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> Home > Sezione Gruppi di Martiri > Santi Martiri di Gorcum in Olanda Condividi su Facebook Twitter

Santi Martiri di Gorcum in Olanda 19 sacerdoti e religiosi

9 luglio

† Brielle, Paesi Bassi, 9 luglio 1572

Sono 19 sacerdoti e religiosi di vari ordini (11 francescani) uccisi in Olanda nel 1572 da un gruppo di fanatici calvinisti, i Gheusi. Questi avevano assediato e conquistato la cittadina di Gorcum. Contrariamente a quanto promesso nelle trattative per la resa e all'ordine emanato da Guglielmo d'Orange di non toccare i religiosi, li impiccarono a Brielle, dopo lunghe dispute in cui cercarono invano di coglierli in fallo sul primato del Papa e la presenza reale di Cristo nell'Eucaristia. Pio IX li ha canonizzati nel 1867. (Avvenire)

Martirologio Romano: A Brielle sulla Mosa in Olanda, passione dei santi martiri Nicola Pieck, sacerdote, e dieci compagni dell’Ordine dei Frati Minori e otto del clero diocesano o regolare, che per difendere dai calvinisti la dottrina della presenza reale di Cristo nell’Eucaristia e l’autorità della Chiesa di Roma, patirono scherni e torture di vario genere, concludendo il loro martirio con l’impiccagione.


Si tratta di diciannove sacerdoti e religiosi di vari Ordini, che furono uccisi in odio alla fede in Olanda il 9 luglio 1572.
I cristiani nel corso dei secoli hanno dovuto pagare un tributo continuo di sangue, per la difesa e l’affermazione della fede cristiana e cattolica; così in odio alla nuova religione sono stati uccisi nelle maniere più diverse dai pagani, sia al tempo dei romani, sia in tutte quelle zone del mondo ove si professava il paganesimo nelle sue varie ideologie e forme.
Come pure essi sono stati assaliti dalle incursioni musulmane che in nome dell’unico Dio e delle guerre sante della loro religione, hanno massacrato intere popolazioni e schiere di martiri, morti per la difesa della fede cattolica.
Tralasciando altre persecuzioni di diverse religioni come in Cina, Giappone, Corea, Africa, ecc. abbiamo poi avuto delle persecuzioni con innumerevoli martiri e certamente sono le più dolorose per la Chiesa militante di Cristo e sono quelle scaturite all’interno dello stesso cristianesimo, che poi hanno dato luogo ai vari scismi ed eresie, una per tutte, la Riforma Anglicana con tutte le sue stragi di cattolici.
E in questo gruppo bisogna annoverare i calvinisti della Riforma Protestante, i quali molto spesso fomentarono persecuzioni e ostilità contro i cattolici, se non lo fecero anche direttamente come nel caso dei Martiri di Gorcum.
Spesso la lotta e la persecuzione aveva anche un motivo politico a cui si aggiungeva il motivo religioso. L’Olanda che diventava man mano calvinista faceva parte dei Paesi Bassi e soggetta all’Impero spagnolo di Filippo II, la lotta che le Province del Nord dei Paesi Bassi (Olanda) intrapresero per la loro indipendenza contro la cattolica Spagna, si risolse alla fine a loro favore; gli accesi calvinisti che erano stati esiliati, si associarono nella lotta ad avventurieri e pirati, prendendo il nome di Gheusi, con uno spiccato odio contro i sacerdoti ed i religiosi.
Fra l’aprile e il giugno 1572 i Gheusi s’impadronirono delle città olandesi di Brielle, Vlissingen, Dordrecht e Gorcum, in quest’ultima città vinsero la resistenza della piccola guarnigione del castello, in cui si erano rifugiati i frati francescani, il parroco e molti fedeli.
Contrariamente a quanto promesso nelle trattative della resa, imprigionarono gli 11 francescani, di cui nove erano sacerdoti e tre sacerdoti diocesani fra cui il parroco di Gorcum; a questi si aggiunsero un canonico regolare di s. Agostino e il domenicano parroco di Hoornaert, che era accorso per dare loro i sacramenti.
Dopo un periodo di detenzione, risultati vani i tentativi dei fedeli cattolici di liberarli, furono trasportati da Gorcum in altre cittadine, su una barca che veniva fermata nei vari luoghi, affinché ricevessero offese ed insulti dal popolo calvinista.
A Brielle incontrarono Lumey, capo dei Gheusi e nemico fanatico della fede cattolica e dei sacerdoti; furono sottoposti a tormenti ed insulti, nella prigione locale furono uniti al gruppo, altri tre prigionieri: due monaci premostratensi ed un sacerdote diocesano.
Furono sollecitati continuamente ad abbandonare la fede cattolica, ma al loro rifiuto, nonostante che nel frattempo fosse arrivata una lettera di Guglielmo d’Orange che raccomandava a tutte le autorità di non molestare sacerdoti e religiosi, Lumey, non solo non si attenne al decreto, anzi accelerò la morte dei 19 martiri, facendoli tutti impiccare nella notte del 9 luglio 1572 a Brielle.
Il luogo divenne ed è meta di pellegrinaggi di fedeli; essi furono beatificati il 24 novembre 1675 da papa Clemente X e poi canonizzati da papa Pio IX il 29 giugno 1867. La festa liturgica si celebra il 9 luglio.

I loro nomi sono:

- Girolamo da Weert,
61450 - Nicola Pieck,
- Teodorico van der Eel,
- Nicasio da Heeze,
- Willehado di Danimarca,
- Goffredo da Melveren,
- Antonio da Weert,
- Antonio da Hoornaert,
- Francesco da Rove, frati francescani;

- Pietro da Assche
- Cornelio da Wijk Bij Duurstede, fratelli laici francescani;

93491 - Leonardo Vechel, parroco,
- Nicola Poppel,
- Goffredo van Duynen,
- Andrea Woutersz, sacerdoti diocesani;

- Giovanni Lenaerts, canonico regolare di S. Agostino;

90786 - Giovanni Heer, domenicano, parroco;

91118 - Adriano da Hilvarenbeek,
91118 - Giacomo Lacops, monaci premostratensi.


Autore:
Antonio Borrelli

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Aggiunto il 2007-05-10

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