Festa:
10 gennaio
Etimologia:
Guglielmo = la volontà lo protegge, dal tedesco
Emblema:
Bastone pastorale
Categoria: I santi che iniziano con la lettera G
Calendario: I santi del 10 gennaio
Martirologio Romano
Nato in una famiglia nobile, Guglielmo ricevette un'educazione religiosa e divenne canonico di Soissons e poi di Parigi. Sentendo la chiamata alla vita monastica, si ritirò dapprima nel monastero di Grandmont e poi divenne cistercense. Fu abate di Pontigny, Fontaine-Jean e Chaalis. Nel 1200 fu eletto arcivescovo di Bourges, contro la sua volontà, ma si dedicò con passione alla sua diocesi, dimostrando pietà, fermezza, bontà e umiltà. Combatté l'eresia degli Albigesi e, su richiesta di papa Innocenzo III, esortò alla crociata. Si ammalò e morì prematuramente nel 1209. I miracoli che si verificarono per sua intercessione portarono alla sua canonizzazione nel 1218. Il suo corpo fu deposto in una cassa d'oro nella cattedrale di Bourges. Le sue reliquie furono disperse dai Calvinisti e dagli Ugonotti.
Biografia
A cura di Clémence Dupont
GUGLIELMO (lat. Guglielmus, Wilhelmus; fr. Guillaume), vescovo di BOURGES, santo.
Nacque dai conti di Nevers e fu nipote di Pietro l'Eremita. Educato molto religiosamente, divenne canonico di Soissons poi di Parigi, lasciò quindi il mondo e si ritirò dapprima nel monastero di Grandmont, in seguito si fece cistercense. Fu successivamente abate di Pontigny, di Fontaine-Jean, nella diocesi di Soissons, e infine di Chaalis.
In questo periodo (settembre 1200) morì l'arcivescovo di Bourges e poiché la designazione del successore dava luogo a contestazioni, fu chiamato, per troncare le divergenze, il vescovo di Parigi, Oddone, il quale, dopo aver pregato il Signore, si rimise alla sorte, che designò Guglielmo.
Accettata contro voglia questa dignità, il novello pastore si occupò attivamente della sua diocesi dando prova di pietà, di fermezza, di bontà e di umiltà. La sua fama era tale che la nazione francese, all'università di Parigi, lo scelse come protettore.
Combatté l'eresia degli Albigesi con la predicazione; poi, su istanza di Innocenzo III, esortò alla crociata e si preparò a parteciparvi; ma si ammalò e morí il 10 gennaio 1209.
I miracoli che si verificarono per sua intercessione portarono alla canonizzazione, fatta da Onorio III, il 17 maggio 1218. Il suo corpo fu denosto in una cassa d'oro e trasferito dietro l'altare maggiore della cattedrale di Bourges, alcune reliquie, donate all'abbazia di Chaalis e alla chiesa di S. Leodegario in Alvernia, vennero dapprima disperse dai calvinisti, in seguito, raccolte dalla popolazione alverniate, e quindi, nel 1793, nuovamente disperse. Gli Ugonotti, a loro volta, avevano bruciato quelle rimaste nella cattedrale di Bourges e gettato le ceneri al vento. Guglielmo è festeggiato il 10 gennaio.
Patronati
- Bambini ritardati nel camminare

