epoca merovingia. Le fonti storiche sulla sua vita sono limitate e spesso posteriori di alcuni secoli, ma il suo culto è attestato fin dall'alto Medioevo ed è rimasto ininterrotto fino ai nostri giorni. La sua fama fu tale da farne il principale patrono della diocesi di Strasburgo. Alla sua memoria sono legati racconti di miracoli, opere di evangelizzazione e una straordinaria testimonianza di umiltà, espressa dalla volontà di essere sepolto nel luogo riservato ai malfattori.
Patronato: Diocesi e città di Strasburgo.
Etimologia: Dal germanico Arbogast, probabilmente composto da elementi riferibili a 'eredità' e 'ospite' o 'straniero'.
Emblema: Vescovo con pastorale; talvolta raffigurato con un giovane risuscitato o durante una scena di caccia.
Martirologio Romano: A Strasburgo in Burgundia, sant’Arbogasto, vescovo.
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L'origine di Arbogasto - Arbogaste (francese), Arbogast (tedesco e inglese), Arbogastus (latino) - rimane uno dei punti più controversi della sua biografia. La tradizione più antica lo considera proveniente dall'Irlanda, inserendolo nel vasto movimento dei monaci missionari irlandesi che tra VI e VII secolo evangelizzarono vaste regioni dell'Europa occidentale. Alcuni autori medievali parlarono invece della Scozia, mentre numerosi studiosi moderni ritengono più probabile una provenienza dall'Aquitania, anche sulla base dell'etimologia del nome e del contesto storico. Nessuna delle ipotesi può essere dimostrata con certezza.
L'eremita della foresta alsaziana Le fonti concordano nel presentare Arbogasto dapprima come eremita. Si sarebbe ritirato nei boschi presso Haguenau, nell'Alsazia settentrionale, conducendo una vita di preghiera, penitenza e meditazione. La fama della sua santità attirò numerosi discepoli e fedeli, facendo della sua solitudine un punto di riferimento spirituale per l'intera regione. Questo elemento, pur provenendo soprattutto dalla tradizione agiografica, riflette un modello diffuso nell'Europa altomedievale, dove molti futuri vescovi provenivano dall'esperienza monastica ed eremitica.
L'elezione a vescovo Secondo la tradizione, il re merovingio Dagoberto lo chiamò alla sede episcopale di Strasburgo. Anche questo episodio presenta notevoli problemi cronologici. Alcune fonti collegano Arbogasto a Dagoberto II, altre a un diverso sovrano omonimo, mentre la cronologia dei primi vescovi di Strasburgo non è perfettamente ricostruibile. Gli studiosi ritengono comunque storicamente credibile che Arbogasto sia realmente stato vescovo di Strasburgo e abbia svolto un ruolo importante nella riorganizzazione della diocesi durante il VI o il VII secolo.
Il miracolo del principe L'episodio più celebre della sua Vita racconta che il figlio del re morì durante una battuta di caccia nei pressi della cella dell'eremita. Arbogasto avrebbe pregato intensamente e il giovane sarebbe tornato in vita. In segno di riconoscenza il sovrano lo avrebbe nominato vescovo. La critica storica considera questo racconto appartenente alla tradizione agiografica. Non esistono infatti testimonianze contemporanee che consentano di verificarne l'autenticità, ma il miracolo contribuì enormemente alla diffusione del culto del santo.
Pastore della Chiesa di Strasburgo Come vescovo, Arbogasto è ricordato per l'impegno nell'evangelizzazione dell'Alsazia e nella ricostruzione della vita ecclesiale dopo le invasioni germaniche. La tradizione gli attribuisce la costruzione o il restauro di diverse chiese, compresa la prima cattedrale di Strasburgo. Sebbene tali attribuzioni non siano sempre verificabili, il ritrovamento di laterizi recanti il suo nome testimonia che la memoria della sua attività edilizia era già consolidata nell'alto Medioevo.
Un'umiltà divenuta simbolo L'episodio più significativo della sua spiritualità riguarda la sepoltura. Prima di morire Arbogasto avrebbe chiesto di essere deposto nel luogo riservato ai condannati e ai criminali, ritenendosi indegno di una sepoltura onorifica. La richiesta fu rispettata e, secondo la tradizione, proprio su quel luogo sorse successivamente una chiesa dedicata al santo. Questo racconto, pur trasmesso dalla tradizione, rappresenta efficacemente l'ideale di umiltà che caratterizza tutta la sua figura.
Culto Il culto di Sant'Arbogasto è documentato fin dai primi secoli medievali. È il principale patrono della diocesi di Strasburgo e uno dei santi più venerati dell'Alsazia. Numerose chiese della regione portano ancora il suo nome e la memoria liturgica è celebrata il 21 luglio, come riportato dal Martirologio Romano. Autore: Giampietro Cattini
L’Irlanda e la Scozia si contendono i natali di questo santo vissuto nel VI secolo, anche se il nome Arbogasto fa presupporre piuttosto un’origine aquilana e dunque francese. Il resto della sua vita ci è pervenuto grazie ad una sua “Vita” in larga parte leggendaria, redatta da un suo successore sulla cattedra episcopale, che sembra però avere un qualche fondamento storico. Ma la sua esistenza e la fama di costruttore di chiese che si diffuse sul suo conto sono comunque attestate dal rinvenimento di alcuni mattoni recanti un’incisione del nome di Arbogasto. Dal suo paese il santo si trasferì dunque in Alsazia per dedicarsi alla vita eremitica, secondo la tradizione resuscitò un giovane principe, figlio del re Dagoberto, che era stato ucciso durante una battuta di caccia svoltasi nei pressi della sua cella. Il sovrano, pieno di riconoscenza verso il santo, lo nominò dunque vescovo di Strasburgo. Intrapresa l’edificazione della prima cattedrale della città, Arbogasto dedicò poi tutta la sua vita alla cura della porzione di popolo di Dio affidatagli, divenendo esempio ineguagliabile di umiltà. Gli venne sempre tradizionalmente attribuita la volontà di essere seppellito in un luogo collinare destinato esclusivamente ai criminali. Il suo desiderio fu poi adempiuto quando morì all’incirca nel 660 ed a ciò seguì la costruzione di una chiesa. Sant’Arbogasto è venerato come patrono principale della diocesi di Strasburgo, nonché come compatrono di alcune altre città vicine. E’ invocato inoltre per il sollievo nei momenti di fatica.
Autore: Fabio Arduino
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