Santi Martiri Bolitani (Volitani)
Festa: 17 ottobre
Nascita-morte: † Africa Proconsolare, odierna Tunisia, fine III sec. o inizio IV sec.
Nascita - morte:
† Africa Proconsolare, odierna Tunisia, fine III sec. o inizio IV sec.
Festa:
17 ottobre
Categoria: Gruppi di Martiri
Calendario: I santi del 17 ottobre
Martirologio Romano
Sono un gruppo di martiri cristiani dell'Africa Proconsolare ricordati il 17 ottobre. La loro memoria è particolarmente significativa perché fu celebrata nella Chiesa africana già nell'antichità e perché sant'Agostino dedicò loro almeno due sermoni, tra i quali il Sermo 156, pronunciato nella basilica di Graziano nel giorno della loro festa. Il più antico calendario carthaginese conservato registra infatti, al 17 ottobre, i Sancti Volitani. Le fonti non trasmettono tuttavia i nomi dei martiri, il numero dei componenti del gruppo, le circostanze individuali dell'arresto e della morte, né una passio direttamente riferibile all'intero gruppo. La loro collocazione nell'Africa Proconsolare è certa, mentre l'identificazione e l'esatta localizzazione dell'antica Bolitana o Volitana rimangono discusse. La cronologia del martirio viene generalmente ricondotta al periodo delle persecuzioni dell'epoca romana, probabilmente tra il III secolo e gli inizi del IV, ma non è possibile stabilire una data precisa. La memoria del gruppo è rimasta nel calendario liturgico e nel Martyrologium Romanum, che li ricorda come martiri celebrati da sant'Agostino.
Biografia
A cura di Giampietro Cattini
Le informazioni storiche sui Bolitani sono eccezionalmente scarse. Il loro nome non identifica una singola persona, ma un gruppo di cristiani il cui appellativo deriva dalla città di Bolitana o Volitana, nell'Africa Proconsolare. Le fonti antiche li ricordano come Martyres Bolitani o Volitani. Non sono conservati i loro nomi personali, né è conosciuto il numero dei martiri.
La città di appartenenza viene collegata dalle fonti all'Africa Proconsolare. Gli studiosi hanno cercato di identificare Bolitana con la Bol ricordata da Tolomeo, ma l'esatta posizione dell'antico centro non è stata stabilita con certezza. Sono state proposte localizzazioni nell'area a sud di Cartagine, in territorio dell'odierna Tunisia. L'incertezza geografica riguarda quindi la precisa posizione della città, non l'appartenenza dei martiri al contesto cristiano dell'Africa Proconsolare.
La memoria nel calendario carthaginese
Una delle testimonianze fondamentali è costituita dal calendario della Chiesa di Cartagine. Alla data corrispondente al 17 ottobre, indicata nel computo romano come XVI Kal. Nov., compare la memoria dei Sancti Volitanorum. La presenza nel calendario mostra che la loro celebrazione apparteneva alla tradizione liturgica della Chiesa africana.
Il calendario non fornisce però una narrazione della loro passione. Non indica nomi, numero dei martiri, luogo preciso del supplizio o modalità della morte. La festa collettiva sembra dunque conservare soprattutto la memoria ecclesiale del gruppo, mentre i particolari biografici sono andati perduti.
I sermoni di sant'Agostino
La notorietà dei Bolitani nella tradizione cristiana occidentale è legata soprattutto a sant'Agostino. Il vescovo di Ippona pronunciò un sermone nel giorno natalizio dei martiri Bolitani. Il titolo tramandato per il Sermo 156 precisa che esso fu tenuto nella basilica di Graziano nel giorno della festa dei martiri. Il testo è conservato nella tradizione delle opere agostiniane ed è oggi edito nel Corpus Christianorum.
Il sermone non costituisce una passio dei martiri. Agostino utilizza la loro festa come occasione liturgica per l'esposizione di un passo della Lettera ai Romani, affrontando il rapporto tra legge, peccato e grazia e polemizzando con le posizioni pelagiane. I martiri costituiscono quindi il contesto celebrativo della predicazione, non il soggetto di una narrazione biografica dettagliata.
Anche il Sermo 150 è collegato alla memoria dei martiri Bolitani. La tradizione manoscritta ne conserva il titolo come sermone pronunciato in natali sanctorum martyrum Bolitanorum. L'esistenza di almeno due prediche agostiniane legate alla loro festa conferma l'importanza che la memoria dei martiri aveva nella liturgia africana.
La cronologia dei sermoni 151-156 di Agostino è stata discussa dagli studiosi. L'edizione critica di Gert Partoens, con lo studio di Josef Lössl, colloca la serie nell'autunno del 417; il Sermo 156 sarebbe stato pronunciato il 17 ottobre 417, data corrispondente alla festa dei martiri Bolitani.
Epoca del martirio
La data del martirio non è conservata dalle fonti. Gli Acta Sanctorum collocano il gruppo nel III secolo o agli inizi del IV secolo. Una parte della ricerca moderna ha collegato i Bolitani alle persecuzioni dell'inizio del IV secolo, in particolare a quella di Diocleziano, ma tale identificazione rimane una ricostruzione e non è attestata da una passio contemporanea del gruppo.
Il Martyrologium Romanum attuale li ricorda semplicemente come martiri dell'Africa Proconsolare celebrati da sant'Agostino, senza fornire una data precisa del martirio. Questa formulazione riflette la solidità della tradizione del culto e, nello stesso tempo, l'assenza di una ricostruzione biografica più dettagliata.
