Beato Francesco Patrizi da Siena
Sacerdote
Festa: 26 maggio
Nascita-morte: Siena, 1266 - † 26 maggio 1328
Nascita - morte:
Siena, 1266 - † 26 maggio 1328
Festa:
26 maggio
Categoria: I santi che iniziano con la lettera F
Calendario: I santi del 26 maggio
Martirologio Romano
Biografia
A cura di Antonio Borrelli
Francesco nacque a Siena nel 1266, da Arrighetto e Rainaldesca, non si sa il cognome, ma forse non era ancora in uso; nel XVII secolo gli viene dato il cognome ‘Patrizi’.
Entusiasmato dalla predicazione del domenicano beato Ambrogio da Siena, maturò in lui il desiderio di ritirarsi a vita eremitica, ma non fu possibile perché dovette assistere e curare la madre cieca. Alla morte della madre, ormai ventiduenne, chiese di entrare fra i “Servi di Maria” in omaggio alla Madonna di cui era molto devoto.
La decisione fu presa con qualche esitazione, giacché in lui viveva sempre il desiderio di una vita solitaria. Il periodo in cui entrò fra i Servi di Maria, era quello in cui incombeva sull’Ordine il decreto del II Concilio di Lione (1274), che ne decretava l’estinzione; ma l’appassionata opera del priore generale s. Filippo Benizi, ottenne dal papa Onorio IV una bolla che autorizzava alcuni conventi, fra cui quello di Siena, a ricevere nuovi membri.
Fra questi, entrò Francesco che qui incontrò, il beato Gioacchino da Siena nel 1272 e s. Pellegrino Laziosi verso il 1290. Tre anni dopo il noviziato, Francesco venne ordinato sacerdote, la sua opera si rivolse specie verso i poveri e diseredati, non esitava a presentarsi ai nobili di allora per chiedere sussidi a loro favore; eccellente predicatore, divenne direttore spirituale di molte persone di svariate categorie.
Una prova dell’affetto che gli dimostravano le anime da lui guidate, si legge in un testamento del 1309 di una certa Grazia, che lo nomina esecutore testamentario, dopo aver fatto donazioni sia a lui, sia al convento dei ‘Servi di Maria’ di Siena.
Il suo biografo, fra’ Cristoforo da Parma, lo descrive piuttosto corpulento, dedito a sacrifici volontari per difendere la sua castità, tutto preso per l’amore alla Vergine, impegnatissimo per le confessioni.
Morì a 62 anni il 26 maggio 1328 e il suo corpo incorrotto è venerato sotto l’altare dei Sette Santi Fondatori, di fronte a quello del beato Gioacchino, nella basilica dei Servi a Siena.
Papa Benedetto XIV ne confermò il culto l’11 settembre 1743, la sua festa è celebrata a Siena la domenica dopo l’Ascensione e nell’Ordine dei Servi di Maria il 12 maggio; è variamente raffigurato in affreschi del XV secolo.
