Nascita - morte:
† 180 circa
Festa:
11 aprile
Categoria: I santi che iniziano con la lettera F
Calendario: I santi del 11 aprile
Martirologio Romano
Il primo Martirologio che menzioni Filippo è quello di Adone all'11 aprile con l'elogio che ne fa san Girolamo e all'8 novembre con quello che gli tributa Eusebio. Il Baronio soppresse la commemorazione di ottobre e dai due elogi ne compose uno solo. Eusebio ricorda ancora Filippo tra gli scrittori che fiorirono sotto gli imperatori Marco Aurelio Antonino e Lucio Vero e tramandarono la vera dottrina apostolica e, parlando di san Dionigi, vescovo di Corinto, cita la sua quarta lettera in cui si esalta la viva fede e l'esimia virtù della Chiesa di Gortina attribuendone il merito a Filippo, vescovo della città, autore e conservatore di tanto splendore religioso. Nei luoghi sopracitati di Eusebio e di san Girolamo si attesta che Filippo scrisse un ampio trattato contro Marcione.
Biografia
A cura di Franco Dieghi
La figura di San Filippo, vescovo di Gortina sull'isola di Creta, emerge dalle nebbie del tempo come un faro di fede e di erudizione. Vissuto nel II secolo, durante il regno di Marco Aurelio Vero e Lucio Aurelio Commodo, egli si distinse per la sua strenua difesa della Chiesa contro le insidie dei pagani e delle eresie. La sua memoria, tramandata da antichi martirologi e illustri scrittori ecclesiastici come Eusebio di Cesarea e San Girolamo, ci offre uno spaccato affascinante sulla vita e l'opera di questo vescovo esemplare.
Il primo Martirologio a menzionare San Filippo è quello di Adone, che all'11 aprile riporta l'elogio funebre composto da San Girolamo e all'8 novembre quello di Eusebio di Cesarea. Il Baronio, nel suo Martirologio Romano, unificò i due elogi in uno solo, sopprimendo la commemorazione di ottobre.
Eusebio annovera Filippo tra gli scrittori cristiani che fiorirono sotto il regno di Marco Aurelio e Lucio Vero, sottolineando il loro ruolo nella trasmissione della "vera dottrina apostolica". In particolare, parlando di San Dionigi, vescovo di Corinto, Eusebio cita la sua quarta lettera, in cui si esalta la viva fede e l'esimia virtù della Chiesa di Gortina, attribuendone il merito al vescovo Filippo, "autore e conservatore di tanto splendore religioso".
Sia Eusebio che San Girolamo attestano inoltre che Filippo compose un ampio trattato contro Marcione, uno dei più influenti eretici del suo tempo.
