Beato Ciriaco Olarte Pérez de Mendiguren
Sacerdote redentorista, martire
Festa: 31 luglio
Nascita-morte: Gomecha, Spagna, 8 febbraio 1893 - Cuenca, Spagna, 31 luglio 1936
Nascita - morte:
Gomecha, Spagna, 8 febbraio 1893 - Cuenca, Spagna, 31 luglio 1936
Festa:
31 luglio
Etimologia:
Ciriaco deriva dal greco Kyriakós, cioè 'appartenente al Signore'.
Emblema:
Palma del martirio, abito redentorista, crocifisso.
Categoria: I santi che iniziano con la lettera C
Calendario: I santi del 31 luglio
Nato nei Paesi Baschi in una famiglia profondamente cristiana, maturò fin da ragazzo la vocazione missionaria entrando nella Congregazione del Santissimo Redentore. Dopo l'ordinazione sacerdotale svolse un intenso ministero apostolico sia in Spagna sia in Messico, distinguendosi soprattutto nella predicazione delle missioni popolari e nel ministero della riconciliazione. Nel 1935 fu destinato alla comunità redentorista di Cuenca. Quando, nell'estate del 1936, la violenza anticlericale investì la città, rifiutò di abbandonare il proprio ministero e continuò a vivere clandestinamente assistendo i fedeli. Arrestato insieme al confratello Miguel Goñi il 31 luglio, venne condotto fuori città e fucilato senza alcun processo, esclusivamente a motivo della sua appartenenza sacerdotale. La Chiesa lo riconosce come martire in odium fidei.
Biografia
A cura di Giampietro Cattini
Formazione tra i Redentoristi
Nel 1904 entrò nel giovanato redentorista di El Espino, nella provincia di Burgos. La formazione non fu priva di difficoltà, ma il desiderio di diventare missionario rimase costante. Emise la professione religiosa l'8 settembre 1911 e completò gli studi filosofici e teologici secondo il percorso formativo della Congregazione del Santissimo Redentore. Fu ordinato sacerdote il 29 luglio 1917.
Missionario in Spagna e in Messico
Nei primi anni del ministero fu inviato in Messico, dove operò tra il 1920 e il 1926, in un periodo segnato da forti tensioni tra Stato e Chiesa. Il deteriorarsi della situazione politica rese necessario il suo rientro in Spagna. Stabilitosi successivamente a Madrid, esercitò il ministero presso la comunità del Perpetuo Soccorso dedicandosi soprattutto alle missioni popolari, alla predicazione e al confessionale. Era stimato per il carattere mite, la disponibilità e la capacità di instaurare rapporti semplici con le persone.
La comunità di Cuenca
Nel maggio 1935 fu trasferito nella casa redentorista di Cuenca. La città viveva un clima politico sempre più teso e, dopo lo scoppio della guerra civile nel luglio 1936, le violenze contro il clero e gli istituti religiosi aumentarono rapidamente. I religiosi furono costretti ad abbandonare il convento e trovarono rifugio presso famiglie e sacerdoti amici, continuando però, quando possibile, a celebrare clandestinamente l'Eucaristia e ad assistere spiritualmente i fedeli.
Il martirio
Il 31 luglio 1936 Ciriaco e il confratello padre Miguel Goñi furono denunciati e arrestati nella casa dove erano nascosti. Condotti attraverso le vie di Cuenca tra insulti e violenze, vennero portati nei pressi della località di Las Angustias, vicino al ponte dei Descalzos e alla centrale elettrica di El Batán. Senza alcun procedimento giudiziario furono fucilati. Secondo le testimonianze raccolte nel processo di beatificazione, padre Ciriaco morì quasi immediatamente, mentre il confratello agonizzò più a lungo. I loro corpi furono recuperati solo in tarda serata e deposti in una fossa comune del cimitero cittadino.
Culto e beatificazione
La fama di martirio rimase viva all'interno della Congregazione Redentorista e della diocesi di Cuenca. Dopo l'accurata istruttoria canonica, Papa Benedetto XVI autorizzò nel 2012 la promulgazione del decreto sul martirio del gruppo dei Redentoristi di Cuenca. La beatificazione fu celebrata il 13 ottobre 2013, durante il pontificato di Papa Francesco, insieme agli altri cinque confratelli martiri: José Javier Gorosterratzu, Miguel Goñi, Julián Pozo, Victoriano Calvo e Pedro Romero.
