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> Home > Sezione I santi che iniziano con la lettera V > San Vigberto di Fritzlar Condividi su Facebook

San Vigberto di Fritzlar Abate

Festa: 13 agosto

† Fritzlar, Assia (odierna Germania), tra il 737 e il 739

originario dell'Inghilterra e monaco dell'abbazia di Glastonbury, fu tra i principali collaboratori di san Bonifacio nell'evangelizzazione della Germania. Secondo la tradizione, dopo l'abbattimento della quercia sacra a Thor a Fritzlar nel 723, con il legno dell'albero edificò una cappella e l'anno seguente vi fondò un monastero, del quale fu il primo abate e direttore della scuola. Nel 737 assunse anche la guida dell'abbazia di Ohrdruf, in Turingia, dove istituì una scuola per la formazione dei missionari. Morì a Fritzlar intorno al 738 e le sue reliquie, traslate prima a Buraburg e poi a Hersfeld durante le guerre sassoni, gli valsero il patronato della città. È raffigurato con una roncola e un tralcio di vite, legato a una tradizione miracolosa. La sua memoria liturgica ricorre il 13 agosto, mentre in alcune Chiese locali è celebrata il 23 maggio.

Etimologia: Vigberto deriva dagli elementi germanici wig, battaglia, e beraht, illustre, splendente; significa quindi illustre nella battaglia.

Emblema: Una roncola o falcetto, un tralcio di vite, il calice con il vino miracolosamente ottenuto dal tralcio.

Martirologio Romano: A Fritzlar nell’Assia, ora in Germania, san Vigberto, sacerdote e abate, a cui san Bonifacio affidò la cura del monastero del luogo.


Le fonti concordano nel ritenere che Vigberto (Wigbert, Wigberto, Wigberto di Hersfeld) fosse originario dell'Inghilterra, anche se il luogo e la data di nascita restano sconosciuti. La tradizione più autorevole lo considera monaco dell'abbazia di Glastonbury, uno dei maggiori centri spirituali dell'Inghilterra anglosassone.
Come numerosi religiosi inglesi del suo tempo, aderì al grande movimento missionario promosso da san Bonifacio e da san Villibrordo, destinato a evangelizzare le popolazioni della Germania ancora legate ai culti pagani.

Collaboratore di san Bonifacio
All'inizio dell'VIII secolo Vigberto raggiunse il continente e divenne uno dei più fidati collaboratori di san Bonifacio.
Secondo la tradizione, nel 723 Bonifacio abbatté presso Fritzlar la grande quercia consacrata a Thor, gesto simbolico destinato a dimostrare l'impotenza degli antichi dèi germanici. Con il legname di quell'albero venne costruita una cappella dedicata a san Pietro; poco dopo sorse un monastero che Bonifacio affidò proprio a Vigberto come primo abate.
Sebbene il racconto dell'abbattimento dell'albero presenti alcuni elementi simbolici propri dell'agiografia, l'esistenza del monastero di Fritzlar e il ruolo di Vigberto come suo primo superiore sono considerati dati storicamente fondati.

Maestro di futuri santi
L'importanza di Vigberto non derivò soltanto dalla guida del monastero.
Fritzlar divenne infatti uno dei principali centri di formazione della missione anglosassone in Germania. Qui ricevettero educazione religiosa e monastica figure che avrebbero avuto un ruolo decisivo nella storia della Chiesa tedesca.
Tra i suoi discepoli la tradizione ricorda soprattutto:
81940 - san Sturmio, futuro fondatore e primo abate di Fulda;
93043 - san Lullo, successore di Bonifacio sulla sede di Magonza;
- san Megingaudo, futuro vescovo di Würzburg.
L'opera educativa di Vigberto contribuì quindi indirettamente alla diffusione del cristianesimo in vaste regioni della Germania centrale.

L'abbazia di Ohrdruf
Verso il 737 Bonifacio gli affidò anche la guida del monastero di Ohrdruf, in Turingia.
Anche qui fondò una scuola destinata alla preparazione dei missionari e del clero locale, consolidando l'organizzazione ecclesiastica delle nuove comunità cristiane.
Le fonti mostrano come la sua attività fosse orientata soprattutto alla formazione spirituale, all'osservanza monastica benedettina e alla preparazione culturale dei futuri evangelizzatori.

Gli ultimi anni
Dopo alcuni anni trascorsi a Ohrdruf, Vigberto fece ritorno a Fritzlar, dove concluse la propria vita.
La data della morte rimane discussa. Alcune fonti antiche indicano gli anni 732-736, mentre altri studi moderni la collocano intorno al 738 o al 739. Il Martirologio Romano evita opportunamente una data precisa, limitandosi a ricordarne il transito a Fritzlar.

Il culto
La venerazione di Vigberto si sviluppò rapidamente nei territori evangelizzati da Bonifacio.
Verso il 780 l'arcivescovo san Lullo trasferì il corpo nell'abbazia di Hersfeld, che lo elesse proprio patrono. Durante i secoli medievali il suo culto conobbe particolare diffusione nell'Assia e nella Turingia.
Oggi rimangono soltanto poche reliquie, mentre gran parte delle antiche testimonianze andò dispersa nel corso delle guerre e delle vicende che interessarono i monasteri tedeschi.


Autore:
Giampietro Cattini

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Aggiunto/modificato il 2026-08-05

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