Beata Rosa di Nostra Signora del Buon Consiglio Pedret Rull
Vergine e martire
Festa: 19 agosto
Nascita-morte: Falset, Spagna, 5 dicembre 1864 - El Saler, Spagna, 19 agosto 1936
Nascita - morte:
Falset, Spagna, 5 dicembre 1864 - El Saler, Spagna, 19 agosto 1936
Festa:
19 agosto
Categoria: I santi che iniziano con la lettera R
Calendario: I santi del 19 agosto
Gruppo: Beate Martiri Spagnole delle Suore Carmelitane della Carità (Comunità di Cullera)
Martirologio Romano
Faceva parte dell'Istituto delle Suore Carmelitane della Carità. Originaria di Falset (Tarragona), dove era nata il 5 dicembre 1864, era entrata nell'istituto il 4 marzo 1886. Aveva emesso la professione perpetua nel 1881. Terminata la formazione, fu mandata a Cullerà, unica destinazione della sua vita religiosa. Era la più anziana della comunità. Il responsabile del comitato della FAI, vedendola così anziana e dolce la invitò ad andar via, ma lei rispose: «No, andrò dove andrà la superiora, anche se fosse alla morte». A Cullerà, conosceva tutti e si interessava di ogni persona. Erano proverbiali la sua bontà e semplicità; fedele alla sua comunità, si mostrava sempre silenziosa e raccolta, unita totalmente a Cristo. Insieme alle otto consorelle sue compagne di martirio è stata beatificata l'11 marzo 2001 dal Papa San Giovanni Paolo II.
Biografia
A cura di Giampietro Cattini
Rosa Pedret Rull, in religione Rosa di Nostra Signora del Buon Consiglio, era nata a Falset, in provincia di Tarragona, il 5 dicembre 1864. Entrò nell'Istituto nel 1886 e fu destinata a Cullera, dove trascorse praticamente tutta la sua vita religiosa.
Era la più anziana delle nove. Durante la cattura le sarebbe stata offerta la possibilità di allontanarsi proprio a motivo dell'età. Rosa rifiutò e volle seguire la superiora e le compagne.
La sua vicenda presenta una particolarità: secondo le testimonianze raccolte nel processo e riprese dalle fonti dell'Istituto, morì durante il tragitto verso El Saler. Il suo corpo fu comunque portato con quello delle consorelle e la sua morte fu considerata parte integrante del martirio della comunità. Il Vaticano registra esplicitamente questa circostanza nella documentazione della beatificazione.
La sua figura rimane quella di una religiosa anziana che, invece di cercare una salvezza individuale, volle rimanere solidale con le compagne.
