Beato Raffaele Lluch Garin
Martire
Festa: 12 ottobre
Nascita-morte: Valencia, Spagna, 18 febbraio 1917 - Silla, Valencia, Spagna, 15 ottobre 1936
Nascita - morte:
Valencia, Spagna, 18 febbraio 1917 - Silla, Valencia, Spagna, 15 ottobre 1936
Festa:
12 ottobre
Etimologia:
Dall'ebraico Rafa'el, generalmente interpretato come 'Dio guarisce' o 'Dio ha guarito'.
Categoria: I santi che iniziano con la lettera R
Calendario: I santi del 12 ottobre
Gruppo: Beati Martiri Spagnoli Vincenziani (Vincenzo Queralt Lloret e 20 compagni)
Fu un giovane laico dell'arcidiocesi di Valencia, membro dell'Associazione dei Figli di Maria della Medaglia Miracolosa, ucciso nel contesto della persecuzione religiosa durante la guerra civile spagnola. Nato a Valencia il 18 gennaio 1917, proveniva da una famiglia profondamente cattolica e ricevette un'educazione religiosa nella quale ebbero un ruolo importante la madre e i fratelli. Durante gli anni giovanili fu attivo nell'associazione mariana della Medaglia Miracolosa e partecipò alla vita religiosa della basilica madrilena dedicata alla Vergine della Medaglia Miracolosa. Nel 1936, dopo l'arresto del cognato farmacista, assunse la gestione della farmacia di Picassent. Il 12 ottobre fu arrestato dopo essersi opposto alla rimozione di un'immagine della Vergine presente nel laboratorio e alle ingiurie rivolte contro la religione. Rimase detenuto per tre giorni e fu ucciso il 15 ottobre nel termine municipale di Silla, a diciannove anni. La Santa Sede riconobbe il suo martirio nel 2016 e lo beatificò a Madrid l'11 novembre 2017 insieme a Vicente Queralt Lloret e ai suoi 20 compagni, riconoscendo che la morte del gruppo era avvenuta in odio alla fede durante la persecuzione religiosa in Spagna.
Biografia
A cura di Giampietro Cattini
Nel 1928 la famiglia si trasferì a Madrid. Nel 1931 venne costituito presso la basilica della Medaglia Miracolosa un ramo giovanile dell'omonima associazione, al quale parteciparono anche alcuni fratelli di Raffaele. Egli stesso ne divenne membro e collaborò alla vita religiosa della basilica, anche prestando servizio durante la celebrazione della Messa. Nel 1933 la famiglia tornò a Valencia, mantenendo tuttavia i rapporti con il centro mariano di Madrid.
Raffaele appartenne inoltre ad altre realtà dell'associazionismo cattolico giovanile valenciano, tra cui l'ADELJO e la Casa degli Operai di San Vincenzo Ferrer. Queste appartenenze mostrano una formazione religiosa vissuta in un ambiente associativo e non limitata alla pratica individuale.
La farmacia di Picassent
Nel luglio 1936 la situazione politica e religiosa spagnola precipitò. Il cognato di Raffaele, titolare di una farmacia a Picassent, fu arrestato e Raffaele assunse la gestione dell'esercizio. La farmacia rimase aperta sotto il controllo delle autorità repubblicane.
La sera del 12 ottobre 1936 alcuni miliziani si presentarono nella farmacia. Secondo la ricostruzione accolta nelle fonti ecclesiastiche, durante l'ispezione iniziarono a pronunciare ingiurie contro la Vergine e cercarono di rimuovere un'immagine mariana collocata nella zona del laboratorio. Raffaele si oppose alla rimozione dell'immagine, dichiarando che potevano prendere ciò che volevano, ma non toccare la Vergine. Fu immediatamente arrestato.
La causa ecclesiastica attribuisce quindi l'arresto alla sua opposizione alla profanazione di un'immagine religiosa. La Santa Sede inserì il suo caso nel gruppo dei martiri la cui morte fu riconosciuta come avvenuta per fedeltà a Cristo e alla Chiesa.
