Sant' Erifrido di Auxerre
Vescovo
Festa: 23 ottobre
Nascita-morte: Chartres, Francia, IX sec. - Auxerre, Francia, 23 ottobre 909
Nascita - morte:
Chartres, Francia, IX sec. - Auxerre, Francia, 23 ottobre 909
Festa:
23 ottobre
Etimologia:
Dal germanico Herifrid, composto dagli elementi heri, 'esercito', e frid, 'pace'.
Categoria: I santi che iniziano con la lettera E
Calendario: I santi del 23 ottobre
Fu vescovo di Auxerre tra il 887 e il 909, in una fase di profonda trasformazione politica e religiosa della Francia occidentale. Originario di Chartres e appartenente, secondo le Gesta pontificum Autissiodorensium, a una nobile famiglia dell'area armoricana, fu introdotto alla corte dell'imperatore Carlo il Grosso e ricevette un'educazione ecclesiastica e letteraria. Eletto alla sede di Auxerre nel 887, si trovò ad affrontare nello stesso anno un devastante incendio che colpì gran parte della città e il complesso episcopale. La tradizione legata alla sua memoria sottolinea soprattutto l'impegno nella ricostruzione degli edifici ecclesiastici, in particolare delle chiese del gruppo cattedrale. È inoltre attestato in documenti regi relativi ai beni della Chiesa di Auxerre. Morì nel 909 e fu sepolto nella chiesa di Notre-Dame-de-la-Cité, che aveva contribuito a ricostruire. La sua memoria liturgica è fissata al 23 ottobre. La Conferenza episcopale francese lo qualifica come Venerabile, mentre repertori agiografici e tradizioni locali lo ricordano come santo.
Biografia
A cura di Giampietro Cattini
La sua formazione si svolse in un ambiente strettamente legato alla corte. Un suo parente, Gautier, vescovo di Orléans, ne favorì l'ingresso nell'ambiente dell'imperatore Carlo il Grosso. Le Gesta descrivono Erifrido come particolarmente dedito allo studio delle Scritture e agli affari ecclesiastici. La narrazione agiografica contiene anche elogi della sua nobiltà e delle sue virtù, elementi che appartengono al linguaggio celebrativo della fonte e non possono essere considerati testimonianze indipendenti.
Elezione alla sede di Auxerre
La sede di Auxerre rimase vacante dopo la morte del vescovo Guibaldo nel 887. Secondo le Gesta, il clero e il popolo della città presero parte alla ricerca del nuovo vescovo e il nome di Erifrido fu sottoposto alla corte regia. Il sovrano lo designò quindi per la sede episcopale e lo inviò a Sens per la consacrazione.
La documentazione ricostruita da Jean Lebeuf colloca la sua nomina nel maggio 887 e la consacrazione episcopale il 29 agosto dello stesso anno, presso l'abbazia di Nesle-la-Reposte, per mano dell'arcivescovo di Sens Gautier. L'insediamento ad Auxerre sarebbe avvenuto l'8 settembre. Queste date appartengono alla ricostruzione storica tradizionale dell'episcopato e sono coerenti con la successione episcopale della diocesi.
L'incendio di Auxerre e la ricostruzione
L'inizio dell'episcopato di Erifrido coincise con un grave incendio che nel 887 devastò una parte considerevole di Auxerre. Furono colpiti anche il palazzo episcopale e le principali chiese del complesso cattedrale, tra cui Saint-Étienne, Notre-Dame-de-la-Cité e Saint-Jean.
La tradizione trasmessa dalle fonti locali attribuisce a Erifrido un ruolo diretto nella ricostruzione. Anziché ricostruire immediatamente la propria residenza, avrebbe scelto un'abitazione più modesta e destinato le risorse alla ricostruzione degli edifici ecclesiastici. Le opere interessarono le chiese del complesso cattedrale e la chiesa di Saint-Clément, trasformata secondo la tradizione in un oratorio. Il palazzo episcopale sarebbe stato ricostruito soltanto sotto i suoi successori.
