Beati Giuseppe e Antonio Toral Cascales
Fratelli, martiri
Festa: 24 ottobre
Nascita-morte: † Almagro, Ciudad Real, Castiglia-La Mancia, Spagna, 24 ottobre 1936
Nascita - morte:
† Almagro, Ciudad Real, Castiglia-La Mancia, Spagna, 24 ottobre 1936
Festa:
24 ottobre
Etimologia:
Giuseppe deriva dall'ebraico Yosef, 'egli aggiunga' o 'Dio aggiunga'; Antonio ha etimologia antica discussa e non definitivamente stabilita.
Categoria: I santi che iniziano con la lettera G
Calendario: I santi del 24 ottobre
Furono due fratelli laici della diocesi di Córdoba, originari di Peñarroya-Pueblonuevo, uccisi nel 1936 durante la persecuzione religiosa sviluppatasi in Spagna nel contesto della Guerra civile. La loro vicenda rientra nella causa collettiva di Juan Elías Medina e 126 compagni martiri, comprendente sacerdoti, seminaristi, religiosi, religiose e fedeli laici uccisi tra il 1936 e il 1939 in odio alla fede. Le fonti ecclesiastiche li ricordano come giovani laici particolarmente legati alla vita parrocchiale. La documentazione ufficiale della causa li identifica come Antonio Toral Cascales e José Toral Cascales, nati a Peñarroya e morti nel 1936 ad Almagro. Il decreto sul martirio fu promulgato da papa Francesco il 23 novembre 2020 e i due fratelli furono beatificati il 16 ottobre 2021 nella cattedrale di Córdoba insieme agli altri membri della causa. La memoria liturgica è fissata al 24 ottobre, data tradizionalmente associata alla loro morte.
Biografia
A cura di Giampietro Cattini
Le indicazioni cronologiche sulla loro nascita non sono perfettamente uniformi. La documentazione ufficiale della causa riporta Antonio con gli anni 1913/1914 e Giuseppe con gli anni 1911/1912, mentre una precedente documentazione diocesana indica Antonio nel 1912 e Giuseppe nel 1914. Altre fonti secondarie riportano rispettivamente il 1912 e il 1914. Non sono disponibili elementi sufficienti per stabilire il giorno e il mese di nascita di entrambi.
Giuseppe e Antonio rimasero laici e non appartennero a istituti religiosi. Una testimonianza biografica relativa alla causa li presenta come celibi e impegnati nell'attività di un piccolo esercizio commerciale familiare. Erano inoltre strettamente legati alla vita della loro parrocchia e al proprio parroco.
La persecuzione religiosa
Nel 1936 la Guerra civile spagnola determinò una situazione di forte violenza politica e sociale. In diverse zone controllate dalle forze repubblicane si verificarono anche uccisioni di sacerdoti, religiosi e laici cattolici, insieme alla distruzione o profanazione di edifici e oggetti di culto. La causa di beatificazione dei 127 martiri di Córdoba considera le vittime appartenenti a questo più ampio contesto di persecuzione religiosa.
Giuseppe e Antonio furono coinvolti nella violenza contro i cattolici in quanto laici impegnati nella vita religiosa della comunità di Peñarroya. Una tradizione biografica riferisce in particolare che i due fratelli intervennero per impedire un tentativo di profanazione dell'Eucaristia, ponendosi a difesa della chiesa. Questo episodio è tramandato nelle fonti biografiche posteriori e non è possibile ricostruirne con sicurezza tutti i particolari attraverso una testimonianza contemporanea indipendente.
Arresto e prigionia
Giuseppe e Antonio furono arrestati durante l'estate del 1936 e detenuti a Peñarroya-Pueblonuevo. Le fonti concordano sulla loro prigionia insieme, ma non forniscono una ricostruzione sufficientemente dettagliata e uniforme delle singole fasi della detenzione.
