Home . Onomastico . Emerologico . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati


Newsletter
Per ricevere i Santi di oggi
inserisci la tua mail:

E-Mail: info@santiebeati.it


> Home > Sezione I > Santi Innocenzo dell’Immacolata (Emanuele Canoura Arnau) ed 8 compagni Condividi su Facebook Twitter

Santi Innocenzo dell’Immacolata (Emanuele Canoura Arnau) ed 8 compagni Religiosi e martiri

9 ottobre

† Turón, Spagna, 9 ottobre 1934

Martirologio Romano: In localitŕ Turón nelle Asturie in Spagna, santi martiri Innocenzo dell’Immacolata (Emanuele) Canoura Arnau, sacerdote della Congregazione della Passione, e otto compagni, dei Fratelli delle Scuole Cristiane, che, nelle avverse circostanze dei loro tempi, conseguirono la suprema vittoria sterminati in odio alla fede senza processo.


Sorvolando sulle cause della guerra civile in Spagna, il cui culmine, per quanto riguarda la persecuzione anticlericale, si ebbe dal 1936 al 1939 possiamo almeno dire che storicamente essa ebbe le prime sanguinose avvisaglie già nel 1931 con le sommosse, rappresaglie e vendette nelle Asturie, regione mineraria della Spagna a forte concentrazione operaia e marxista.
Gli scontri nella regione fra la forza pubblica e le varie fazioni politiche in lotta fra loro, portarono a più di mille morti e migliaia di feriti, specie ad Oviedo la capitale. I rivoltosi rossi si distinsero per la loro aggressività nei confronti di religiosi e sacerdoti, imprigionati ed uccisi senza ragione, se non quella di essere educatori, assistenti ospedalieri, dispensatori di pace spirituale.
Le vittime furono 33; Dieci sacerdoti diocesani, sei seminaristi, 3 passionisti, 3 vincenziani, 2 gesuiti, 1 carmelitano e otto fratelli delle Scuole Cristiane.
Proprio questi ultimi otto Fratelli sono celebrati in questa memoria, essi insieme ad un padre passionista, subirono il martirio il 9 ottobre 1934, a Turòn presso Oviedo, dove avevano una grande scuola.
Celebravano la s. Messa, quando la mattina del 5 ottobre, una trentina di persone violente irruppero nella chiesa e prelevarono gli otto confratelli e il padre che era venuto per le confessioni, furono rinchiusi in una “Casa del popolo” per quasi quattro giorni. La notte del 9 ottobre furono presi e in silenzio, per evitare un allarme fra i fedeli che sapevano della loro reclusione, facendo finta che trattavasi di un trasferimento, insieme a due ufficiali dei carabinieri che erano in ostaggio, portati al cimitero di Turòn ove era stata preparata una grande fossa e lì furono mitragliati con due scariche, con negli occhi la visione della loro scuola che si vedeva poco distante.
I loro nomi sono: Fr. Cirilo Bertràn, fr. Marciano José, fr. Victoriano Pio, fr. Benjamin Juliàn, fr. Julian Alfredo, fr. Augusto Andrés, fr, Benito de Jesùs, fr. Aniceto Adolfo, padre Inocencio de la Immaculada.
Il più piccolo aveva 22 anni.
Beatificati da Giovanni Paolo II il 19 aprile 1990 e e dallo stesso papa canonizzati il 21 novembre 1999.

Padre Innocenzo dell’Immacolata (Emanuele Canoura Arnau) sacerdote passionista
Emanuele Canoura Arnau, nacque il 10 marzo 1887 a S. Lucia del Valle de Oro (Lugo) Spagna; ancora adolescente avvertì la chiamata allo stato religioso e a 18 anni entrò a far parte della Congregazione dei Passionisti, fondata da S. Paolo della Croce nel Settecento; giacché sin da piccolo fu devoto alla Madonna, volle prendere il nome di Innocenzo dell’Immacolata, quando emise la professione religiosa il 27 luglio 1905.
Studiò con notevole profitto teologia, filosofia e altre scienze ecclesiastiche, venendo ordinato sacerdote il 20 settembre 1913. Quasi subito fu impegnato dai superiori a formare i nuovi missionari passionisti e nella predicazione; buona parte della sua vita, la passò nell’insegnamento ai giovani studenti, nelle varie Comunità passioniste della provincia del Preziosissimo Sangue di Madrid.
Essendo membro della comunità di Mieres (Asturias), il 4 ottobre 1934 i superiori richiesero la sua disponibilità per confessare gli alunni dei Fratelli delle Scuole Cristiane del vicino paese di Turón. In quell’anno si ebbero le prime avvisaglie di quella grande carneficina, che fu la Guerra Civile Spagnola, che sconvolse parte della Nazione, dal 1936 al 1939.
Le vittime religiose furono più di 7300; ma già nel 1934 vi fu la Rivoluzione delle Asturie, regione della Spagna settentrionale che va dai monti Cantabrici al golfo di Biscaglia, e il 5 ottobre 1934 i rivoluzionari atei penetrarono nel collegio dei Fratelli delle Scuole Cristiane di Turón, catturando otto fra studenti e religiosi, più il padre Innocenzo Canoura Arnau, arrivato il giorno prima per confessarli.
Dopo vari giorni di prigionia e di grandi privazioni e sofferenze, in cui il padre passionista, unico sacerdote, si adoperò a confortare gli altri, quasi tutti giovani, e senza alcun processo, furono fucilati in odio alla fede, il 9 ottobre 1934 nel cimitero di Turón.
L’orrore del loro sacrificio innocente, non bastò di lì a due anni a fermare la grande persecuzione contro la Chiesa spagnola.

