Nascita - morte:
† 392 circa
Festa:
17 marzo
Categoria: Gruppi di Martiri
Calendario: I santi del 17 marzo
Martirologio Romano
La vicenda dei Santi Martiri di Alessandria d'Egitto assume una valenza emblematica, rappresentando una tangibile testimonianza della tenacia e del coraggio dei primi cristiani nel contesto delle persecuzioni. Nel 392 d.C., sotto l'imperatore Teodosio, un gruppo di cristiani venne catturato dai seguaci di Serapide, divinità solare egizia. I cristiani, accusati di sacrilegio e apostasia, furono sottoposti a torture e vessazioni al fine di indurli ad abiurare la loro fede. La loro incrollabile fede di fronte alle avversità si configura come un modello di riferimento per le successive generazioni di cristiani. Inoltre, la loro storia evidenzia l'importanza di Alessandria come centro nevralgico della diffusione del Vangelo nel IV secolo.
Biografia
A cura di Franco Dieghi
Nel corso della storia cristiana, la città di Alessandria d'Egitto ha acquisito un ruolo di primaria importanza come centro di diffusione del Vangelo e fucina di insigni martiri. Tra questi, un gruppo particolarmente significativo è quello dei Santi Martiri che, nel 392 circa, sotto l'imperatore Teodosio, sacrificarono la propria vita per la fede in Cristo. La loro vicenda, narrata con dovizia di particolari da Eusebio di Cesarea e altri storici ecclesiastici, rappresenta un'eloquente testimonianza della tenacia e del coraggio dei primi cristiani di fronte alle persecuzioni.
Contesto storico
Il IV secolo fu un periodo di grande fermento religioso per l'Impero Romano. La promulgazione dell'Editto di Milano nel 313 da parte di Costantino I aveva sancito la libertà di culto per i cristiani, ponendo fine ad anni di persecuzioni. Tuttavia, la coesistenza tra diverse fedi non era sempre pacifica e, in alcune zone dell'impero, si verificarono recrudescenze di ostilità verso il Cristianesimo.
Il martirio ad Alessandria
Ad Alessandria d'Egitto, città cosmopolita e centro di cultura pagana, la tensione tra cristiani e pagani era particolarmente accesa. Nel 392, sotto l'imperatore Teodosio, un gruppo di cristiani fu catturato dai fedeli di Serapide, il dio egizio del sole. I cristiani, accusati di sacrilegio e apostasia, furono sottoposti a torture e vessazioni per indurli a rinnegare la loro fede. Di fronte alla loro incrollabile fermezza, i pagani li condannarono a morte.
