Festa:
18 settembre
Categoria: I santi che iniziano con la lettera F
Calendario: I santi del 18 settembre
Martirologio Romano
Nel territorio di Vienne, in Francia, san Ferréolo, martire, che, come si narra, durante la persecuzione si rifiutò, pur essendo tribuno, di arrestare i cristiani e, fatto prigioniero per questo motivo per ordine del governatore, fu crudelmente flagellato e gettato in carcere; riuscito a fuggire, fu nuovamente catturato dagli inseguitori e ricevette con la decapitazione la palma del martirio.
Biografia
A cura di Gerard Mathon
Nel 473 s. Mamerto, vescovo di Vienne, costruì, al riparo dalle inondazioni del Rodano, una nuova chiesa e vi fece trasferire le reliquie dei martiri conservate fino ad allora nella vecchia basilica di S. Ferreolo, troppo minacciata dal fiume. Grego¬rio di Tours ha riportato i particolari di questa traslazione. Si scopersero tre tombe e fra esse quel¬la di Ferreolo riconoscibile perché il santo aveva presso di sé la testa del suo compagno, s. Giuliano di Brioude. Si accreditò così la versione secondo cui Ferreolo, tribuno militare di guarnigione a Vienne, sa¬rebbe stato perseguitato, flagellato e decapitato, sotto l'imperatore Decio, dal governatore Crispi¬no. Precedentemente egli avrebbe facilitato la fu¬ga del suo compagno Giuliano verso l'Alvernia. Ripreso, costui sarebbe stato decapitato sul posto e la sua testa portata a Vienne per essere presen¬tata a Ferreolo; si spiegherebbe così la presenza della testa nella tomba del martire. Ma queste passiones non godono alcun credito e il Delehaye non ha esitato a classificarle nel genere del romanzo sto¬rico.
Verso il 725 la basilica edificata da s. Mamerto fu danneggiata dai Saraceni e le reliquie traspor¬tate in un'altra chiesa, anch'essa in seguito scom¬parsa, di cui, peraltro si ritrovò la cripta nel 1859.
Verso il 725 la basilica edificata da s. Mamerto fu danneggiata dai Saraceni e le reliquie traspor¬tate in un'altra chiesa, anch'essa in seguito scom¬parsa, di cui, peraltro si ritrovò la cripta nel 1859.

