Sant' Albano d'Inghilterra
Martire
Festa: 22 giugno
Nascita-morte: Verolamium, Inghilterra orientale, III sec. - † 305 c.
Nascita - morte:
Verolamium, Inghilterra orientale, III sec. - † 305 c.
Festa:
22 giugno
Etimologia:
Albano = Albanus, dal latino, proveniente da una delle città chiamate Alba
Emblema:
Palma
Categoria: I santi che iniziano con la lettera A
Calendario: I santi del 22 giugno
Martirologio Romano
Primo martire cristiano dell'isola, visse nella città romana di Verolamium durante il III secolo. Convertitosi al cristianesimo dopo aver offerto rifugio a un perseguitato, fu arrestato e giustiziato al suo posto. La sua tomba divenne un luogo di pellegrinaggio e diede origine alla città di Saint Albans, che conserva la sua splendida cattedrale. Verolamium, fortezza romana nel sud-est dell'Inghilterra, era la dimora di Albano, militare pagano. Quando la persecuzione cristiana giunse nell'isola, Albano offrì rifugio a un fedele in pericolo, venendo a contatto con la fede cristiana e convertendosi egli stesso. Scoperto, prese il posto del suo ospite e fu giustiziato.
Biografia
A cura di Domenico Agasso
E' il primo martire cristiano d’Inghilterra, dove ha prestato servizio nell’esercito romano (e romana è forse la sua origine). Abita a Verolamium, la città-fortezza costruita dai governatori imperiali nel sud-est dell’Isola, presso il fiume Ver. Ed è pagano, sicché non ha nulla da temere quando nell’Isola arriva una persecuzione anticristiana, forse quella di Settimio Severo (192-211); piuttosto che quella di Diocleziano (284-305). Albano un giorno si vede arrivare in casa uno dei perseguitati. Lo accoglie e lo nasconde. Poi, parlando con lui arriva dapprima a conoscere meglio la fede dei cristiani, e infine a condividerla: diventa cristiano anche lui proprio nel momento del peggior rischio.
Ma fa anche di più, Albano. Quando gli entrano in casa i soldati per prendere il cristiano nascosto, lui ne indossa gli abiti e si fa arrestare al posto suo: "Quello che cercate sono io". Seguono il processo, la condanna e l’uccisione, sulla riva orientale del Ver. Sembra inoltre che Albano, prima di morire, abbia convertito anche uno dei carnefici. Sul luogo di supplizio, cessate le persecuzioni, viene poi eretto un martyrium, come si chiamavano monumenti e santuari innalzati sulle tombe dei martiri. E lì, intorno all’anno 429, arriva in pellegrinaggio il vescovo Germano di Auxerre (Gallia), che riporta in patria un po’ di terra raccolta sul luogo del martirio.
Ma nello stesso V secolo la Britannia, abbandonata dalle truppe romane, viene invasa da tribù germaniche (Angli, Sassoni, Juti) che cancellano l’ordinamento romano e disperdono la prima organizzazione cristiana. La ri-evangelizzazione dell’Isola comincia al tempo di papa Gregorio Magno (590-604). E così riprende vigore il culto per Albano come santo e martire, testimone della fede in Cristo e dell’amore fraterno. Sul luogo del martirio viene fondata un’abbazia, intorno alla quale col tempo nasce un borgo, costruito con le pietre della diroccata Verolamium. Infine il borgo si trasforma in città, che porta oggi il suo nome: Saint Albans, a nord dell’area metropolitana di Londra, con la splendida cattedrale dedicata a lui. La Chiesa cattolica lo festeggia il 22 giugno e quella anglicana il 17; ma pare che ciò sia dovuto a un errore di scrittura: un antico copista avrebbe scambiato il numero romano XXII per un XVII.

