Nascita - morte:
Roma, 15 settembre 1970 - 23 ottobre 1998
Categoria: Servi di Dio
Calendario: I santi senza data
Biografia
Lorenzo era il classico bravo ragazzo di quartiere. Il tipo sempre gioviale che sorrideva a tutti. Quello che se ti vedeva al bar che prendevi il caffè con l’aria mesta ti poggiava una mano sulla spalla e ti chiedeva cosa succedeva. Non per forma, non per quieto vivere borghese, ma per puro e sano altruismo. Lorenzo era un giovane già fatto uomo, che con lo scoutismo aveva scoperto la via della solidarietà e del senso di comunità. Egli fu molto attivo nel comitato di quartiere dedicato al Parco della Caffarella che stava vivendo una grave fase di degrado e di abuso edilizio. Tanto fu il suo impegno che venne eletto come consigliere comunale del IX Municipio con quella genuina voglia di fare per la collettività e di desiderio di cambiamento.
Per gli amici e per i familiari lui era come una trottola sempre in giro, sempre di corsa, arrivava tardi agli incontri ed andava via per primo, però, portava sempre a casa dei risultati concreti. Ascoltava tutti e dopo che aveva compreso il succo del discorso diceva sempre “si è fatta ‘na certa” aggiungendo “che problema c’è? Ci penso io”. Ecco il perché del gesto dell’orologio. Purtroppo gli antichi erano soliti dire “muore giovane chi è caro agli Dei” e così anche Lorenzo è stato chiamato dall’altra parte troppo presto.
Anche la sua dipartita è stata sotto il segno dell’altruismo erano gli ultimi giorni di ottobre del 1998 e lui stava soccorrendo un’auto in panne sull’Autostrada del Sole purtroppo venne investito da un’altra autovettura. Così a soli 27 anni un’anima nobile chiudeva gli occhi su questa terra. Il 3 novembre dello stesso anno, però, a solo 11 giorni dalla sua morte nasceva, per volontà dei genitori Dora e Claudio e di tutti i suoi cari, l’Associazione Lorenzo Cuneo Onlus che vuole mandare avanti il messaggio e il lavoro che il giovane attivista aveva cominciato.
E come spesso accade dei veri eroi scopriamo le gesta solo dopo. Difatti Lorenzo si era prodigato nel fare costruire una struttura ospedaliera a Bucarest per aiutare i bambini malati di AIDS. Così si era recato sul fronte bellico della ex Jugoslavia per soccorrere i più deboli. E non solo. Fedele al messaggio evangelico della carità e del servizio agli ultimi tutti i giovedì sera si recava presso la Stazione Termini con cibo e bevande e li distribuiva ai più bisognosi e non si fermava solo al lato più “materiale” ma li faceva sedere in circolo e parlare affinché raccontassero le loro storie e i loro problemi. E Lorenzo, con un taccuino e una biro, segnava tutto nel tentativo di aiutarli. Cosa che riuscì a fare in alcuni casi.
E si potrebbero raccontare tante altri piccoli-grandi aneddoti su di lui tanto da domandarci come riuscisse a fare tutto ciò da solo. E forse il messaggio dell’orologio sulla scultura è anche questo “il tempo è prezioso fatene buon uso”. L’amore che Lorenzo ha seminato non è stato dimenticato dalla sua gente.
Oggi esiste un premio della solidarietà a lui intitolato, un Largo che porta il suo nome tra Arco di Travertino e Via Carroceto, nonché una scuola materna ed è anche aperta una causa di beatificazione.
Tra i tanti interventi alla scoperta della statua ricordiamo, in particolar modo, quello del suo amico omonimo che ha detto “nei fumetti ci sta l’Uomo Ragno che è l’eroe di quartiere, noi avevamo Lorenzo che era il santo del quartiere!”