La ricostruzione di Notre-Dame-de-la-Cité è particolarmente legata alla sua memoria. La chiesa, già esistente nell'alto Medioevo, fu ricostruita dopo l'incendio e divenne anche il luogo della sepoltura del vescovo.
Attività episcopale e rapporti con il potere regio
Erifrido non fu soltanto coinvolto nella ricostruzione degli edifici ecclesiastici. Un documento regio del 902 conserva una richiesta presentata da lui al re Carlo il Semplice, relativa alla restituzione alla Chiesa di Auxerre di beni situati nel territorio della diocesi. Il sovrano confermò i precedenti privilegi riguardanti il possesso di tali beni. Il documento costituisce una testimonianza diretta dell'attività di Erifrido nella tutela del patrimonio della Chiesa di Auxerre e dei suoi rapporti con l'autorità regia.
La tradizione gli attribuisce inoltre una presenza al concilio celebrato nel 891 nella chiesa di Saint-Liphard a Meung-sur-Loire, convocato dal re Eudes. Le fonti secondarie lo ricordano come l'unico concilio al quale avrebbe preso parte durante il lungo episcopato.
Gli ultimi anni
Le fonti narrative riferiscono che Erifrido soffrì di una grave malattia, identificata nella tradizione con la gotta, che avrebbe colpito sia le mani sia i piedi. Le Gesta collegano alla sua malattia anche un episodio ambientato ad Appoigny, nel quale il vescovo avrebbe discusso con Rithuée, vescovo di Troyes, delle proprietà terapeutiche di una sorgente locale. Il racconto appartiene alla tradizione biografica medievale e non permette di verificare nei dettagli l'episodio.
Erifrido morì nel 909 dopo circa ventidue anni di episcopato. La data del 23 ottobre è quella oggi maggiormente attestata nella tradizione agiografica e liturgica relativa alla sua memoria. La sua sepoltura avvenne nella chiesa di Notre-Dame-de-la-Cité ad Auxerre, davanti all'altare dell'edificio che la tradizione gli attribuisce come ricostruito.
Le Gesta pontificum Autissiodorensium
Le Gesta pontificum Autissiodorensium costituiscono una delle principali fonti medievali per la storia dei vescovi di Auxerre. La prima redazione fu composta nella seconda metà del IX secolo e comprendeva la successione episcopale fino a Cristiano; le continuazioni successive arrivarono fino al XIV secolo. La sezione relativa a Erifrido appartiene alla continuazione medievale dell'opera e rappresenta una fonte narrativa fondamentale, ma non contemporanea alla sua vita.
Il testo relativo a Erifrido presenta elementi biografici, genealogici e agiografici. Per questo motivo le informazioni sulla sua origine familiare e sulla sua formazione devono essere distinte dalle testimonianze documentarie direttamente riconducibili al suo episcopato. Il documento regio del 902 costituisce, invece, una testimonianza contemporanea della sua attività episcopale.
Memoria liturgica e titolo
La memoria di Erifrido ricorre il 23 ottobre. L'Institut de recherche et d'histoire des textes lo registra tra le figure sante francesi con la forma Herfroy, indicando la morte nel 909 e la festa il 23 ottobre. La Conferenza episcopale francese lo presenta invece come Vénérable Hérifrid e qualifica il 23 ottobre come festa locale.
La diversa qualificazione mostra una distinzione importante tra la venerazione tradizionale locale e uno status canonico formalmente definito. Non risultano una beatificazione o una canonizzazione moderna documentate per Erifrido.
Curiosità
- Erifrido è indicato nelle Gesta pontificum Autissiodorensium come originario di Chartres, mentre la sua famiglia viene fatta risalire alla nobiltà dell'area armoricana.
- Un documento regio del 902 conserva una richiesta presentata personalmente da Erifrido per la tutela dei beni della Chiesa di Auxerre.
- La chiesa di Notre-Dame-de-la-Cité, ricostruita durante il suo episcopato dopo l'incendio del 887, divenne anche il luogo della sua sepoltura.
Cronologia
- IX secolo - Nasce a Chartres.
- 887 - Viene eletto vescovo di Auxerre.
- 29 agosto 887 - Riceve la consacrazione episcopale presso l'abbazia di Nesle-la-Reposte.