Una testimonianza successiva riferisce che durante la prigionia i due fratelli mantennero un atteggiamento sereno e scrissero ai familiari, consapevoli della possibilità di essere uccisi. Il racconto appartiene alla tradizione biografica sviluppatasi intorno ai due martiri e non consente di verificare autonomamente il contenuto preciso della presunta lettera.
La morte ad Almagro
La documentazione ecclesiastica ufficiale identifica Almagro, nella provincia di Ciudad Real, come luogo della loro morte nel 1936. Le fonti ecclesiali e gli elenchi relativi alla causa indicano per entrambi il 24 ottobre 1936, data che è anche alla base della memoria liturgica del 24 ottobre.
Una fonte biografica secondaria riporta invece il 14 ottobre 1936 come data dell'uccisione dei due fratelli. Tale indicazione è in contrasto con la data del 24 ottobre utilizzata dalle fonti ecclesiastiche relative alla causa, dalla memoria liturgica e dalle principali repertoriazioni dei martiri. La data del 14 ottobre non risulta pertanto sufficientemente sostenuta per sostituire quella del 24 ottobre.
Il riconoscimento ecclesiastico del loro martirio non dipende dalla ricostruzione di ogni particolare narrativo della loro morte, ma dall'accertamento compiuto nell'ambito della causa collettiva. Il decreto pontificio del 23 novembre 2020 riconobbe il martirio dei 127 Servi di Dio della causa di Juan Elías Medina e 126 compagni.
Beatificazione
La causa comprendeva 127 persone, uccise tra il 1936 e il 1939 in diverse località della diocesi di Córdoba e in altri luoghi. Il gruppo era formato da 79 sacerdoti, 5 seminaristi, 3 francescani, una religiosa e 39 fedeli laici, tra cui Giuseppe e Antonio Toral Cascales.
Il decreto sul martirio fu promulgato il 23 novembre 2020 da papa Francesco. La beatificazione fu celebrata il 16 ottobre 2021 nella cattedrale di Córdoba, presieduta dal cardinale Marcello Semeraro. Giuseppe e Antonio furono così proclamati beati come martiri insieme agli altri membri della causa.
La causa dei 127 martiri di Córdoba
La causa di Juan Elías Medina e 126 compagni riunì persone appartenenti a categorie ecclesiali e sociali differenti. La documentazione ufficiale della Santa Sede precisa che furono uccisi perché cattolici, impegnati in attività ecclesiastiche oppure appartenenti ad associazioni cattoliche, in un contesto di persecuzione religiosa sviluppatosi durante la Guerra civile spagnola. Giuseppe e Antonio appartengono al gruppo dei 39 fedeli laici della causa.
L'indagine diocesana fu aperta il 16 gennaio 2010 e conclusa il 15 settembre 2012. La validità dell'inchiesta fu riconosciuta nel 2013; la Positio fu trasmessa alla Congregazione delle Cause dei Santi nel 2020. Il decreto sul martirio venne promulgato il 23 novembre 2020.
Il riconoscimento del martirio
Nel caso di Giuseppe e Antonio il riconoscimento ecclesiastico riguarda il martirio e non le virtù eroiche proprie della procedura ordinaria per i confessori. Il decreto pontificio colloca infatti i due fratelli all'interno del gruppo dei 127 martiri uccisi in odio alla fede.
Curiosità
- Giuseppe e Antonio sono ricordati insieme come fratelli nella causa di beatificazione e nella memoria liturgica del 24 ottobre.
- Entrambi appartengono al gruppo dei 39 laici inseriti nella causa dei 127 martiri di Córdoba.
- La documentazione ufficiale della Santa Sede conserva una differenza nelle indicazioni cronologiche della loro nascita: Antonio è indicato come nato nel 1913/1914 e Giuseppe nel 1911/1912.
Cronologia
- 1911-1912 - Nascita di Giuseppe Toral Cascales a Peñarroya-Pueblonuevo, provincia di Córdoba; l'anno esatto rimane incerto nelle fonti della causa.
