San Gordio di Cesarea di Cappadocia
Soldato e martire
Festa: 3 gennaio
Nascita-morte: † Cesarea di Cappadocia, Turchia, 304
Nascita - morte:
† Cesarea di Cappadocia, Turchia, 304
Festa:
3 gennaio
Categoria: I santi che iniziano con la lettera G
Calendario: I santi del 3 gennaio
Martirologio Romano
Centurione romano, fu un martire della fede cristiana. Durante la persecuzione di Diocleziano, confessò pubblicamente la sua fede in Cristo, rifiutandosi di sacrificare agli dei pagani. Fu decapitato nell'arena di Cesarea, tra lo stupore gioioso dei cristiani e le grida furiose dei pagani.
Biografia
A cura di Pietro Berlocchi
Era centurione dell’esercito romano, ma, fattosi cristiano, si ritirò dall’armata per non macchiarsi dei sacrifici pagani e condusse vita eremitica sulle montagne della Cappadocia.
Un giorno, mentre nel circo si disputavano le corse dei carri in onore del dio Marte e tutta la popolazione vi era radunata, egli volle scendere nell’arena tra lo stupore gioioso dei cristiani e le grida furiose dei pagani che lo accusavano di avere interrotto i giochi. Trascinato di fronte al tribunale e professatosi cristiano, fu sottoposto a varie torture; infine, benché scongiurato dalla folla e dallo stesso governatore di salvarsi, facendosi il segno della Croce si offrì coraggiosamente alla spada degli esecutori della sentenza capitale.
Queste notizie sono riferite da san Basilio in un'omelia dalle tinte vivaci tenuta non molti anni dopo la morte di Gordio nella quale assicura che molti dei suoi uditori più anziani erano stati testimoni oculari del supplizio del centurione.
Particolari abbastanza rilevanti del suo racconto entrarono poi a far parte della passio di san Pietro di Capitolias e degli Atti del martire egiziano san Menna.
I sinassari bizantini dicono che Gordio subì il martirio durante la persecuzione di Licinio. La sua commemorazione è al 3 gennaio sia nelle fonti bizantine, sia nel Martirologio Romano.
A Cesarea la sua festa veniva celebrata nella chiesa dove era stato sepolto. Teodoro Prodromo, celebre poeta del secolo XII, ha dedicato a Gordio uno dei suoi Tetrastici composti in lode dei santi del Calendario Bizantino.

