San Desiderato di Besancon
Vescovo
Festa: 27 luglio
Nascita-morte: † Lons-le-Saunier, Giura, Francia, 414 circa
Nascita - morte:
† Lons-le-Saunier, Giura, Francia, 414 circa
Festa:
27 luglio
Etimologia:
Dal latino Desideratus, participio passato di desiderare, che significa 'desiderato', 'bramato' o 'atteso con ansia'.
Emblema:
Abiti episcopali tardoantichi, mitra, pastorale, talvolta in atto di benedire.
Categoria: I santi che iniziano con la lettera D
Calendario: I santi del 27 luglio
Martirologio Romano
Presentato dalla tradizione come un vescovo di Besançon verso l'anno 400, figura secondo sulla lista episcopale conservata nella Biblioteca Vaticana e undecimo su un catalogo tratto dal messale della cattedrale di Santo Stefano. Un'altra lista lo menziona ancora all'undecimo posto. Una di esse ci fa sapere che terminò la sua santa vita a Lons, e che quivi riposa. Non è possibile, in mancanza di altre fonti, stabilire se si tratti di un santo locale trasformato in vescovo di Besançon per supplire alle lacune del catalogo, o se invece si tratti di un vero vescovo di Besançon morto e sepolto a Lons. E' festeggiato il 27 luglio nella diocesi di Saint-Claude e in quella di Besançon, dove è considerato vescovo e confessore.
Biografia
A cura di Enrico Quiri
Il ministero episcopale tra storia e tradizione
La tradizione agiografica e i cataloghi antichi presentano Desiderato come vescovo di Besançon. Egli compare infatti in due elenchi episcopali conservati: figura al secondo posto in una lista custodita nella Biblioteca Vaticana e all'undicesimo in un catalogo tratto dal messale della cattedrale di Santo Stefano. Questa discrepanza numerica è sintomatica delle rielaborazioni medievali, spesso volte a colmare le lacune delle successioni antiche con nomi di santi locali. Gli studiosi moderni dibattono ancora se Desiderato sia stato un effettivo vescovo di Besançon che scelse di ritirarsi o morire a Lons-le-Saunier, oppure un santo uomo di quella località, successivamente elevato al rango episcopale per conferire maggiore antichità e prestigio alla sede di Besançon. In mancanza di documenti coevi, entrambe le ipotesi rimangono sul piano della probabilità storica.
La morte a Lons-le-Saunier e la sepoltura
Ciò che le fonti riportano con maggiore concordia è il luogo del suo transito. Desiderato concluse la sua vita a Lons-le-Saunier, nel cuore del massiccio del Giura, intorno all'anno 414. La tradizione locale è unanime nell'indicare questa città come il luogo della sua sepoltura. La scelta di Lons-le-Saunier, piuttosto che di Besançon, potrebbe suggerire un legame originario con la regione del Giura o un volontario ritiro in un luogo più appartato negli ultimi anni di vita, un modello non inusuale per i pastori dell'antichità tardiva.
Il culto e l'eredità artistica
Il culto di San Desiderato è rimasto vivo nei secoli, principalmente circoscritto alla diocesi di Saint-Claude e a quella di Besançon, dove è venerato come vescovo e confessore. La testimonianza più tangibile della sua venerazione è l'attuale chiesa di Saint-Désiré a Lons-le-Saunier, un pregevole esempio di architettura romanica. Questo edificio sorge tradizionalmente sul luogo della sua antica sepoltura, sostituendo una più primitiva chiesa cristiana edificata per custodirne le spoglie. La sua memoria liturgica è fissata al 27 luglio dal Martirologio Romano.
Curiosità
La doppia collocazione di Desiderato nei cataloghi episcopali (secondo e undicesimo posto) riflette le complesse operazioni di ricostruzione storica operate dai capitoli cattedrali nel Medioevo. Spesso, per nobilitare la propria sede, si inserivano nomi di santi locali nelle liste dei vescovi, creando talvolta sovrapposizioni o duplicazioni che gli agiografi moderni faticano a districare con certezza assoluta.