- 8 settembre 887 - Viene insediato nella sede di Auxerre.
- 887 - Un incendio devasta gran parte di Auxerre e colpisce anche il complesso episcopale.
- 891 - Partecipa al concilio di Meung-sur-Loire, secondo la tradizione biografica.
- 902 - Ottiene dal re Carlo il Semplice la conferma di diritti e beni della Chiesa di Auxerre.
- 23 ottobre 909 - Muore ad Auxerre e viene sepolto nella chiesa di Notre-Dame-de-la-Cité.
Valutazione storico-critica
- L'identificazione di Erifrido con il vescovo di Auxerre vissuto tra il 887 e il 909 è solida. La successione episcopale è attestata dalle Gesta pontificum Autissiodorensium e dalle liste episcopali di Auxerre.
- La forma latina Herifridus e la variante francese Herfroy appartengono alla medesima tradizione onomastica. Non emergono elementi sufficienti per separare tali forme come persone differenti.
- L'origine a Chartres e l'appartenenza familiare all'aristocrazia armoricana derivano dalle Gesta. La notizia è antica rispetto alle biografie moderne, ma resta una testimonianza narrativa e non una prova genealogica indipendente.
- L'episcopato tra 887 e 909 è ben attestato. Una fonte specialistica sulla cronotassi episcopale propone il 897 come anno di elezione, mentre le ricostruzioni basate su Lebeuf collocano la nomina nel 887. La cronologia tradizionale 887-909 è quella adottata dalle principali liste episcopali contemporanee.
- Il coinvolgimento di Erifrido nella tutela dei beni ecclesiastici è documentato direttamente da un diploma regio del 902, che lo qualifica come vescovo venerabile della Chiesa di Auxerre.
- Il ruolo di Erifrido nella ricostruzione delle chiese di Auxerre dopo l'incendio del 887 appartiene alla tradizione storica locale ed è coerente con la documentazione relativa agli edifici, ma molti dettagli della narrazione provengono da fonti posteriori.
- La data della morte presenta una tradizione non completamente uniforme. Le fonti e i repertori attuali utilizzano prevalentemente il 23 ottobre 909, mentre alcune ricostruzioni secondarie hanno trasmesso date differenti. La tradizione liturgica del 23 ottobre è però stabile.
- La tradizione relativa alla malattia e alla gotta deriva dalla biografia medievale e non costituisce una diagnosi storica verificabile.
- Il titolo di santo è attestato nella tradizione agiografica e in alcuni calendari, mentre la Conferenza episcopale francese lo presenta come Venerabile. Non risultano una beatificazione o una canonizzazione formale documentate.
- La memoria del 23 ottobre e la sepoltura a Notre-Dame-de-la-Cité documentano una venerazione locale, ma non consentono di ricostruire un culto di ampia diffusione.
Fonti e bibliografia essenziale
- Gesta pontificum Autissiodorensium, sezione relativa a Herifridus. Fonte medievale fondamentale per la biografia tradizionale del vescovo.
- Jean Lebeuf, Mémoires concernant l'histoire ecclésiastique et civile d'Auxerre, vol. I, Auxerre, 1743, pp. 197-203, biografia di Hérifrid.
- Louis Duchesne, Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, tomo II, Paris, 1910, cronotassi dei vescovi di Auxerre.
- Auguste Molinier, Les Sources de l'histoire de France, II, Paris, 1902, pp. 93-94, scheda bibliografica delle Gesta pontificum Autissiodorensium.
- Jean-Pierre Brunterc'h, studi sulla Neustria carolingia e sulle Gesta pontificum Autissiodorensium, con riferimento all'origine chartrense e armoricana di Erifrido.
- Institut de recherche et d'histoire des textes, Base des saints français, voce Herfroy, vescovo di Auxerre, 909, festa 23 ottobre.
- Conférence des évêques de France, Nominis, voce Vénérable Hérifrid, vescovo di Auxerre, festa locale 23 ottobre.
- Diploma regio di Carlo il Semplice del 902, relativo ai beni della Chiesa di Auxerre e alla richiesta presentata dal vescovo Herifridus.
