Beata Renata Maria Feillatreau
Vedova e martire
Festa: 28 marzo
Nascita-morte: Angers, Francia, 8 febbraio 1751 – 28 marzo 1794
Nascita - morte:
Angers, Francia, 8 febbraio 1751 – 28 marzo 1794
Festa:
28 marzo
Categoria: I santi che iniziano con la lettera R
Calendario: I santi del 28 marzo
Gruppo: Beati 99 Martiri di Angers
Martirologio Romano
Biografia
La Beata Renata Maria Feillatreau nasce l'8 febbraio 1751 ad Angers (Maine-et-Loire, Francia) all'interno di una società profondamente segnata dalla fede cattolica dell'Antico regime. È stata una laica sposata (épouse Dumont) e successivamente vedova, che ha vissuto la sua vocazione cristiana in mezzo al mondo, distinguendosi per la sua fedeltà religiosa e la sua vita morale coerente. Non apparteneva a un ordine religioso, ma a un vasto gruppo di fedeli laici impegnati. La sua esistenza è avvenuta in un ambiente di pratica sacramentale e di adesione alla Chiesa, che sarebbe gravemente alterato con l'irruzione della Rivoluzione francese.
Durante il periodo del terrore rivoluzionario (1793-1794), Angers è stato uno dei più intensi focolai di repressione contro i cattolici fedeli a Roma. La Beata Renata Maria è stata denunciata per aver avuto contatti con i sacerdoti "refrattari", assistere a celebrazioni clandestine e sostenere pubblicamente la sua fede. Arrestata e portata davanti al tribunale rivoluzionario, le sono state accuse di favorire il "fanatismo religioso" e di sostenere i clero perseguitati. Nel suo interrogatorio ha affermato chiaramente che preferiva "morire piuttosto che rinunciare alla propria religione", atteggiamento confermato da testimonianze giudiziarie conservate. Il suo processo riflette il clima ideologico radicale che criminalizzava la fedeltà cattolica.
Fu condannata a morte e giustiziata alla ghigliottina il 28 marzo 1794 presso Place du Ralliement de Angers, insieme ad altri fedeli. Faceva parte del gruppo dei 99 martiri di Angers, composto per lo più da laici, oltre che da sacerdoti e religiosi. La sua esecuzione più che un fatto isolato è dovuta a una repressione sistematica contro coloro che rifiutavano la politica religiosa rivoluzionaria. Il suo martirio è stato riconosciuto come perpetratole “in odium fidei”. La serenità e la fermezza con cui ha affrontato la morte sono state raccolte in tradizioni e documenti successivi. E’ stata beatificata da Papa Giovanni Paolo II il 19 febbraio 1984.
