Beata Maria Teresa Scherer
Religiosa
Festa: 16 giugno
Nascita-morte: Meggen, Svizzera, 31 ottobre 1825 - Ingenbohl, Svizzera, 16 giugno 1888
Nascita - morte:
Meggen, Svizzera, 31 ottobre 1825 - Ingenbohl, Svizzera, 16 giugno 1888
Festa:
16 giugno
Etimologia:
Maria = amata da Dio, dall'egiziano; signora, dall'ebraico
Categoria: I santi che iniziano con la lettera M
Calendario: I santi del 16 giugno
Martirologio Romano
Biografia
A cura di Antonio Borrelli
Caterina Scherer, figlia di Carlo e Maria Sigrist agricoltori, nacque il 31 ottobre 1825 a Meggen nel Cantone di Lucerna in Svizzera. A sette anni rimase orfana di padre per cui fu accudita fino ai sedici anni da altri parenti. Il suo naturale ingegno fece sì che fosse inviata a studiare a Lucerna presso alcune suore dedite alla cura degli ammalati ricoverati nel nosocomio della città, qui dovette farsi forza per superare l’innata ripugnanza che provava al contatto degli ammalati specie non autosufficienti.
Ma i disegni di Dio sono imperscrutabili, durante un pellegrinaggio al santuario di Einsiedeln sentì in sé la chiamata alla vita religiosa e poi ebbe l’incontro decisivo, il 5 ottobre 1844 con il cappuccino Teodosio Fiorentini, fondatore della Congregazione delle Suore della Carità della Santa Croce di Menzingen e poi della Congregazione di Ingenbohl a cui lei aderì con l’intento di affiancarlo nell’opera e quindi è considerata cofondatrice.
Il 27 ottobre 1845 nella cappella del convento di Wurmsbach presso Zurigo, Caterina Scherer pronuncia i voti insieme ad altre quattro prime compagne della nuova Congregazione, prendendo il nome di suor Maria Teresa.
Il 5 febbraio 1855 avvenne l’improvvisa morte del fondatore padre Teodosio Fiorentini e quindi tutte le responsabilità e preoccupazioni che la fondazione richiedeva, si concentrarono su di lei.
Nel 1857 divenne superiora generale nella casa madre di Ingenbohl e s’impegnò all’attuazione della Regola che dettava: “L’Istituto di Ingenbohl deve occuparsi dell’educazione e dell’istruzione della gioventù dalla culla fino alla formazione professionale, deve avere cura dei poveri e dei malati, dei derelitti, degli orfani, degli sventurati di ogni tipo e genere, dei prigionieri”.
La sua grande vitalità procurò fama e importanza alla congregazione che fu presto conosciuta anche fuori dalla Svizzera, sorsero opere sociali e assistenziali in tutta Europa; alla sua morte avvenuta ad Ingenbohl il 16 giugno 1888, le case erano 422 con più di 1500 suore; la sua tomba posta nella chiesa della casa madre è meta di continue peregrinazioni con attestati di grazie ricevute per sua intercessione.
E' stata beatificata da papa Giovanni Paolo II il 29 ottobre 1995.
