Beati Giovanni Thules e Ruggero Wrenno

Martiri

Festa: 18 marzo

Nascita-morte: † 18 marzo 1616

Nascita - morte:
† 18 marzo 1616

Festa:
18 marzo

Categoria: I santi che iniziano con la lettera G

Calendario: I santi del 18 marzo

Gruppo: Beati Martiri Inglesi

Martyrologium Romanum Martirologio Romano

A Lancaster in Inghilterra, beati Giovanni Thules, sacerdote, e Ruggero Wrenno, che, originari della medesima contea, divennero martiri di Cristo durante il regno di Giacomo I.

John Thules, sacerdote, e Roger Wrenno, laico, entrambi del Lancashire, in Inghilterra, subirono il martirio durante il regno di Giacomo I. John Thules era un sacerdote zelante, incarcerato e torturato per la sua fede. Roger Wrenno era un laico fervente che aiutava i sacerdoti perseguitati. Entrambi morirono per Cristo il 18 marzo 1616. Beatificati nel 1987 da Papa Giovanni Paolo II.

Biografia

A cura di Franco Dieghi

Nella storia della Chiesa cattolica, la fede ha spesso trovato terreno fertile anche in terreni ostili, dove il prezzo per professarla poteva essere altissimo. Tra i testimoni di questa fede incrollabile, ricordiamo i Beati John Thules e Roger Wrenno, martiri inglesi del XVII secolo.
Nativi della stessa contea, John Thules, sacerdote, e Roger Wrenno, laico, condivisero un destino comune di persecuzione e martirio durante il regno di Giacomo I, un periodo turbolento per la Chiesa cattolica in Inghilterra.

John Thules, nato nel 1560, era un uomo di profonda fede e dedizione al suo sacerdozio. Dopo aver completato gli studi in seminario, venne ordinato sacerdote e iniziò il suo ministero, servendo la comunità cattolica con zelo e compassione.

Roger Wrenno, nato nel 1570, era un laico fervente nella sua fede. La sua dedizione alla Chiesa lo spinse a supportare attivamente il lavoro di sacerdoti come John Thules, offrendo loro rifugio e assistenza durante un periodo in cui la loro stessa presenza era considerata illegale.

Entrambi gli uomini furono arrestati per la loro fede cattolica e sottoposti a un duro processo. Rifiutarono di abiurare la loro fede, nonostante le pressioni e le minacce. Per la loro incrollabile convinzione, furono condannati a morte e martirizzati il 18 marzo 1616.
La loro beatificazione, avvenuta nel 1987 da parte di Papa Giovanni Paolo II, ha riconosciuto la loro eroica testimonianza di fede e il loro sacrificio per Cristo.

Aggiunto/modificato il 16 febbraio 2024