Beati 65 Martiri Spagnoli della Diocesi di Jaén
Festa: 6 novembre
Nascita-morte: † Spagna, 1936/1937
Nascita - morte:
† Spagna, 1936/1937
Festa:
6 novembre
Categoria: Gruppi di Martiri
Calendario: I santi del 6 novembre
Gruppo: Santi, Beati e Servi di Dio Martiri nella Guerra di Spagna
Papa Leone XIV in data 20 giugno 2025 ha riconosciuto martiri in odio alla fede i Servi di Dio Antonio Montañés Chiquero e 64 compagni, dichiarandoli così Venerabili ed aprendo la strada alla loro beatificazione, celebrata il 13 dicembre successivo nella Cattedrale di Jaen. Il martirio fu compiuto dai rivoluzionari che, mossi da sentimenti antireligiosi e anticristiani, massacrarono numerosi sacerdoti, religiosi e laici, profanando e saccheggiando chiese, luoghi di culto e oltraggiando gli oggetti sacri. L’odium fidei dei guerriglieri, spinti dalla propaganda atea, è ampiamente dimostrato dalla generale violenza contro la Chiesa, verso i suoi ministri e tanti suoi fedeli.
Biografia
La Causa in esame riguarda il martirio del sacerdote diocesano Antonio Montañés Chiquero e di 64 Compagni fra i quali 54 sacerdoti, 9 uomini e una donna laici, tutti uccisi fra il 1936 e il 1937. Nel seguente elenco sono stati raggruppati a seconda del luogo della morte.
Essi sono:
Gruppo 1 A (Arroyo de la Parras)
1. Antonio Montañés Chiquero, nato il 17 giugno 1870 a Alcalá la Real, ordinato presbítero il 27 maggio 1893, è stato dapprima vice parroco a Castillo di Locubín, e poi, in successione, parroco di Las Riveras, di Charilla, di Villacarillo e infine di Santa Maria ad Alcalá la Real. Fu ucciso il 12 settembre 1936.
2. Manuel Contreras Villén, ccoadiutore di San Domenico di Silos, ad Alcalá la Real (1891-1936).
3. José Pancorbo Gutiérrez, parroco di San Domenico di Silos, ad Alcalá la Real (1895-1936).
4. José Peña Pinto, vice parroco di San Domenico di Silos, ad Alcalá la Real (1907-1936).
Gruppo 1 B (Alcalá la Real-Alcaudete)
5. Joaquín Muñoz Maestre-Aranda, sacerdote diocesano, incaricato della chiesa filiale di Sant’Anna (1865-1936).
6. José Sánchez Alabarces, confessore delle Suore Clarisse e Terziarie francescane di Alcalá la Real (1871-1936).
7. Manuel Heredia Gascón, vice parroco di Santa Maria ad Alcaudete (1901-1936).
8. Justo Gómez Mudarra, laico, capocoro nella parrocchia di Frailes (1884 1936).
9. Edoardo Infante del Castillo, laico, presidente della Gioventù di Azione Cattolica di Martos (1916-1936).
Gruppo 2 (Andújar)
10. Ildefonso Galán Cruz, parroco di San Bartolomeo, ad Andújar (1873-1936).
11. Ildefonso Vacchiano Vargas, parroco di Villanueva de la Reina (1895-1937).
12. Agustín González de Lara, cappellano del monastero delle monache Cappuccine di Andújar (1871-1936).
13. Antonio Romeu Collado, coadiutore della parrocchia di San Bartolomeo, ad Andújar (1882-1936).
14. Juan Manuel Solás López, laico, aderente all’adora¬zione notturna (1885-1936).
15. Francisco Javier Bellido, sacerdote diocesano, economo della parrocchia di San Michele ad Andújar (1882-1936).
16. José Bellido Aragón, cappellano dell’ospedale di Andújar (1867-1936).
17. José Manuel de Lemus Garzón, cappellano del monastero delle Minime ad Andújar (1867-1936).
18. Manuel Ramírez González, coadiutore di Santa María, ad Andújar (1902-1936).
19. Pedro Solís Rodríguez, parroco di Santa María Maggiore, ad Andújar (1886-1936).
20. José Antonio García Navarro, rettore del Santuario della Vergine della Cabeza, ad Andújar (1878-1936).
21. Manuel Medina de La Torre, coadiutore di San Michele, ad Andújar (1880-1936).
22. Juan de Dios Manjón Lombardo, coadiutore di San Michele, ad Andújar (1875-1936)
Gruppo 3 (Arjona)
23. Juan Barat Barberán, vice parroco di San Giuseppe Battista in Arjona (1878-1936).
24. Cristóbal Segovia Valero, presbitero al servizio della parrocchia di San Giovanni in Arjona (1866-1936).
25. Manuel Casado Garrido, sacerdote (1909-1936).
Gruppo 4 (Marmolejo)