Autore: Antonio Borrelli

 


 


Fratel Cirilo Bertran (José Sanz Tejedor), direttore della comunità.

Nacque a Lerma, nella provincia di Burgos, il 20 marzo 1888. I genitori erano umili lavoratori: da essi apprese l'austerità, lo spirito di sacrificio e l'attaccamento alla religione. Entrò nel Noviziato dei Fratelli delle Scuole Cristiane a Bujedo il 12 luglio 1905. Nella sua vita apostolica si mostrò molto impegnato e zelante. Le doti di saggezza e di prudenza non comuni dimostrate da Fratel Cirilo, unite alla sua intensa vita spirituale e al grande zelo apostolico, spinsero i suoi superiori ad affidargli mansioni sempre più impegnative. Infatti fu nominato Direttore della scuola di Riotuerto, nei pressi di Santander e poi di quella di San José, detta del Circolo Cattolico nello stesso capoluogo. Nel 1933 gli fu affidata la direzione della scuola di Nostra Signora di Covadonga a Turón. Non era un posto tranquillo perché al centro della regione mineraria dove erano i più fanatici propugnatori della rivoluzione proletaria. La presenza del nuovo direttore servì a rasserenare non poco i Fratelli della Comunità, piuttosto inquieti per quello che poteva accadere. Nell'estate del 1934 con gli altri Direttori delle scuole della Provincia religiosa del nord della Spagna, seguì un mese di ritiro a Valladolid: fu la preparazione immediata al suo incontro col Signore nel martirio, che avvenne dopo qualche mese.

Fratel Marciano José (Filomeno Lopez Lopez)
Nacque a El Pedregal (Guadalajara) il 15 novembre 1900, in una famiglia di lavoratori. Fin da bambino apprese a sopportare i disagi del lavoro e ad affrontare con coraggio le difficoltà della vita. Dietro suggerimento di uno zio entrò appena dodicenne nell'aspirantato dei Fratelli delle Scuole Cristiane a Bujedo, ma una infermità all'orecchio lo costrinse a ritornare in famiglia. Dietro sua insistenza fu ripreso nella Congregazione, a condizione di dedicarsi a lavori manuali. Accettò. Emise i primi voti il 9 luglio 1919. Fece la professione perpetua il 9 luglio 1925. Era a Mieres nel 1934 quando si offrì di sostituire un Confratello che chiedeva di essere trasferito da Turón impaurito dalle tensioni che non promettevano nulla di buono. Era da poco arrivato nella nuova comunità quando il Signore gli fece unire il suo al destino di tutti i membri della Comunità nel martirio.

Fratel Victoriano Pio (Claudio Bernabè Cavo)
Nacque a San Millàn de Lara (Burgos) il 7 luglio 1905. Lo stesso giorno fu battezzato. Trascorse gli anni della sua formazione lasalliana in Bujedo. Emise i primi voti nel 1923. Aveva la passione per la musica, ed oltre all'insegnamento ordinario, organizzava il coro delle scuole dove veniva di volta in volta trasferito. Emise i voti perpetui il 22 agosto 1930. Le leggi inique del 1933 costringevano i Fratelli, per prudenza, a cambiar spesso di luogo. Come il Confratello Marciano, nel 1934 gli venne richiesto di recarsi a Turón per completare la comunità. Era in questa scuola soltanto da un mese quando il Signore gli chiese il sacrificio della vita.

Fratel Julian Alfredo (Vilfrido Fernandez Zapico)
Nacque a Cifuentes de Rueda (León) il 24 dicembre 1903. I buoni esempi dei genitori e l'influenza di uno zio sacerdote col quale dovette vivere un certo tempo dopo la morte prematura della madre, lo fecero crescere in un'atmosfera di pietà e lo inclinarono a seguire molto giovane la vita religiosa. A 17 anni entrò nel noviziato dei Padri Cappuccini di Salamanca, ma dopo poco tempo, un'inattesa malattia lo costrinse a ritornare a casa. Una volta guarito, attese invano la riammissione tra i Cappuccini. Conobbe allora i Fratelli delle Scuole Cristiane che lo accettarono a 22 anni nel loro noviziato di Bujedo. Fece la prima professione religiosa il 15 agosto 1927. Il 28 agosto 1932 emise i voti perpetui. Era al suo secondo anno di apostolato a Turón quando il Signore pose sul capo di questo religioso generoso e fedele la corona del martirio.