- 1912-1914 - Nascita di Antonio Toral Cascales a Peñarroya-Pueblonuevo, provincia di Córdoba; le fonti riportano indicazioni non perfettamente concordi.
- 1936 - Arresto di Giuseppe e Antonio Toral Cascales nel contesto della persecuzione religiosa durante la Guerra civile spagnola.
- 24 ottobre 1936 - Giuseppe e Antonio Toral Cascales muoiono ad Almagro, provincia di Ciudad Real.
- 16 gennaio 2010 - Apertura dell'inchiesta diocesana relativa alla causa di Juan Elías Medina e 126 compagni.
- 15 settembre 2012 - Conclusione dell'inchiesta diocesana.
- 2013 - Riconoscimento della validità dell'inchiesta diocesana.
- 2020 - Trasmissione della Positio alla Congregazione delle Cause dei Santi.
- 23 novembre 2020 - Papa Francesco promulga il decreto sul martirio dei 127 Servi di Dio della causa.
- 16 ottobre 2021 - Beatificazione di Giuseppe e Antonio Toral Cascales e degli altri membri della causa nella cattedrale di Córdoba.
Valutazione storico-critica
- L'identificazione di Giuseppe e Antonio Toral Cascales è solida: la causa ecclesiastica li distingue come due fratelli laici della diocesi di Córdoba, originari di Peñarroya-Pueblonuevo e morti ad Almagro nel 1936.
- Le date di nascita rimangono incerte. La documentazione ufficiale riporta Antonio come 1913/1914 e Giuseppe come 1911/1912, mentre precedenti repertori diocesani riportano rispettivamente 1912 e 1914. Non sono documentati giorno e mese di nascita.
- La data del 24 ottobre 1936 per la morte è quella attestata dalla repertoriazione ecclesiastica e dalla memoria liturgica dei due beati. Una fonte secondaria riporta il 14 ottobre, creando una discrepanza che rimane documentata ma non modifica la data recepita dalla causa e dalla celebrazione liturgica.
- Giuseppe e Antonio furono laici e non appartennero a ordini o congregazioni religiose. La loro appartenenza alla diocesi di Córdoba e la loro condizione di fedeli laici sono esplicitamente registrate nella documentazione della causa.
- Le notizie sulla difesa dell'Eucaristia, sulla lettera ai familiari e sulle parole pronunciate prima della morte appartengono alla tradizione biografica posteriore. Tali elementi non hanno lo stesso grado di documentazione della loro identificazione, della morte ad Almagro e del riconoscimento ecclesiastico del martirio.
- Il martirio dei due fratelli è stato riconosciuto ufficialmente il 23 novembre 2020 nell'ambito della causa collettiva dei 127 martiri di Córdoba. La beatificazione del 16 ottobre 2021 costituisce il riconoscimento ecclesiastico del loro culto come beati.
- Non risultano documentati un patronato specifico o una canonizzazione successiva. Giuseppe e Antonio sono pertanto attualmente venerati come beati e martiri.
Fonti e bibliografia essenziale
- Dicastero delle Cause dei Santi, Juan Elías Medina e 126 Compagni, pagina ufficiale della causa: decreto di venerabilità e decreto sul martirio, composizione del gruppo e omelia della beatificazione del 16 ottobre 2021.
- Diocesi di Córdoba, documentazione relativa ai martiri del XX secolo della diocesi, con i dati anagrafici essenziali di Antonio e José Toral Cascales.
- Mártires del siglo XX en España, Conferencia Episcopal Española, elenco ufficiale dei martiri beatificati, con Antonio Toral Cascales classificato come laico e beatificato il 16 ottobre 2021.
- Documentazione relativa alla causa di Juan Elías Medina e 126 compagni, con le principali tappe dell'inchiesta diocesana e del procedimento canonico.
- Fonti biografiche secondarie sulla persecuzione religiosa nella diocesi di Córdoba, utilizzate per il confronto delle diverse indicazioni relative alla vita e alla morte dei fratelli.