Detenzione e morte
Raffaele rimase detenuto per tre giorni nella caserma della Guardia Civil di Sollana. Le fonti agiografiche riferiscono che durante la detenzione gli fu chiesto di rinnegare la propria fede e che egli rimase fermo nella professione religiosa. Il 15 ottobre 1936 fu ucciso nel termine municipale di Silla, nella provincia di Valencia. Aveva diciannove anni.
Le fonti ufficiali della Santa Sede riportano come ultime parole attribuitegli: 'Sono cattolico, sono cattolico! Viva Cristo Re!'. Una tradizione biografica riferisce inoltre che nella sua tasca fu trovata una breve nota indirizzata alla madre, nella quale affermava di voler offrire la propria vita a Dio e di attendere la madre in cielo. La nota è trasmessa dalla tradizione agiografica successiva e non è riportata nel testo essenziale del decreto pontificio sul martirio.
Il riconoscimento del martirio
La causa dei 21 membri della Famiglia Vincenziana, comprendente sacerdoti, religiose e laici dell'Associazione dei Figli di Maria della Medaglia Miracolosa, fu unificata nella diocesi di Valencia. Il nulla osta per l'avvio della causa unitaria fu concesso il 27 novembre 2003 e l'inchiesta diocesana si svolse dal 4 marzo 2004 al 6 giugno 2008. La Positio fu successivamente esaminata dai consultori teologi e dai cardinali e vescovi.
L'8 novembre 2016 i cardinali e i vescovi riconobbero che i Servi di Dio erano morti per la loro fedeltà a Cristo e alla Chiesa. Il 1° dicembre 2016 papa Francesco autorizzò la promulgazione del decreto sul martirio.
La beatificazione fu celebrata a Madrid l'11 novembre 2017. Nello stesso rito furono beatificati Vicente Queralt Lloret e i suoi 20 compagni, insieme a un altro gruppo di 39 martiri appartenenti alla Famiglia Vincenziana. Il decreto apostolico stabilì per il gruppo la celebrazione liturgica il 6 novembre.
Il gruppo dei 21 martiri
Raffaele apparteneva al gruppo di 21 martiri guidato da Vicente Queralt Lloret. Il gruppo comprendeva sette sacerdoti della Congregazione della Missione, cinque sacerdoti diocesani, due Figlie della Carità e sette laici dell'Associazione dei Figli di Maria della Medaglia Miracolosa. La loro morte avvenne in luoghi e date differenti tra il luglio 1936 e il maggio 1937.
L'appartenenza di Raffaele alla Famiglia Vincenziana era dunque associativa e laicale. Non fu sacerdote, religioso o membro della Congregazione della Missione. La documentazione ecclesiastica lo identifica costantemente come giovane laico dell'arcidiocesi di Valencia e membro dell'Associazione dei Figli di Maria della Medaglia Miracolosa.
La data della festa
Il 12 ottobre è indicato da alcuni repertori come festa individuale di Raffaele Lluch Garín. La data coincide però con il giorno del suo arresto. Le fonti ufficiali della Santa Sede stabiliscono invece per il gruppo dei 21 martiri vincenziani la memoria liturgica del 6 novembre. La differenza deriva pertanto dalla distinzione tra repertori individuali e memoria liturgica ufficiale del gruppo.
Cronologia
- 18 gennaio 1917 - Nasce a Valencia.
- 19 gennaio 1917 - Viene battezzato nella parrocchia di San Giovanni a Valencia.
- 24 ottobre 1918 - Muore il padre, José Lluch Meléndez.
- 1928 - La famiglia si trasferisce a Madrid.
- 1931 - Raffaele entra nell'associazione giovanile della Medaglia Miracolosa.
- 1933 - La famiglia ritorna a Valencia.
