San Betario di Chartres
Vescovo
Festa: 2 agosto
Nascita-morte: † Chartres, Neustria, Francia, 2 agosto 623 circa
Nascita - morte:
† Chartres, Neustria, Francia, 2 agosto 623 circa
Festa:
2 agosto
Etimologia:
Dal germanico Berht-hari, composto da berht (luminoso, illustre) e hari (esercito), con il significato di 'esercito luminoso' o 'illustre in battaglia'.
Emblema:
Abiti vescovili altomedievali, libro, bastone pastorale, talvolta rappresentato mentre protegge le mura di una città.
Categoria: I santi che iniziano con la lettera B
Calendario: I santi del 2 agosto
Martirologio Romano
Studiò filosofia alla scuola capitolare di Chartres, dove presto si
distinse per il suo fervore religioso, sì che non tardò a ricevere la
tonsura da Pappol, vescovo di Chartres. In seguito, avendo manifestato
la volontà di vivere vita eremitica, si ritirò in un luogo solitario
poco distante da Blois, e quivi, vicino alla sua cella, edificò una
chiesa che fu consacrata a san Giorgio martire dal vescovo Pappol.
Diffusasi la fama della sua santità, Clotario II lo nominò cappellano di
corte e direttore della scuola di palazzo, alla quale ebbe come allievi
Rustico, vescovo di Rodez, Desiderio, futuro vescovo di Cahors, e
Siagrio. Morto Pappol, Betario, nonostante le sue resistenze, fu
acclamato dal clero e dal popolo vescovo di Chartres, con ogni
probabilità nel 595.
Nella guerra combattuta da Teodorico II di Borgogna contro Clotario,
Betario diresse la difesa della città, che, dopo un lungo assedio,
confidando nella parola di Teodorico, gli si arrese. Il re di Borgogna,
però, entrato in città, massacrò gli abitanti e fece prigioniero
Betario. Secondo la sua Vita, il vescovo fu rimesso in libertà a seguito
di un miracolo, da lui operato, per la guarigione di alcuni soldati.
Con Betario furono liberati i cittadini di Chartres, che poterono
ritornare in città.
Betario morì poco dopo il 623, probabilmente un 2 agosto giorno in cui a
Blois si celebra la sua festa, che, invece, a Chartres ricorre il 14
dello stesso mese. Alcuni storici confondono erroneamente Betario con
Bertario, che sarebbe stato vescovo di Chartres verso il 675: il
Duchesne, infatti, sulla base di due cataloghi dei secc. XI e XII, che
distinguono le due persone, pone Bertario al trentunesimo posto tra i
vescovi di Chartres, mentre Betario risulta il diciannovesimo vescovo
della città.
Biografia
A cura di Enrico Quiri
L'esperienza eremitica e la chiamata a corte
Nonostante le prospettive di una carriera ecclesiastica di rilievo, Betario manifestò il desiderio di abbracciare una vita di radicale ritiro spirituale. Si allontanò quindi da Chartres per stabilirsi in un luogo solitario nelle vicinanze di Blois. In questo periodo di eremitaggio, la sua fama di santità crebbe a tal punto da attirare l'attenzione del potere regio. Clotario II, re dei Franchi, lo volle presso di sé nominandolo cappellano di corte e direttore della scuola di palazzo. In questo ruolo, Betario ebbe come allievi figure che sarebbero poi divenute importanti vescovi, come Rustico di Rodez e Desiderio di Cahors, testimoniando la sua capacità di formare le future guide della Chiesa franca.
L'episcopato e la difesa di Chartres
Alla morte del vescovo Pappolo, avvenuta intorno al 595, il clero e il popolo di Chartres acclamarono Betario come nuovo pastore, nonostante le sue iniziali resistenze. Il suo episcopato si inserisce in un periodo turbolento, caratterizzato dalle frequenti guerre tra i regni franchi. L'evento più significativo del suo ministero fu l'assedio di Chartres da parte di Teodorico II di Borgogna, in conflitto con Clotario II. Betario assunse la guida della difesa della città, incarnando il classico ruolo del vescovo come defensor civitatis. Dopo un lungo assedio, fidandosi delle garanzie offerte da Teodorico, la città si arrese. Tuttavia, il re di Borgogna non rispettò i patti, massacrando parte degli abitanti e facendo prigioniero lo stesso Betario.
Gli ultimi anni, la morte e il culto
La tradizione agiografica, riportata nella Vita Betharii redatta attorno al IX secolo, narra che il vescovo fu liberato a seguito di un miracolo operato a favore di alcuni soldati nemici malati. Grazie a questo evento, anche i cittadini di Chartres prigionieri poterono fare ritorno alle loro case. Betario morì poco dopo il 623, probabilmente il 2 agosto. La sua figura fu talvolta confusa con quella di un successivo vescovo di Chartres, Bertario, vissuto verso il 675, ma i cataloghi episcopali più antichi distinguono chiaramente le due personalità, collocando Betario al diciannovesimo posto nella successione dei pastori della città.
La scuola capitolare di Chartres
La menzione della formazione di Betario nella scuola capitolare di Chartres è di notevole interesse storico. Rappresenta una delle testimonianze più antiche dell'esistenza di un centro di istruzione ecclesiastica nella città, che nei secoli successivi, particolarmente nell'XI e XII secolo, diventerà una delle scuole più celebri d'Europa, precorritrice dell'Università.
Il ruolo del vescovo come defensor civitatis
La vicenda dell'assedio di Chartres evidenzia una caratteristica tipica dell'episcopato altomedievale. In assenza di un potere civile stabile, il vescovo assumeva su di sé la responsabilità della protezione fisica e morale della comunità, negoziando con i sovrani e, quando necessario, guidando la resistenza.
Betario e Bertario
La confusione agiografica tra Betario e Bertario ha generato per secoli incertezze nelle cronotassi dei vescovi di Chartres. Solo con l'analisi critica dei cataloghi episcopali medievali gli storici hanno potuto separare le due figure, restituendo a Betario la sua corretta collocazione cronologica nel VI-VII secolo.