26. Francisco de Paula Aranda Cabrera, parroco di Nostra Signora della Pace, a Marmolejo (1871-1936).
27. Bernabé Toribio, laico († 1936)
28. Julián Castilla Casado, confessore delle Suore della Croce, ad Arjona (1870-1936).
29. Francisco Morales Vera, parroco di Nostra Signora dell’Incarnazione, ad Arjonilla (1900-1936).
Gruppo 5 (Villanueva del Arzobispo)
30. Leandro Bago Bueno, arciprete di Villacarrilo (1864-1936).
31. Matías Molina de la Poza, parroco di Sant’Andrea di Villanueva del Arzobispo (1896-1936).
32. Vicente Francisco Vañó Crespo, coadiutore della parrocchia di Villanueva del Arzobispo (1892-1936).
33. Cristóbal Muñoz González, cappellano dell’asilo di Villanueva del Arzobispo (1894-1936).
34. Gonzalo Magaña Rodríguez, parroco di Cañada Catena (1899-1936).
Gruppo 6 (Altre molteplici località)
35. Manuel Checa Martínez (1892-1936), parroco di Iznatora.
36. Ildefonso Muñoz Pretel, laico (1895-1936).
37. José González Roa, vice parroco di Santiago el Mayor, a Jimena (1863-1936).
38. Juan Pedro Roa Molina, parroco di San Giacomo Maggiore, a Jimena (1863-1936).
39. Francisco Ortega Espejo, parroco di San Giovanni Battista, a Los Villares (1876-1936).
40. José María Ruiz Cruz, sacerdote organista della Cattedrale di Jaén (1870- 1937).
41. Francisco Palomares Vílchez, vice parroco di La Asunción a Villacarrillo (1881-1936).
42. Francisco Moreno Arroyo, vice parroco di Jódar (1896-1936).
43. Francisco Fernández Gavilán, sacerdote senza incarico residente a Quesada (1875-1936).
44. Juan Morillo Torres, cappellano del Santuario della Fuensanta, a Huelma (1874-1936).
45. Alfonso Navarrete Crespo, parroco di Albanchez de Úbeda (1877-1936).
46. Diego Rodríguez Carrascosa, cappellano della Collegiata di Castellar (1871-1936).
47. Pedro Marín Martos, beneficiato della cattedrale di Guadix (1902-1936).
48. Juan de Dios Marín Masdemont, vice parroco di Vilches (1880-1936).
49. Felipe Vallejos Molina, vice parroco di Porcuna (1891-1936).
50. Pedro María Sandoica y Granados, laico membro dell’Apostolato della Orazione, a Villargordo (1876-1936).
51. José Martínez Torres, laico 1889-1936).
Gruppo 7 (Madrid)
52. José María Marín Acuña, parroco di Rumblar-Zocueca (1893-1936).
53. Juan Pablo García Vázquez, parroco di El Molar (1873-1936).
54. Lorenzo Mora y Rojo, parroco di Peal de Becerro (1891-1936).
55. Juan Ignacio Muñoz Nieto, vice parroco di Beas de Segura (1896-1936).
56. Lucas Muñoz Bezares, parroco di Beas de Segura (1896-1936).
57. Rogelio Rodero Matarán, vice parroco di Villacarrillo (1874-1936).
58. Tomás Fernández Valenzuela, vice parroco di Beas de Segura (1908-1936).
59. Teresa Basulto y Jiménez, laica (1872-1936).
60. Mariano Martín Portela, laico (1871-1936).
61. Ramón Rojo y Díaz de Cervantes, parroco di Cazorla (1884-1936).
Gruppo 8 (Costantina)
62. Manuel Heredia Torres, direttore del Collegio Nostra Signora di Robledo, a Constantina (Siviglia) (1900-1936).
63. Juan Heredia Torres, vice parroco di Navas di San Giovanni (1891-1936).
Gruppo 9 (Iznalloz)
64. Manuel Ureña Abolafia, parroco de Santa María, a Torredonjimeno (1899-1936).
65. Bernardo Ruiz Cano, membro dell’Azione Cattolica (1909-1936).
Nel clima di persecuzione permanente vissuto dalla Chiesa in Spagna durante la Guerra Civile, accaddero gli atti violenti che, tra il 1936 e il 1937, videro protagonisti e vittime i Venerabili Servi di Dio operanti nel territorio della diocesi di Jaén. La maggior parte fu catturata dai miliziani o denunziata e alcuni di essi subirono insulti, vessazioni e crudeli percosse. L’odium fidei, come provano i documenti e le testimonianze raccolte, mosse la persecuzione nei loro confronti solo per il fatto di essere sacerdoti e laici impegnati. Il Martirio formale ex parte persecutoris si colloca, quindi, in questo clima di violenza ed essi furono uccisi brutalmente per la loro fede e l’appartenenza alla comunità cattolica locale.
Il loro martirio formale ex parte victimae, è documentato per tutti e in particolare per i sacerdoti che vollero restare vicini al popolo nelle parrocchie ove svolgevano il loro ministero, senza fuggire, malgrado il pericolo. Alcuni presbiteri, tra i quali don Antonio Montañes Chiquero, chiesero di essere uccisi per ultimi per poter così confessare gli altri e aiutarli a morire santamente.
La loro fama di martirio si diffuse per alcuni all’indomani delle loro uccisioni, per altri in tempi successivi, soprattutto nelle loro diocesi di provenienza.