Bolitana e la tradizione agiografica di Peregrino
Un ulteriore testo agiografico, la Passio sancti Peregrini in urbe Bolitana, è stato studiato e pubblicato da Paolo Chiesa nel 1998. La passione presenta un martire associato alla città di Bolitana e menziona altri cristiani della città che avrebbero subito il martirio. La relazione tra questi martiri e il gruppo commemorato nel calendario carthaginese non può tuttavia essere data per certa. Gli studi distinguono infatti il singolo martire Peregrino dal gruppo dei Bolitani celebrato il 17 ottobre.
La Passio di Peregrino costituisce quindi una testimonianza importante per lo studio dell'ambiente agiografico di Bolitana, ma non permette di ricostruire automaticamente la biografia dei martiri Bolitani. L'identificazione dei due nuclei cultuali richiede particolare cautela anche perché la tradizione manoscritta della Passio è stata oggetto di rielaborazioni.
Il culto a Cartagine
La combinazione tra calendario carthaginese e sermoni di Agostino documenta l'esistenza di un culto pubblico dei martiri a Cartagine. Gli Acta Sanctorum sottolineano che proprio queste testimonianze permettono di riconoscere la loro venerazione nella Chiesa carthaginese. Non risultano invece attestazioni antiche sufficienti per ricostruire una specifica chiesa dedicata ai Bolitani, una traslazione delle loro reliquie o un luogo preciso della loro sepoltura.
Iconografia
Non sono documentati attributi iconografici propri dei Martiri Bolitani. Le fonti antiche che ne attestano la memoria sono liturgiche e letterarie e non conservano descrizioni di immagini, oggetti, abiti o scene associate specificamente al gruppo. Non è quindi possibile attribuire loro croci, palme, strumenti del martirio o altri simboli particolari sulla base delle fonti disponibili.
Curiosità
- La forma Volitani è attestata nel calendario carthaginese, mentre la forma Bolitani è quella utilizzata nei titoli dei sermoni di sant'Agostino. Le due denominazioni sono riferite allo stesso gruppo di martiri.
- Il 17 ottobre è documentato sia nel calendario carthaginese sia nella tradizione del Sermo 156 di sant'Agostino come giorno della memoria dei martiri Bolitani.
- L'antica Bolitana è ricordata anche nella documentazione ecclesiastica africana come sede episcopale, ma le attestazioni episcopali appartengono a un'epoca successiva alla presunta persecuzione dei martiri e non permettono di ricostruire la loro vita.
Cronologia
- III secolo o inizi del IV secolo - Probabile periodo del martirio dei Bolitani; la data precisa non è documentata.
- 17 ottobre - Memoria dei martiri Volitani nel calendario della Chiesa di Cartagine.
- 17 ottobre 417 - Sant'Agostino pronuncia nella basilica di Graziano il Sermo 156 nel giorno della festa dei martiri Bolitani, secondo la cronologia proposta dall'edizione critica moderna.
- VI secolo - Il calendario carthaginese conserva la memoria liturgica dei Sancti Volitanorum al 17 ottobre.
- Età contemporanea - I Martiri Volitani sono mantenuti nel Martyrologium Romanum alla memoria del 17 ottobre.
Valutazione storico-critica
- L'esistenza di un culto antico dei Martiri Bolitani è solidamente attestata dal calendario carthaginese e dalla predicazione di sant'Agostino.
- L'identificazione del gruppo con martiri dell'Africa Proconsolare è certa nella tradizione liturgica; la precisa localizzazione di Bolitana o Volitana rimane invece discussa.
- I nomi personali, il numero dei martiri, le loro condizioni sociali, le modalità dell'arresto, il luogo esatto della morte e le circostanze del martirio non sono documentati.
- L'attribuzione del martirio alle persecuzioni di Diocleziano, pur considerata plausibile da parte della storiografia, non è dimostrata da una testimonianza contemporanea riferita specificamente al gruppo.
- La Passio sancti Peregrini in urbe Bolitana costituisce una fonte agiografica distinta e non consente di identificare automaticamente Peregrino e gli altri martiri menzionati nella passione con il gruppo dei Bolitani celebrato il 17 ottobre.
- Non sono documentati reliquie, patronati o attributi iconografici propri del gruppo.
- La continuità della memoria liturgica, dall'antico calendario carthaginese fino al Martyrologium Romanum, costituisce l'elemento meglio documentato della loro storia.
Fonti e bibliografia essenziale
- Calendario carthaginese antico, memoria dei Sancti Volitanorum al 17 ottobre, conservata in Vetera Analecta di Jean Mabillon.
- Augustinus Hipponensis, Sermo 156, de verbis Apostoli, pronunciato nella basilica di Graziano nel giorno natalizio dei martiri Bolitani, PL 38, 849-859; edizione critica in Corpus Christianorum, Series Latina, 41Ba, pp. 135-161.
- Augustinus Hipponensis, Sermo 150, sermone associato alla memoria dei martiri Bolitani.
- Partoens, Gert, Augustinus, Sermones de Novo Testamento 151-156, Corpus Christianorum, Series Latina, 41Ba, Brepols, Turnhout, 2008. L'edizione propone per la serie dei sermoni la collocazione nell'autunno del 417.
- Chiesa, Paolo, 'Pellegrino martire in urbe Bolitana e Pellegrino di Ancona: un'altra agiografia africana ad Aquileia?', Analecta Bollandiana, 116 (1998), pp. 25-56.
- Acta Sanctorum, 17 ottobre, dossier De SS. Martyribus Bolitanis seu Volitanis in Africa, basato sul calendario carthaginese e sulla testimonianza del Sermo 156 di sant'Agostino.