- luglio 1936 - Dopo l'arresto del cognato farmacista, Raffaele assume la gestione della farmacia di Picassent.
- 12 ottobre 1936 - Viene arrestato nella farmacia di Picassent dopo essersi opposto alla rimozione di un'immagine della Vergine.
- 15 ottobre 1936 - Viene ucciso nel termine municipale di Silla, a diciannove anni.
- 27 novembre 2003 - La Santa Sede concede il nulla osta per l'avvio della causa unitaria.
- 4 marzo 2004 - Inizia l'inchiesta diocesana della causa unitaria a Valencia.
- 6 giugno 2008 - Si conclude l'inchiesta diocesana.
- 8 novembre 2016 - I cardinali e i vescovi riconoscono il martirio del gruppo.
- 1 dicembre 2016 - Papa Francesco autorizza la promulgazione del decreto sul martirio.
- 11 novembre 2017 - Raffaele Lluch Garín viene beatificato a Madrid.
- 11 novembre 2017 - Per il gruppo dei martiri viene stabilita la memoria liturgica del 6 novembre.
Valutazione storico-critica
- L'identità di Raffaele Lluch Garín è solidamente documentata: le fonti ufficiali della Santa Sede lo identificano come laico valenciano, nato il 18 gennaio 1917 e membro dell'Associazione dei Figli di Maria della Medaglia Miracolosa.
- La data della morte è ricostruibile con sicurezza come 15 ottobre 1936. Il 12 ottobre fu infatti arrestato e tre giorni dopo venne ucciso a Silla. Le fonti ufficiali della Santa Sede concordano su questa successione cronologica.
- Il motivo religioso del martirio è stato riconosciuto formalmente dalla Chiesa cattolica. Nel 2016 il decreto pontificio riconobbe che i Servi di Dio del gruppo erano morti per la fedeltà a Cristo e alla Chiesa.
- Le fonti agiografiche successive conservano particolari sulla detenzione, sulle minacce ricevute, sulle ultime parole e sulla nota indirizzata alla madre. Questi elementi hanno un valore nella tradizione del martirio, ma non tutti sono presenti con lo stesso grado di dettaglio nella documentazione pontificia.
- La data del 12 ottobre come festa individuale è problematica perché coincide con l'arresto e non con la morte. La memoria liturgica ufficiale stabilita per il gruppo dei 60 martiri vincenziani beatificati a Madrid nel 2017 è il 6 novembre.
- Il processo presenta una fase unitaria valenciana documentata dal 2004 al 2008, mentre gli atti della Santa Sede ricordano anche precedenti processi ordinari svolti nel 1960 e nel 1961 nei territori delle diverse diocesi. La causa fu successivamente riunita a Valencia.
- Non risultano elementi documentati che giustifichino l'attribuzione a Raffaele di appartenenza alla Congregazione della Missione: il suo stato ecclesiastico era quello di laico e il suo legame con la Famiglia Vincenziana passava attraverso l'Associazione dei Figli di Maria della Medaglia Miracolosa.
Fonti e bibliografia essenziale
- Congregazione delle Cause dei Santi, Martiri Spagnoli Vincenziani, profilo ufficiale del gruppo dei 21 martiri.
- Acta Apostolicae Sedis, 2018, decreto relativo ai Servi di Dio Vicente Queralt Lloret e XX compagni, con la ricostruzione del martirio di Raffaele Lluch Garín.
- Acta Apostolicae Sedis, 2019, lettere apostoliche di papa Francesco per la beatificazione di Vicente Queralt Lloret e XX compagni, con la descrizione della causa e la memoria liturgica del 6 novembre.
- Congregatio Missionis, Blessed Rafael Lluch Garin, biografia pubblicata dall'Ufficio della Postulazione della Congregazione della Missione.
- Conferencia Episcopal Española, Mártires del siglo XX en España, repertorio dei martiri della persecuzione religiosa del XX secolo.
