San Giuliano Alfredo (Vilfrido Fernandez Zapico)
Religioso lasalliano, martire
Festa: 9 ottobre
Nascita-morte: Cifuentes de Rueda, Spagna, 24 dicembre 1903 - Turón, Spagna, 9 ottobre 1934
Nascita - morte:
Cifuentes de Rueda, Spagna, 24 dicembre 1903 - Turón, Spagna, 9 ottobre 1934
Festa:
9 ottobre
Categoria: I santi che iniziano con la lettera G
Calendario: I santi del 9 ottobre
Gruppo: Santi Martiri Spagnoli di Turón
Fratel Julian Alfredo (al secolo Vilfrido Fernandez Zapico) nacque a Cifuentes de Rueda (León) il 24 dicembre 1903. I buoni esempi dei genitori e l'influenza di uno zio sacerdote col quale dovette vivere un certo tempo dopo la morte prematura della madre, lo fecero crescere in un'atmosfera di pietà e lo inclinarono a seguire molto giovane la vita religiosa. A 17 anni entrò nel noviziato dei Padri Cappuccini di Salamanca, ma dopo poco tempo, un'inattesa malattia lo costrinse a ritornare a casa. Una volta guarito, attese invano la riammissione tra i Cappuccini. Conobbe allora i Fratelli delle Scuole Cristiane che lo accettarono a 22 anni nel loro noviziato di Bujedo. Fece la prima professione religiosa il 15 agosto 1927. Il 28 agosto 1932 emise i voti perpetui. Era al suo secondo anno di apostolato a Turón quando il Signore pose sul capo di questo religioso generoso e fedele la corona del martirio. San Giovanni Paolo II lo ha beatificato il il 19 aprile 1990 e canonizzato il 21 novembre 1999, insieme ai sette confratelli lasalliani di Turón ed al sacerdote passionista Innocenzo dell'Immacolata, ucciso con loro. Ricordati insieme dal Martirologio Romano il 9 ottobre, anniversario del martirio, e celebrati il tale giorno anche nel calendario proprio dei Fratelli delle Scuole Cristiane insiemme all'altro martire spagnolo San Giacomo Ilario Barbal Cosàn, sotto la dicitura: "Santi Cirillo, Giacomo Ilario e compagni, martiri". Inoltre la loro memoria liturgica in Spagna è celebrata il 6 novembre unitamente a tutti i Santi e Beati martiri spagnoli del XX secolo, sotto la dicitura "Santi Pietro Poveda Castroverde, Innocenzo dell'Immacolata Canoura Arnau, presbiteri, e compagni, martiri".
