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San Memmio Vescovo di Chàlons-sur-Marne

Festa: 5 agosto

† Châlons-sur-Marne, Francia, circa 300

E' venerato come il primo vescovo e apostolo di Châlons-sur-Marne, nell'antica Gallia Belgica, oggi regione francese della Champagne. La sua figura rappresenta il ponte ideale tra la predicazione delle origini e la strutturazione delle prime comunità cristiane organizzate. Se la tradizione agiografica medievale lo vuole discepolo diretto di san Pietro, inviato a evangelizzare queste terre insieme a san Sisto di Reims e san Siniciano di Soissons, la critica storica moderna colloca il suo episcopato in un arco temporale più verosimile, tra la fine del III e l'inizio del IV secolo. Indipendentemente dalle incertezze cronologiche, il suo ruolo di fondatore della diocesi è storicamente solido e riconosciuto dai cataloghi episcopali più antichi. Memmio seppe radicare il Vangelo in un territorio ancora legato ai culti tradizionali, gettando le basi per una comunità che avrebbe prosperato nei secoli. La sua memoria è celebrata il 5 agosto.

Etimologia: Dal latino 'Memmius', antico nome di gens romana, forse legato a 'memor' (colui che ricorda, sollecito).

Emblema: Abiti vescovili antichi, pastorale, talvolta in compagnia di san Sisto di Reims o nell'atto di calpestare un drago.

Martirologio Romano: A Châlons-sur-Marne nella Gallia belgica, ora in Francia, san Memmio, venerato come primo vescovo di questa città.


Le notizie biografiche su Memmio oscillano tra una solida tradizione devozionale e i dati ricavabili dalla critica storica. Secondo le Passiones tarde, risalenti al VII-IX secolo, Memmio sarebbe nato a Roma da una nobile famiglia, battezzato direttamente dall'apostolo Pietro e successivamente inviato in Gallia. Questo schema narrativo, comune a molti protovescovi francesi, mirava a conferire un'autorità apostolica diretta alle giovani diocesi galliche. Tuttavia, l'assenza di menzioni nei documenti dei primi secoli induce gli storici a ritenere che Memmio abbia operato tra la fine del III e l'inizio del IV secolo. Il primo vescovo di Châlons storicamente documentato con certezza è san Donaziano, presente al Concilio di Sardica nel 346, il che rende plausibile collocare Memmio come suo immediato predecessore o fondatore della sede alla fine del periodo delle persecuzioni.

L'evangelizzazione della Champagne
Giunto nella regione della Champagne, Memmio si dedicò con zelo all'annuncio del Vangelo. La zona, attraversata da importanti vie di comunicazione romane, era un crocevia di culture e credenze. Le fonti agiografiche raccontano di conversioni, guarigioni e della progressiva sostituzione dei templi pagani con luoghi di culto cristiani. La sua azione non fu solo spirituale, ma anche organizzativa: strutturò la prima comunità dei fedeli, istituendo chierici e definendo i confini della futura diocesi. La tradizione lo associa spesso all'opera di altri missionari, creando una rete di supporto reciproco che facilitò la penetrazione del cristianesimo nell'intera Gallia nord-orientale.

Il ministero episcopale e gli ultimi anni
Come vescovo, Memmio incarnò il modello del pastore sollecito e vicino al suo gregge. La sua guida si prolungò per diversi decenni, permettendo alla comunità di Châlons di consolidarsi nonostante le occasionali tensioni sociali e le incertezze politiche dell'Impero romano tardivo. La tradizione riporta che morì in pace, circondato dai suoi discepoli, dopo aver designato la sua successione. La sua morte, collocata intorno all'anno 300, segnò l'inizio di una venerazione immediata da parte dei fedeli, che ne riconobbero la santità di vita e l'efficacia della sua intercessione.

Il culto e le reliquie
Il culto di san Memmio è antico e radicato. Le sue reliquie furono oggetto di grande devozione e, secondo le cronache, furono solennemente ricognite per ordine di Carlo il Calvo nel IX secolo, un evento che ne rilanciò il prestigio. I suoi resti sono conservati nell'abbazia e nell'omonima chiesa a lui dedicata a Châlons-en-Champagne, che per secoli è stata un importante centro di pellegrinaggio.

La figura di Santa Poma
L'agiografia medievale associa a Memmio la figura di santa Poma (o Pomme), presentata come sua sorella. Sebbene manchino riscontri storici solidi su questo legame di parentela, la tradizione la venera come una vergine consacrata che fondò il primo ospizio per poveri e malati a Châlons, rappresentando il complemento femminile dell'opera caritativa del fratello.

Autore: Enrico Quiri
 


 

La più antica notizia su Memmio (lat. Memmius; fr. Memmie) ci viene da Gregorio di Tours che lo indica come vescovo della città e suo patrono e ne esalta la potenza taumaturgica in vita e post mortem, da lui stesso sperimentata avendo ottenuto al sepolcro del santo la guarigione miracolosa di un suo servo, ammalatosi proprio a Chàlons.
Secondo una Vita redatta in epoche diverse con successivi accrescimenti, giudicata dai Bollandisti nel Commento al Martirologio Romano, fabulis contexta, Memmio, ordinato sacerdote dall’apostolo san Pietro sarebbe stato mandato insieme col diacono Donaziano e il suddiacono Domiziano ad evangelizzare Chàlons, dove avrebbe raggiunto un successo così pieno da convertire tutti gli abitanti al punto che non si trovò uno che applicasse gli editti di persecuzione contro di lui. Memmio poté così morire in pace dopo ottant’anni di episcopato, e gli successe Donaziano.
Nel catalogo episcopale di Chàlons-sur-Marne, che Duchesne giudica attendibile, Memmio occupa il primo posto. Poiché i due primi vescovi databili con certezza sono l’ottavo, sant'Alpino, vissuto alla metà del secolo V e il nono, Amandino che assistette al concilio di Tours del 461, l’episcopato di Memmio è da collocare agli inizi del secolo IV o alla fine del secolo III. I primi sei successori di Memmio sono del tutto sconosciuti.
Il culto di Memmio è assai bene attestato. Dalla testimonianza di Gregorio di Tours risulta che già ai suoi tempi sul sepolcro del protovescovo era stata eretta una basilica officiata da monaci, sostituiti in seguito da canonici regolari. Il nome di Memmio è in tutti i codici del Martirologio Geronimiano al 5 agosto con questo elogio: «Catalauni civitate Mimmii episcopi», e in questa data Memmio è stato accolto nei martirologi storici e quindi nel Martirologio Romano con un elogio che dipende dalla Vita favolosa.
Il nome di Memmio figura anche nelle litanie carolinge di Soissons.
Il sepolcro del santo non era però nella città di Chàlons, ma in un villaggio vicinissimo che oggi porta il suo nome, Saint-Memmie, e dove, nel 677, ne fu fatta una prima invenzione ampiamente documentata da una relazione coeva. Una seconda invenzione ebbe luogo nel secolo IX sotto il vescovo Teudoino e anche di essa esiste una relazione del monaco Almanno. Le reliquie riposano tuttora a Saint-Memmie e nel 1940 ne è stata fatta una ricognizione. Memmio è ancora oggi patrono principale di Chàlons-sur-Marne.


Autore:
Benedetto Cignitti


Fonte:
Bibliotheca Sanctorum

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Aggiunto/modificato il 2026-07-28

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