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Sant' Ethelwold (Etelvoldo) Vescovo
Festa:
1 agosto
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Winchester, Inghilterra, circa 904-909 - Winchester, Inghilterra, 1 agosto 984
Nato a Winchester ed ordinato sacerdote, nel 944 prese l'abito monastico
a Glastonbury e dieci anni dopo fu nominato abate di Abingdon, che
riformò con l'aiuto dei monaci condotti seco da Glastonbury. Fece poi
venire da Corbie un insegnante di canto gregoriano ed inviò a Fleury il
monaco Osgar per apprenderne quella osservanza benedettina. Nel 963 fu
consacrato vescovo di Winchester da s. Dunstano, col quale, insieme a
Oswald di York si consacrò alla rinascita della vita monastica in
Inghilterra dopo le devastazioni dei Danesi. Sostituì con monaci i
canonici secolari, generalmente sposati, della cattedrale di Winchester.
Nessun tentativo, tuttavia, venne compiuto da questi riformatori per
far osservare il celibato tra il clero secolare. Ethelwold restaurò
l'abbazia di Ghertsey ed il monastero femminile di Nostra Signora in
Winchester, acquistò l'abbazia di Thorney in rovina ed il monastero
femminile di S. Etheldreda ad Ely e popolò ambedue di monaci. Aiutò
inoltre Aldulf, cancelliere del re Edgar, ad acquistare le rovine
dell'abbazia di Peterborough, a ricostruirla ed a dotarla riccamente. Lo
stesso Aldulf vi vestì l'abito monastico e ne divenne il primo abate.
Il maggiore contributo di Ethelwold tuttavia a questa rinascita
monastica è rappresentato dalle regole che compose per la disciplina di
quelle case religiose: la Regularis Concordia. Morì il 1° agosto 984 e
fu sepolto sotto l'altare dal suo successore s. Elfego, futuro
arcivescovo di Canterbury.
Etimologia: Dall'anglosassone Æthelwold, composto da æðel - nobile - e weald - governo, potere -, con il significato di nobile governante.
Emblema: Pastorale, libro della Regola di san Benedetto, modellino di chiesa, campana, abito benedettino e insegne episcopali.
Martirologio Romano: A Winchester in Inghilterra, deposizione di sant’Etelvoldo, vescovo, che tradusse la celebre «Concordia dei monaci» per il rinnovamento della disciplina monastica, che aveva appreso da san Dunstano.
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Ethelwold (Æthelwold, Aethelwold, Etelvoldo) nacque probabilmente a Winchester nei primi anni del X secolo, durante un'epoca di ricostruzione politica e religiosa dell'Inghilterra dopo le devastazioni provocate dalle invasioni danesi. Trascorse la giovinezza alla corte del re Atelstano, dove ricevette una formazione che gli consentì di conoscere tanto gli ambienti politici quanto quelli ecclesiastici. Sentendosi chiamato alla vita religiosa, si rivolse al vescovo di Winchester sant'Elfheah il Vecchio (Alphege il Calvo), che lo ordinò sacerdote insieme al quasi coetaneo Dunstan, destinato a diventare il principale protagonista della riforma monastica inglese.
L'esperienza a Glastonbury Quando Dunstan divenne abate di Glastonbury introdusse nel monastero una rigorosa osservanza benedettina. Ethelwold vi entrò come monaco e si distinse immediatamente per austerità, obbedienza e straordinaria operosità. Le fonti ricordano che svolgeva con la stessa dedizione i lavori più umili, come la cucina e la carpenteria, ma possedeva anche notevoli capacità tecniche nella fusione delle campane e nella costruzione di edifici. Era inoltre uno studioso appassionato delle Sacre Scritture e della liturgia. Secondo il suo biografo Vulfstan di Winchester conduceva una vita tanto austera che lo stesso Dunstan dovette moderarne le penitenze per tutelarne la salute.
Abate di Abingdon Intorno al 955 re Edredo gli affidò il monastero di Abingdon, quasi completamente decaduto. Qui Ethelwold diede prova delle sue eccezionali capacità organizzative. Ricostruì gli edifici, aumentò il numero dei monaci, promosse lo studio delle arti liberali e della Sacra Scrittura e trasformò l'abbazia in uno dei principali centri culturali dell'Inghilterra. Da Abingdon uscirono religiosi destinati a guidare numerosi monasteri del regno, contribuendo alla diffusione della riforma benedettina.
Vescovo di Winchester Nel 963 fu consacrato vescovo di Winchester da san Dunstan. La diocesi rappresentava una delle sedi più importanti dell'Inghilterra anglosassone e costituiva il centro ideale per attuare una riforma di ampio respiro. Con il sostegno del re Edgar il Pacifico sostituì diversi capitoli di canonici secolari con comunità monastiche benedettine, restaurò l'Old Minster e il New Minster di Winchester e rifondò anche il monastero femminile cittadino. L'opera suscitò talvolta resistenze, ma contribuì in modo decisivo alla rinascita religiosa del regno.
La Regularis Concordia L'opera più importante legata al suo nome è la Regularis Concordia, redatta probabilmente negli anni Settanta del X secolo. Si trattava di un insieme di norme che adattava la Regola benedettina alla realtà inglese, uniformando la disciplina dei monasteri del regno. Il testo disciplinava la liturgia, l'organizzazione della giornata monastica, la formazione dei novizi, la vita comune e numerosi aspetti pratici dell'osservanza. La Regularis Concordia rappresenta uno dei documenti fondamentali della riforma monastica inglese e influenzò profondamente la vita religiosa dei secoli successivi.
Promotore di cultura e arte Ethelwold non fu soltanto un riformatore spirituale. Favorì la copiatura dei manoscritti, incoraggiò miniatori, orafi, architetti e musicisti. Alla sua scuola si formarono importanti artisti e calligrafi, responsabili della produzione di alcuni dei più raffinati codici miniati dell'Inghilterra anglosassone. Fu inoltre promotore della liturgia romana e del canto gregoriano, contribuendo alla diffusione di una maggiore uniformità liturgica nei monasteri inglesi.
Gli ultimi anni Continuò la sua intensa attività pastorale fino alla morte, avvenuta il 1 agosto 984. Fu sepolto nella cattedrale di Winchester. Dodici anni più tardi, nel 996, durante la traslazione delle reliquie, la tradizione riferisce il verificarsi di miracoli che consolidarono definitivamente il suo culto.
Autore: Giampietro Cattini
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