Sant' Aquilino di Evreux
Vescovo
Festa: 19 ottobre
Nascita-morte: Bayeux, Calvados, Normandia, Francia, circa 620 - Évreux, Eure, Normandia, Francia, circa 695
Nascita - morte:
Bayeux, Calvados, Normandia, Francia, circa 620 - Évreux, Eure, Normandia, Francia, circa 695
Festa:
19 ottobre
Etimologia:
Derivato da aquila, 'aquila'; il nome può avere anche valore patronimico o indicare appartenenza alla famiglia o alla stirpe di Aquila.
Categoria: I santi che iniziano con la lettera A
Calendario: I santi del 19 ottobre
Martirologio Romano
A Évreux sempre in Francia, sant’Aquilino, vescovo, che, come si tramanda, era un soldato dedito a opere di bene e, fatto con il consenso della moglie voto di continenza, venne, infine, eletto vescovo di questa sede.
Biografia
A cura di Giampietro Cattini
La Vita di Aquilino, conservata nella tradizione agiografica e catalogata nella Bibliotheca Hagiographica Latina con il numero BHL 0655, lo presenta nato a Bayeux intorno al 620 da una famiglia di condizione elevata. Secondo questo racconto, ricevette un'educazione adeguata al suo rango e, dopo il matrimonio, entrò nell'esercito del re franco Clodoveo II.
Gli Acta Sanctorum collocano il servizio militare intorno al 640 e interpretano le popolazioni combattute da Aquilino come probabilmente gruppi indicati nella fonte con il termine generico di barbari e identificabili, secondo l'analisi dei Bollandisti, con i Vendi. Il dettaglio non può essere considerato una certezza assoluta, ma costituisce una delle ricostruzioni proposte dalla critica degli Acta Sanctorum.
La partecipazione di Aquilino alla vita militare è quindi attestata anzitutto dalla tradizione agiografica. Non risultano documenti contemporanei che permettano di ricostruirne con precisione il grado militare, le campagne alle quali avrebbe partecipato o gli incarichi eventualmente ricoperti.
Matrimonio e vita a Évreux
Secondo la Vita, dopo il servizio militare Aquilino tornò verso la sua regione e incontrò nuovamente la moglie a Chartres. I due coniugi avrebbero deciso di vivere in continenza e di dedicarsi interamente a Dio e alle opere di carità. Si trasferirono quindi a Évreux, dove avrebbero destinato le proprie risorse all'assistenza dei poveri e dei malati.
Il racconto della vita matrimoniale e del voto di continenza costituisce uno degli elementi caratteristici della tradizione agiografica di Aquilino. La fonte antica conserva il tema di una coppia sposata che, senza separarsi formalmente, conduce una vita ascetica comune. La sua rappresentazione iconografica accanto alla moglie deriva da questa tradizione.
La narrazione secondo cui la loro abitazione sarebbe divenuta una sorta di ospedale appartiene anch'essa alla Vita e non è documentata da fonti contemporanee indipendenti.
Vescovo di Évreux
Dopo la morte del vescovo Eterne, Aquilino fu scelto per succedergli alla guida della Chiesa di Évreux. La cronologia episcopale oggi adottata dalla diocesi colloca il suo episcopato tra il 673 e il 695, mentre gli Acta Sanctorum situano la sua consacrazione dopo la metà del VII secolo.
La sua esistenza storica come vescovo di Évreux è meglio documentata rispetto agli episodi della sua giovinezza. Aquilino compare infatti nella documentazione ecclesiastica relativa alla provincia di Rouen. Gli Acta Sanctorum ricordano in particolare la sua partecipazione al concilio di Rouen, la cui datazione è collocata più probabilmente nel 688 o 689.
La partecipazione a questo concilio costituisce una delle principali attestazioni storiche dirette dell'episcopato di Aquilino. La datazione tradizionale di alcuni episodi intermedi della sua vita, invece, deriva soprattutto dalla ricostruzione agiografica.
Vita ascetica
La Vita medievale descrive Aquilino come un vescovo fortemente orientato alla vita ascetica. Gli vengono attribuiti digiuni, veglie e periodi di ritiro in una piccola cella situata nei pressi della città. La tradizione lo presenta desideroso di mantenere, accanto all'attività pastorale, una rigorosa vita di preghiera e di penitenza.
Anche il tema della cecità appartiene alla tradizione biografica. Secondo la Vita, negli ultimi anni Aquilino perse progressivamente la vista e interpretò questa condizione in senso spirituale, come protezione dai pericoli della vita. Il racconto aggiunge che avrebbe persino desiderato tale cecità nella preghiera. L'episodio non è confermato da una testimonianza contemporanea indipendente.
La tradizione gli attribuisce inoltre il dono dei miracoli. Le fonti agiografiche ne conservano il ricordo in forma generica, senza che sia possibile stabilire con sufficiente sicurezza quali singoli episodi possano essere considerati storicamente documentati.
Gli ultimi anni e la morte
Aquilino rimase alla guida della diocesi fino alla fine del VII secolo. La data della morte non è certa. La tradizione più diffusa indica circa il 695, mentre il Martyrologium Romanum colloca la sua morte intorno al 690. Gli Acta Sanctorum si limitano prudentemente a collocarla verso la fine del VII secolo. La cronologia episcopale ufficiale della diocesi di Évreux termina il suo episcopato nel 695.
Secondo la tradizione, Aquilino fu sepolto in una chiesa o oratorio situato in un sobborgo di Évreux. Il luogo divenne successivamente sede di un culto dedicato al vescovo. La diocesi di Évreux ricorda l'esistenza di una chiesa parrocchiale sorta sul suo sepolcro, successivamente distrutta.
La documentazione storica
La distinzione tra il personaggio storico e il racconto agiografico è particolarmente importante nel caso di Aquilino. Gli Acta Sanctorum dedicano ampio spazio alla questione, osservando anche la presenza di una tradizione che aveva introdotto nella successione episcopale di Évreux un secondo Aquilino omonimo. I Bollandisti respinsero questa duplicazione e considerarono unico il vescovo Aquilino attestato nella sede di Évreux.
La documentazione storica permette quindi di stabilire con buona sicurezza l'esistenza di Aquilino come vescovo di Évreux nella seconda metà del VII secolo. Molto meno sicuri sono invece i particolari relativi alla sua nascita, al matrimonio, al servizio militare e alla vita ascetica, trasmessi principalmente dalla Vita.
La memoria liturgica
La memoria di Aquilino è attestata nei martirologi medievali. Gli Acta Sanctorum rilevano che il suo nome compariva il 18 ottobre in alcuni antichi testimoni e che in altri calendari era ricordato il giorno seguente, il 19 ottobre. La tradizione liturgica si è infine stabilizzata al 19 ottobre.
Il Martyrologium Romanum lo ricorda come Aquilino, vescovo di Évreux, con memoria il 19 ottobre e con data della morte indicata intorno al 690.
Il sito ufficiale della diocesi di Évreux segnala inoltre che la festa fu celebrata anticamente il 15 febbraio e che successivamente fu trasferita al 19 ottobre, probabilmente per ragioni legate al calendario liturgico.
Le reliquie
La tradizione relativa alle reliquie è documentata negli Acta Sanctorum. In epoca carolingia le reliquie di Aquilino e quelle del vescovo Taurino di Évreux furono trasferite a Lezoux, nell'antico territorio dell'Alvernia. Nel 912 le reliquie furono nuovamente trasferite da Lezoux al monastero di Gigny, in Borgogna. Nel 1158 sono ricordate celebrazioni solenni con le reliquie dei due vescovi in diverse località della Borgogna.
La successione delle traslazioni appartiene alla storia del culto medievale, ma non consente di ricostruire con certezza assoluta l'identificazione materiale di ogni reliquia oggi eventualmente conservata.
Curiosità
- La tradizione di Aquilino e della moglie come coppia unita nel matrimonio ma consacrata alla continenza costituisce l'origine della sua particolare iconografia, nella quale i due sono rappresentati insieme davanti a un altare.
- Aquilino è uno dei pochi vescovi dell'antica diocesi di Évreux per i quali la tradizione agiografica conserva il ricordo di una precedente esperienza militare. Gli Acta Sanctorum collocano tale attività durante il regno di Clodoveo II, ma i dettagli delle campagne militari non sono documentati da fonti contemporanee.
Cronologia
- circa 620 - Nascita tradizionalmente collocata a Bayeux.
- circa 640 - Secondo la Vita, servizio militare nell'esercito di Clodoveo II contro popolazioni definite genericamente barbare.
- seconda metà del VII secolo - Matrimonio e successivo voto di continenza con la moglie secondo la tradizione agiografica.
- circa 673 - Inizio tradizionale dell'episcopato di Aquilino a Évreux, dopo il vescovo Eterne.
- 688 o 689 - Aquilino partecipa al concilio di Rouen presieduto dall'arcivescovo Ansberto.
- fine del VII secolo - Morte di Aquilino a Évreux, probabilmente intorno al 695.
- IX secolo - Trasferimento delle reliquie di Aquilino e Taurino a Lezoux, secondo la tradizione riportata dagli Acta Sanctorum.
- 912 - Traslazione delle reliquie da Lezoux al monastero di Gigny.
- 1158 - Solenne venerazione delle reliquie di Aquilino e Taurino in località della Borgogna.
- 1824 - L'antica chiesa di Sant'Aquilino a Évreux, precedentemente alienata, viene riacquistata dal vescovo e destinata nuovamente a uso ecclesiastico.
- 1839 - L'antica chiesa di Sant'Aquilino viene trasformata in oratorio del seminario minore di Évreux.
Valutazione storico-critica
- L'identità di Aquilino come vescovo di Évreux nella seconda metà del VII secolo è solidamente attestata. La successione episcopale della diocesi lo colloca tra Eterne e Desiderio, con episcopato generalmente datato 673-695.
- La partecipazione al concilio di Rouen del 688 o 689 costituisce una delle attestazioni storiche più significative del personaggio. La data del concilio non è assolutamente certa, ma gli Acta Sanctorum la considerano più probabilmente compresa tra il 688 e il 689.
- La nascita a Bayeux intorno al 620, il servizio militare sotto Clodoveo II, il matrimonio, il voto di continenza e la successiva vita caritativa derivano principalmente dalla Vita BHL 0655. Questi elementi appartengono alla tradizione agiografica e non sono sostenuti nello stesso grado dalla documentazione storica contemporanea.
- La perdita della vista, il rigore ascetico, i miracoli e altri particolari della vita spirituale sono trasmessi dalla tradizione agiografica e non possono essere separati con certezza dalla costruzione letteraria della Vita.
- Gli Acta Sanctorum affrontano esplicitamente il problema di una possibile duplicazione di Aquilino nella successione episcopale di Évreux e respingono l'ipotesi di due distinti vescovi omonimi. La figura storica considerata è pertanto quella di un unico Aquilino, vescovo di Évreux.
- La data della morte rimane incerta. La diocesi di Évreux conclude l'episcopato nel 695, il Martyrologium Romanum indica circa 690 e gli Acta Sanctorum parlano più genericamente della fine del VII secolo.
- Il culto è antico e storicamente attestato dai martirologi. Il Martyrologium Romanum conserva la memoria di Aquilino il 19 ottobre. La variazione tra il 18 e il 19 ottobre nei testimoni medievali mostra che la data liturgica non fu sempre uniforme.
- La storia delle reliquie, con le traslazioni a Lezoux e Gigny, è documentata nella tradizione medievale riportata dagli Acta Sanctorum. L'identificazione materiale delle reliquie attualmente conservate non è tuttavia sufficientemente documentata per essere esposta come certezza assoluta.
- Non risulta una causa moderna di beatificazione o canonizzazione distinta. La venerazione di Aquilino appartiene al culto antico dei santi, recepito nei martirologi della Chiesa latina.
Fonti e bibliografia essenziale
- Acta Sanctorum, Octobris, tomus VIII, commento preliminare e Vita di Sant'Aquilino, pp. 489-510. Gli Acta Sanctorum esaminano criticamente la cronologia episcopale, la partecipazione al concilio di Rouen, la Vita, le tradizioni biografiche e le traslazioni delle reliquie.
- Bibliotheca Hagiographica Latina, BHL 0655, Vita Aquilini episcopi Ebroicensis. Il repertorio dell'Institut de recherche et d'histoire des textes identifica la Vita agiografica relativa ad Aquilino di Évreux.
- Diocesi di Évreux, Chronologie des Evêques, successione episcopale di Aquilino, 673-695.
- Diocesi di Évreux, Saint Aquilin, memoria liturgica, tradizione locale e storia della chiesa dedicata al santo.
- Louis Duchesne, Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, repertorio fondamentale per la cronologia degli episcopati della Gallia tardoantica e altomedievale.
- Jean-Baptiste Mesnel, Les saints du diocèse d'Evreux. Quatrième fascicule: saint Aquilin, Évreux, Imprimerie Charles Hérissey, 1916, studio comprendente la tradizione della Vita di Aquilino.
Gli Acta Sanctorum collocano il servizio militare intorno al 640 e interpretano le popolazioni combattute da Aquilino come probabilmente gruppi indicati nella fonte con il termine generico di barbari e identificabili, secondo l'analisi dei Bollandisti, con i Vendi. Il dettaglio non può essere considerato una certezza assoluta, ma costituisce una delle ricostruzioni proposte dalla critica degli Acta Sanctorum.
La partecipazione di Aquilino alla vita militare è quindi attestata anzitutto dalla tradizione agiografica. Non risultano documenti contemporanei che permettano di ricostruirne con precisione il grado militare, le campagne alle quali avrebbe partecipato o gli incarichi eventualmente ricoperti.
Matrimonio e vita a Évreux
Secondo la Vita, dopo il servizio militare Aquilino tornò verso la sua regione e incontrò nuovamente la moglie a Chartres. I due coniugi avrebbero deciso di vivere in continenza e di dedicarsi interamente a Dio e alle opere di carità. Si trasferirono quindi a Évreux, dove avrebbero destinato le proprie risorse all'assistenza dei poveri e dei malati.
Il racconto della vita matrimoniale e del voto di continenza costituisce uno degli elementi caratteristici della tradizione agiografica di Aquilino. La fonte antica conserva il tema di una coppia sposata che, senza separarsi formalmente, conduce una vita ascetica comune. La sua rappresentazione iconografica accanto alla moglie deriva da questa tradizione.
La narrazione secondo cui la loro abitazione sarebbe divenuta una sorta di ospedale appartiene anch'essa alla Vita e non è documentata da fonti contemporanee indipendenti.
Vescovo di Évreux
Dopo la morte del vescovo Eterne, Aquilino fu scelto per succedergli alla guida della Chiesa di Évreux. La cronologia episcopale oggi adottata dalla diocesi colloca il suo episcopato tra il 673 e il 695, mentre gli Acta Sanctorum situano la sua consacrazione dopo la metà del VII secolo.
La sua esistenza storica come vescovo di Évreux è meglio documentata rispetto agli episodi della sua giovinezza. Aquilino compare infatti nella documentazione ecclesiastica relativa alla provincia di Rouen. Gli Acta Sanctorum ricordano in particolare la sua partecipazione al concilio di Rouen, la cui datazione è collocata più probabilmente nel 688 o 689.
La partecipazione a questo concilio costituisce una delle principali attestazioni storiche dirette dell'episcopato di Aquilino. La datazione tradizionale di alcuni episodi intermedi della sua vita, invece, deriva soprattutto dalla ricostruzione agiografica.
Vita ascetica
La Vita medievale descrive Aquilino come un vescovo fortemente orientato alla vita ascetica. Gli vengono attribuiti digiuni, veglie e periodi di ritiro in una piccola cella situata nei pressi della città. La tradizione lo presenta desideroso di mantenere, accanto all'attività pastorale, una rigorosa vita di preghiera e di penitenza.
Anche il tema della cecità appartiene alla tradizione biografica. Secondo la Vita, negli ultimi anni Aquilino perse progressivamente la vista e interpretò questa condizione in senso spirituale, come protezione dai pericoli della vita. Il racconto aggiunge che avrebbe persino desiderato tale cecità nella preghiera. L'episodio non è confermato da una testimonianza contemporanea indipendente.
La tradizione gli attribuisce inoltre il dono dei miracoli. Le fonti agiografiche ne conservano il ricordo in forma generica, senza che sia possibile stabilire con sufficiente sicurezza quali singoli episodi possano essere considerati storicamente documentati.
Gli ultimi anni e la morte
Aquilino rimase alla guida della diocesi fino alla fine del VII secolo. La data della morte non è certa. La tradizione più diffusa indica circa il 695, mentre il Martyrologium Romanum colloca la sua morte intorno al 690. Gli Acta Sanctorum si limitano prudentemente a collocarla verso la fine del VII secolo. La cronologia episcopale ufficiale della diocesi di Évreux termina il suo episcopato nel 695.
Secondo la tradizione, Aquilino fu sepolto in una chiesa o oratorio situato in un sobborgo di Évreux. Il luogo divenne successivamente sede di un culto dedicato al vescovo. La diocesi di Évreux ricorda l'esistenza di una chiesa parrocchiale sorta sul suo sepolcro, successivamente distrutta.
La documentazione storica
La distinzione tra il personaggio storico e il racconto agiografico è particolarmente importante nel caso di Aquilino. Gli Acta Sanctorum dedicano ampio spazio alla questione, osservando anche la presenza di una tradizione che aveva introdotto nella successione episcopale di Évreux un secondo Aquilino omonimo. I Bollandisti respinsero questa duplicazione e considerarono unico il vescovo Aquilino attestato nella sede di Évreux.
La documentazione storica permette quindi di stabilire con buona sicurezza l'esistenza di Aquilino come vescovo di Évreux nella seconda metà del VII secolo. Molto meno sicuri sono invece i particolari relativi alla sua nascita, al matrimonio, al servizio militare e alla vita ascetica, trasmessi principalmente dalla Vita.
La memoria liturgica
La memoria di Aquilino è attestata nei martirologi medievali. Gli Acta Sanctorum rilevano che il suo nome compariva il 18 ottobre in alcuni antichi testimoni e che in altri calendari era ricordato il giorno seguente, il 19 ottobre. La tradizione liturgica si è infine stabilizzata al 19 ottobre.
Il Martyrologium Romanum lo ricorda come Aquilino, vescovo di Évreux, con memoria il 19 ottobre e con data della morte indicata intorno al 690.
Il sito ufficiale della diocesi di Évreux segnala inoltre che la festa fu celebrata anticamente il 15 febbraio e che successivamente fu trasferita al 19 ottobre, probabilmente per ragioni legate al calendario liturgico.
Le reliquie
La tradizione relativa alle reliquie è documentata negli Acta Sanctorum. In epoca carolingia le reliquie di Aquilino e quelle del vescovo Taurino di Évreux furono trasferite a Lezoux, nell'antico territorio dell'Alvernia. Nel 912 le reliquie furono nuovamente trasferite da Lezoux al monastero di Gigny, in Borgogna. Nel 1158 sono ricordate celebrazioni solenni con le reliquie dei due vescovi in diverse località della Borgogna.
La successione delle traslazioni appartiene alla storia del culto medievale, ma non consente di ricostruire con certezza assoluta l'identificazione materiale di ogni reliquia oggi eventualmente conservata.
Curiosità
- La tradizione di Aquilino e della moglie come coppia unita nel matrimonio ma consacrata alla continenza costituisce l'origine della sua particolare iconografia, nella quale i due sono rappresentati insieme davanti a un altare.
- Aquilino è uno dei pochi vescovi dell'antica diocesi di Évreux per i quali la tradizione agiografica conserva il ricordo di una precedente esperienza militare. Gli Acta Sanctorum collocano tale attività durante il regno di Clodoveo II, ma i dettagli delle campagne militari non sono documentati da fonti contemporanee.
Cronologia
- circa 620 - Nascita tradizionalmente collocata a Bayeux.
- circa 640 - Secondo la Vita, servizio militare nell'esercito di Clodoveo II contro popolazioni definite genericamente barbare.
- seconda metà del VII secolo - Matrimonio e successivo voto di continenza con la moglie secondo la tradizione agiografica.
- circa 673 - Inizio tradizionale dell'episcopato di Aquilino a Évreux, dopo il vescovo Eterne.
- 688 o 689 - Aquilino partecipa al concilio di Rouen presieduto dall'arcivescovo Ansberto.
- fine del VII secolo - Morte di Aquilino a Évreux, probabilmente intorno al 695.
- IX secolo - Trasferimento delle reliquie di Aquilino e Taurino a Lezoux, secondo la tradizione riportata dagli Acta Sanctorum.
- 912 - Traslazione delle reliquie da Lezoux al monastero di Gigny.
- 1158 - Solenne venerazione delle reliquie di Aquilino e Taurino in località della Borgogna.
- 1824 - L'antica chiesa di Sant'Aquilino a Évreux, precedentemente alienata, viene riacquistata dal vescovo e destinata nuovamente a uso ecclesiastico.
- 1839 - L'antica chiesa di Sant'Aquilino viene trasformata in oratorio del seminario minore di Évreux.
Valutazione storico-critica
- L'identità di Aquilino come vescovo di Évreux nella seconda metà del VII secolo è solidamente attestata. La successione episcopale della diocesi lo colloca tra Eterne e Desiderio, con episcopato generalmente datato 673-695.
- La partecipazione al concilio di Rouen del 688 o 689 costituisce una delle attestazioni storiche più significative del personaggio. La data del concilio non è assolutamente certa, ma gli Acta Sanctorum la considerano più probabilmente compresa tra il 688 e il 689.
- La nascita a Bayeux intorno al 620, il servizio militare sotto Clodoveo II, il matrimonio, il voto di continenza e la successiva vita caritativa derivano principalmente dalla Vita BHL 0655. Questi elementi appartengono alla tradizione agiografica e non sono sostenuti nello stesso grado dalla documentazione storica contemporanea.
- La perdita della vista, il rigore ascetico, i miracoli e altri particolari della vita spirituale sono trasmessi dalla tradizione agiografica e non possono essere separati con certezza dalla costruzione letteraria della Vita.
- Gli Acta Sanctorum affrontano esplicitamente il problema di una possibile duplicazione di Aquilino nella successione episcopale di Évreux e respingono l'ipotesi di due distinti vescovi omonimi. La figura storica considerata è pertanto quella di un unico Aquilino, vescovo di Évreux.
- La data della morte rimane incerta. La diocesi di Évreux conclude l'episcopato nel 695, il Martyrologium Romanum indica circa 690 e gli Acta Sanctorum parlano più genericamente della fine del VII secolo.
- Il culto è antico e storicamente attestato dai martirologi. Il Martyrologium Romanum conserva la memoria di Aquilino il 19 ottobre. La variazione tra il 18 e il 19 ottobre nei testimoni medievali mostra che la data liturgica non fu sempre uniforme.
- La storia delle reliquie, con le traslazioni a Lezoux e Gigny, è documentata nella tradizione medievale riportata dagli Acta Sanctorum. L'identificazione materiale delle reliquie attualmente conservate non è tuttavia sufficientemente documentata per essere esposta come certezza assoluta.
- Non risulta una causa moderna di beatificazione o canonizzazione distinta. La venerazione di Aquilino appartiene al culto antico dei santi, recepito nei martirologi della Chiesa latina.
Fonti e bibliografia essenziale
- Acta Sanctorum, Octobris, tomus VIII, commento preliminare e Vita di Sant'Aquilino, pp. 489-510. Gli Acta Sanctorum esaminano criticamente la cronologia episcopale, la partecipazione al concilio di Rouen, la Vita, le tradizioni biografiche e le traslazioni delle reliquie.
- Bibliotheca Hagiographica Latina, BHL 0655, Vita Aquilini episcopi Ebroicensis. Il repertorio dell'Institut de recherche et d'histoire des textes identifica la Vita agiografica relativa ad Aquilino di Évreux.
- Diocesi di Évreux, Chronologie des Evêques, successione episcopale di Aquilino, 673-695.
- Diocesi di Évreux, Saint Aquilin, memoria liturgica, tradizione locale e storia della chiesa dedicata al santo.
- Louis Duchesne, Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, repertorio fondamentale per la cronologia degli episcopati della Gallia tardoantica e altomedievale.
- Jean-Baptiste Mesnel, Les saints du diocèse d'Evreux. Quatrième fascicule: saint Aquilin, Évreux, Imprimerie Charles Hérissey, 1916, studio comprendente la tradizione della Vita di Aquilino.