Fratel Benjamin Julian (Vicente Alonso Andrés)
Nacque a Jaramillo de la Fuente (Burgos) il 27 ottobre 1908. A soli 12 anni entrò nell'aspirantato dei Fratelli delle Scuole Cristiane di Bujedo. Emise i primi voti il 15 maggio 1926. Nell'insegnamento incontrò molte difficoltà, compensate tuttavia da una volontà ferrea di voler a tutti i costi riuscire. I suoi sforzi furono coronati da successo, tanto che quando i superiori vollero trasferirlo dalla scuola di Santiago de Compostella a Turón, le famiglie cercarono di impedirlo. Ma era volontà del Signore che egli fosse nella scuola di Turón nel 1934, proprio in tempo per richiedergli il dono della vita nel martirio. Aveva da poco (il 30 agosto 1933) emesso i voti perpetui.

Fratel Benito de Jesus (Hector Valdivielso)
Nacque a Buenos Aires (Argentina) il 31 ottobre 1910, figlio di poveri emigrati. Fu battezzato nella centralissima chiesa di S. Nicola di Bari, che sorgeva nella zona dove ora troneggia il famoso obelisco dell'Avenida 9 de Julio. Quando le difficoltà finanziarie costrinsero i genitori a far ritorno in Spagna, entrò tra i Fratelli delle Scuole Cristiane frequentando il Noviziato missionario che la Congregazione aveva a Lembecq-lez-Hal in Belgio, perché era desideroso di andare un giorno a svolgere la sua opera apostolica nella terra che gli aveva dato i natali. In attesa di poter realizzare il suo sogno i superiori lo destinarono alla scuola di Astorga (León). Nel 19331o trasferirono a Turón. La sua consacrazione ai giovani rese lui, giovane, un candidato di elezione per il martirio che non tardò a giungere. E il primo santo argentino.

Fratel Aniceto Adolfo (Manuel Seco Gutierrez)
Con i suoi 22 anni appena compiuti era il più giovane della comunità. Era nato a Celada Marlantes (Santander) il 4 ottobre 1912. Orfano di madre fin dalla tenera età, fu educato molto cristianamente dal padre, insieme ai suoi fratelli, tanto che ben tre di loro divennero religiosi tra i Fratelli delle Scuole Cristiane. Entrò da ragazzo nell'aspirantato di Bujedo. Qualche mese dopo il suo ingresso veniva raggiunto dalla triste notizia della morte del padre. Il 2 febbraio 1930 emise i primi voti e quelli triennali nel 1931. Due anni dopo, conseguito il diploma di insegnante, fu destinato all'Istituto Nuestra Senora de Lourdes a Valladolid. Vi rimase solo un anno, perché nell'estate seguente fu destinato alla scuola di Turón. Il sereno ed amichevole sorriso che sempre mostrava nel volto, impressionò vivamente gli stessi assassini quando lo fissarono per il colpo fatale.

Fratel Augusto Andrea (Romàn Martine Fernandez)
Nacque il 6 maggio 1910 a Santander. Da suo padre, militare di professione, ereditò il senso della precisione e dell'obbedienza e da sua madre, donna pia e sensibile, la gentilezza del tratto che tanto ammirarono i suoi insegnanti, i suoi compagni e, poi, anche i suoi alunni. Quando manifestò il desiderio di farsi religioso, la madre si oppose. Ci volle una grave malattia del ragazzo per piegare la resistenza della madre, che fece voto di non opporsi al desiderio del figlio, se lo avesse visto guarito. Il ragazzo guarì e così poté realizzare il suo desiderio. Entrò nel Noviziato dei Fratelli delle Scuole Cristiane a Bujedo. Emise i primi voti il 15 agosto 1927, li rinnovò triennali nel 1929, ma non ebbe il tempo di emettere quelli perpetui, perché il martirio lo raggiunse un anno prima. Era a Turón da appena un anno quando avvennero i tragici fatti che portarono anche questo giovane ventiquattrenne al dono generoso della vita.


Fonte:
Santa Sede

_____________________
Aggiunto il 2006-09-26

___________________________________________
Translate this page (italian > english) with Google


L'Album delle Immagini
è temporaneamente
disattivato




CD immagini

Sostienici e avrai TUTTE le immagini di Santiebeati
Clicca qui per richiederlo

Home . Onomastico . Emerologico . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati