San Mallone di Rouen

Vescovo

Festa: 22 ottobre

Nascita-morte: Llanlleurog presso Cardiff, Britannia romana, III sec. - Héricourt-en-Caux, Normandia, Francia, prima del 314

Nascita - morte:
Llanlleurog presso Cardiff, Britannia romana, III sec. - Héricourt-en-Caux, Normandia, Francia, prima del 314

Festa:
22 ottobre

Categoria: I santi che iniziano con la lettera M

Calendario: I santi del 22 ottobre

Martyrologium Romanum Martirologio Romano

A Rouen nella Gallia lugdunense, ora in Francia, san Mallone, vescovo, che si ritiene abbia annunciato in questa città la fede cristiana e costituito la sede episcopale.

E' considerato il primo vescovo di Rouen e una delle figure alle quali la tradizione ecclesiastica attribuisce l'avvio della cristianizzazione della città romana di Rotomagus. Le notizie biografiche conservate su di lui sono tuttavia tarde e in larga parte agiografiche. I cataloghi episcopali medievali lo presentano come predecessore di Avitianus, vescovo di Rouen certamente attestato nel concilio di Arles del 314, mentre la Vita Mellonis sviluppa una narrazione nella quale Mallone, originario della Britannia, sarebbe stato convertito a Roma da papa Stefano I e inviato a evangelizzare la regione della Senna. Questi particolari non possono essere considerati storicamente accertati. Anche la data della morte, tradizionalmente collocata all'inizio del IV secolo presso Héricourt-en-Caux, rimane incerta. La memoria liturgica di Mallone è attestata il 22 ottobre e il suo culto si sviluppò particolarmente a Rouen e a Pontoise, dove le tradizioni medievali collegano la venerazione alle sue reliquie.

Biografia

A cura di Giampietro Cattini

Le origini di Mallone (Mellon, Mellonus, Mallonus, Melanius, Melonus, Mello) non sono documentate da fonti contemporanee. La tradizione agiografica lo presenta come originario della Britannia e colloca la sua nascita nei pressi dell'attuale Cardiff, talvolta identificando il luogo con Llanlleurog, località successivamente denominata St Mellons. L'associazione con Cardiff non è però sufficiente per stabilire storicamente il luogo di nascita, anche perché la tradizione britannica relativa a Mallone è stata in seguito intrecciata con quella di altri santi dal nome simile.
La principale Vita di Mallone appartiene a una tradizione agiografica molto posteriore agli eventi narrati. Auguste Molinier, nel repertorio delle fonti della storia di Francia, la considera una composizione probabilmente del XIII secolo e osserva che essa è essenzialmente una raccolta di miracoli. La vita non era conosciuta da Orderico Vitale, nonostante quest'ultimo abbia scritto sulla storia ecclesiastica della Normandia all'inizio del XII secolo.

La conversione a Roma
Secondo la Vita Mellonis, Mallone sarebbe giunto a Roma durante il pontificato di Stefano I, nel contesto di una missione legata al tributo della Britannia all'impero. Avrebbe assistito a una predicazione del papa, si sarebbe convertito al cristianesimo e sarebbe stato successivamente ordinato sacerdote. La stessa tradizione racconta che Stefano I avrebbe poi affidato a Mallone la missione evangelizzatrice nella regione di Rouen.
Il racconto non può essere assunto come una ricostruzione biografica certa. La Vita è infatti molto tarda rispetto al III secolo e contiene numerosi elementi propri della narrativa agiografica. La cronologia tradizionale che collega direttamente Mallone a Stefano I e colloca il suo arrivo a Rouen intorno alla metà del III secolo non è verificabile attraverso testimonianze contemporanee.

Mallone e l'origine della Chiesa di Rouen
La tradizione episcopale di Rouen considera Mallone il primo titolare della sede. I cataloghi episcopali di Rouen del IX e X secolo e il Liber Eburneus della cattedrale, conservato fino all'XI secolo, lo indicano infatti come primo vescovo. Altre liste medievali introdussero invece prima di lui Nicasio, personaggio legato a una tradizione missionaria del Vexin. La presenza di Nicasio all'inizio della successione episcopale di Rouen non è però uniforme nelle fonti e la sua posizione nella storia della sede rimane problematica.
L'esistenza di una comunità cristiana organizzata a Rouen nella prima metà del IV secolo è meglio documentata. Nel 314 Avitianus, vescovo di Rouen, partecipò al concilio di Arles. Questo è il primo vescovo di Rouen direttamente attestato da una testimonianza storica di tale rilievo. Le liste episcopali medievali fanno di Avitianus il successore di Mallone, permettendo di collocare Mallone, se si accetta la successione tradizionale, anteriormente al 314.
La diocesi di Rouen riconosce nella propria memoria storica Mallone come primo titolare della sede, ma presenta l'origine della Chiesa locale come una fase ancora poco documentata. Anche la ricerca storica moderna sottolinea che le prime attestazioni certe dell'episcopato rouennese risalgono al IV secolo.

L'evangelizzazione e i miracoli
Le Gesta e le successive vite di Mallone gli attribuiscono l'evangelizzazione di Rouen e numerosi miracoli. Tra questi compare la resurrezione di un giovane chiamato Praecordius, precipitato da un tetto mentre ascoltava la predicazione del vescovo. Altri racconti gli attribuiscono guarigioni, liberazioni da possessioni e la distruzione di un idolo pagano denominato Roth.
Questi episodi appartengono alla tradizione agiografica e non dispongono di testimonianze contemporanee indipendenti. In particolare, la vicenda dell'idolo Roth è stata oggetto di discussione nella storiografia locale, anche per le somiglianze con altri racconti relativi all'evangelizzazione della Normandia.
La tradizione attribuisce inoltre a Mallone la fondazione o la trasformazione di alcuni luoghi di culto di Rouen. Tali attribuzioni non possono essere utilizzate come dati biografici certi senza ulteriori testimonianze archeologiche o documentarie. L'archeologia dell'antica Rouen conferma l'esistenza di strutture romane nell'area successivamente occupata dal complesso di Saint-Lô, ma non consente di collegarle direttamente all'attività di Mallone.

La morte
La data e il luogo della morte di Mallone non sono conosciuti con certezza. La tradizione lo fa morire a Héricourt-en-Caux, in Normandia, e collega la sua morte al 22 ottobre, data della memoria liturgica. Le ricostruzioni tradizionali oscillano invece sull'anno, generalmente collocato all'inizio del IV secolo.
Il dato cronologico più significativo è la presenza di Avitianus al concilio di Arles nel 314. Se Avitianus fu effettivamente il successore immediato di Mallone, come affermano le liste episcopali, la morte di Mallone deve essere anteriore a tale data. Non è tuttavia possibile ricavare da questa successione un anno preciso.

La sepoltura e la traslazione delle reliquie
La tradizione rouennese colloca la sepoltura di Mallone nell'area dell'attuale chiesa di Saint-Gervais. La stessa tradizione identifica nella cripta di Saint-Gervais il luogo delle tombe dei primi vescovi di Rouen. Gli scavi e le strutture conservate testimoniano l'antichità dell'area, ma l'attribuzione della specifica sepoltura a Mallone rimane tradizionale.
Nel IX secolo, durante le incursioni normanne, le reliquie attribuite a Mallone furono trasferite da Rouen a Pontoise per essere messe al sicuro. La città di Pontoise conserva memoria di questo trasferimento e dell'antica chiesa di Saint-Mellon, nella quale furono custodite le reliquie del primo vescovo di Rouen.
La data precisa della traslazione varia nelle fonti, che la collocano generalmente nella seconda metà del IX secolo, con una tradizione che indica l'anno 880. Non è opportuno considerare il giorno o l'anno esatto come un dato biografico certo.

Il culto
La memoria liturgica di Mallone è fissata al 22 ottobre. La sua presenza nei repertori agiografici è attestata dalla Bibliotheca Hagiographica Latina, che registra diverse versioni della Vita Mellonis con i numeri BHL 5899-5902. Gli Acta Sanctorum lo ricordano il 22 ottobre come Mellonus seu Melanius, confessor episcopus Rothomagensis.
Il culto ebbe una particolare importanza a Pontoise, dove le reliquie furono custodite per secoli. Una chiesa collegiata dedicata a san Mallone è attestata nel medioevo e l'edificio fu soppresso e distrutto durante la Rivoluzione francese. Le reliquie, secondo la tradizione locale, andarono allora perdute o furono disperse.
A Rouen il culto di Mallone è documentato anche attraverso manoscritti liturgici medievali. Un manoscritto prodotto a Rouen tra il 1515 e il 1518 conserva una raffigurazione del santo in abiti episcopali, mentre un libro d'ore rouennese della fine del XV secolo inserisce la sua festa nel calendario locale al 22 ottobre.

La questione dell'identità storica
Mallone appartiene alla fase più antica e scarsamente documentata della storia cristiana di Rouen. La sua presenza nella successione episcopale è sostenuta da cataloghi medievali, ma le informazioni individuali sulla sua vita provengono da testi molto più tardi. La differenza cronologica tra queste testimonianze e gli eventi narrati impedisce di accettare senza riserve la biografia tradizionale.
La situazione è ulteriormente complicata dalla presenza di figure omonime o dal nome affine. In particolare, un Mellonius è ricordato come vescovo di Troyes tra la fine del IV e l'inizio del V secolo. Le due figure non devono essere sovrapposte. La tradizione agiografica di Mallone di Rouen utilizza inoltre forme diverse del nome, tra cui Mellon, Mellonus, Mallonus, Melanius e Melonus.

La testimonianza di Avitianus
Avitianus rappresenta il principale punto di riferimento cronologico per Mallone. La sua partecipazione al concilio di Arles del 314 è attestata documentalmente e costituisce una delle prime testimonianze certe dell'episcopato di Rouen. Le liste medievali lo pongono dopo Mallone, rendendo plausibile una collocazione di Mallone nella fase precedente al 314, ma senza consentire di stabilire con sicurezza la durata del suo episcopato.

Curiosità
- Un manoscritto liturgico prodotto a Rouen tra il 1515 e il 1518 raffigura san Mallone come vescovo, con mitra, pastorale e abiti episcopali.
- Un libro d'ore realizzato a Rouen intorno al 1480 inserisce Mellonus nel calendario al 22 ottobre insieme ad altri vescovi della città, documentando la presenza della sua memoria nel culto locale tardo-medievale.
- La chiesa di Saint-Mellon di Pontoise custodì per secoli le reliquie attribuite al primo vescovo di Rouen, trasferitevi durante le incursioni normanne del IX secolo.

Cronologia
- metà del III secolo - La tradizione agiografica colloca in questo periodo la conversione di Mallone a Roma e la sua ordinazione sacerdotale da parte di papa Stefano I.
- III secolo - La tradizione colloca l'arrivo di Mallone a Rouen e l'inizio della sua attività episcopale.
- prima del 314 - Mallone sarebbe morto prima di Avitianus, secondo la successione episcopale tradizionale.
- 314 - Avitianus, vescovo di Rouen, partecipa al concilio di Arles.
- IX secolo - Le reliquie attribuite a Mallone vengono trasferite da Rouen a Pontoise durante le incursioni normanne.
- 1091 - È attestata documentalmente la collegiata di Saint-Mellon a Pontoise.
- XIV-XV secolo - Il culto di san Mallone si afferma nell'arcidiocesi di Rouen.
- 21 ottobre 1484 - La Cour de l'Échiquier di Normandia stabilisce l'osservanza della festa di san Mallone.
- 1515-1518 - Un collettario destinato al priorato di Saint-Lô di Rouen contiene una raffigurazione di san Mallone.
- 1789-1799 - Durante la Rivoluzione francese la collegiata di Saint-Mellon di Pontoise viene soppressa e l'edificio scompare; le reliquie attribuite al santo vengono disperse.

Valutazione storico-critica
- Mallone è una figura tradizionale della prima successione episcopale di Rouen. I cataloghi episcopali medievali lo presentano come primo vescovo, ma la sua biografia individuale non è sostenuta da testimonianze contemporanee.
- La prima testimonianza storicamente sicura relativa a un vescovo di Rouen è quella di Avitianus, presente al concilio di Arles nel 314. La posizione di Mallone come suo predecessore è attestata dalle liste episcopali medievali e costituisce il principale elemento per collocarlo anteriormente al 314.
- La Vita Mellonis è una fonte agiografica tarda. Molinier la colloca probabilmente nel XIII secolo e rileva che il testo è essenzialmente una raccolta di miracoli. I racconti della conversione a Roma, dell'ordinazione da parte di Stefano I, dei miracoli e della distruzione dell'idolo Roth appartengono pertanto alla tradizione agiografica e non sono verificabili come fatti contemporanei.
- L'origine britannica e l'identificazione del luogo natale presso Cardiff sono tradizionali. Non esiste una documentazione contemporanea che permetta di stabilirle con certezza.
- La morte a Héricourt-en-Caux è anch'essa legata alla tradizione agiografica. L'anno preciso non è documentato; la presenza di Avitianus nel 314 consente soltanto di collocare Mallone anteriormente a quella data, qualora la successione tradizionale sia corretta.
- La sepoltura nell'area di Saint-Gervais a Rouen appartiene alla tradizione locale. La chiesa conserva testimonianze archeologiche antiche, ma non è possibile identificare con certezza una specifica sepoltura come quella di Mallone.
- Le reliquie attribuite a Mallone furono trasferite a Pontoise nel IX secolo secondo una tradizione consolidata e furono custodite nella chiesa Saint-Mellon. La loro perdita durante la Rivoluzione francese è attestata nella memoria storica locale.
- Il culto è storicamente attestato in epoca medievale e la memoria liturgica del 22 ottobre è documentata nei repertori agiografici e nei manoscritti liturgici.
- Mallone di Rouen non deve essere confuso con il Mellonius tradizionalmente ricordato come vescovo di Troyes tra la fine del IV e l'inizio del V secolo. Le due figure appartengono a contesti cronologici ed episcopali differenti.

Fonti e bibliografia essenziale
- Acta Sanctorum, ottobre IX, 22 ottobre, dossier S. Mellonus seu Melanius, conf. episcopus Rothomagensis, pp. 554-574.
- Bibliotheca Hagiographica Latina, BHL 5899-5902, Mellonus episcopus Rotomagensis.
- Auguste Molinier, Les Sources de l'histoire de France. Des origines aux guerres d'Italie (1494), I, Paris, 1901, n. 184, p. 52.
- Abbé Sauvage, Actes de saint Mellon, premier évêque de Rouen, Rouen, Fleury et Métérie, 1884.
- Louis Duchesne, Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, II, Paris, 1907, per la successione episcopale di Rouen e la valutazione delle fonti antiche.
- Base JONAS, IRHT-CNRS, Vie de saint Mellon ou Mellonin, testo attribuito a Jean Golein, testimonianza della tradizione agiografica medievale e tardomedievale.
- Diocesi di Rouen, L'histoire du diocèse, per la tradizione ecclesiastica relativa alle origini della sede e alla figura di Mallone.
- Ville de Pontoise, Le Moyen-Âge e Les églises disparues de Pontoise, per la storia della traslazione e della venerazione delle reliquie a Pontoise.

Biografia

A cura di Henri Platelle

Mallone (Mallono, Melanio, Mellone; lat. Mallonus, Mellonus; fr. Mellon), vescovo di Rouen dai cataloghi episcopali della città, datati del IX e del X secolo. Più tardi, tuttavia, verso la fine del secolo XI, venne sostituito in tali liste da san Nicasio, martire onorato presso St-Claire-sur-Epte, che non ha alcun diritto alla dignità di vescovo di Rouen.
Orderico Vitale, nella sua Historia Ecclesiastica continua ad attribuire a Mallone il ruolo di iniziatore della città alla vita cristiana e lo pone nel 306, sotto l'imperatore Costantino e il papa Eusebio.
Nel XII secolo, peraltro, non si conosceva ancora nulla della sua vita e la sua festa non è segnalata nei Breviari locali; nel XIII essa vi trova posto, ma le lezioni dell’Ufficio sono riprese integralmente dal Comune dei pontefici confessori. Solamente alla fine del XIV secolo e agli inizi del XV, si trova, in un Lezionario di san Nicasio di Rouen, una Vita di Mallone, divisa in nove lezioni.
Negli Acta Sanctorum, il bollandista B. Bossue ha pubblicato un’altra biografia ritrovata tra i documenti dei Bollandisti anteriori. Ma questa, non datata, non può essere di molto anteriore al testo del Lezionario. Che cosa apprendiamo di Mallone da questa fonte assai tardiva? Inizialmente disponiamo per fortuna di un punto di riferimento cronologico quasi sicuro. Al concilio di Arles, nel 314, figura un Avitianus, vescovo di Rouen: questo personaggio è, secondo le liste episcopali, il successore di Mallone. Ciò concorda con le informazioni di Orderico Vitale prima citate. Non è da escludere però che quest’ultimo abbia fornito i suoi dati relativi a Mallone proprio tenendo conto di quelli relativi ad Avitianus.
La Vita Mellonis, comunque, pone Mallone molto tempo prima, informazione evidentemente erronea. Originario dell’isola di Britannia, egli sarebbe stato inviato a Roma al tempo dell’imperatore Valeriano (253-260) e là sarebbe stato convertito dal papa santo Stefano (254-257?) che lo avrebbe anche ordinato prete e che, per avvertimento celeste, l’avrebbe mandato ad evangelizzare Rouen. Durante il viaggio e nella nuova residenza Mallone avrebbe moltiplicato i miracoli.
Non ricorderemo che due di essi: Mallone risuscitò un giovane, caduto dal tetto dove si era arrampicato per ascoltare un sermone. In quel luogo il vescovo elevò, in seguito, una chiesa in onore della Trinità e della Vergine Maria. Questa terminologia, però, non può essere ammessa per il IV secolo: è rara prima dell’anno Mille e si diffonde soltanto nel secolo XI.
In un’altra occasione, Mallone distrusse l’idolo di Rolli, divinità dei Rotomagensi, che l’autore Visibilmente assimila a Venere. Il santo obbligò il demonio, che si nascondeva nella statua, a comparire sotto l’aspetto di una scimmia, a dare il suo nome (Saragone) e ad enumerare le sue opere («homicidia, furta, ebrietas, falsa testimonia et omnis immunditia»), dopo di che lo scacciò.
La biografia ci dà inoltre i particolari delle pratiche ascetiche del nostro santo: sono quelle care ai monaci celtici dell’alto Medioevo. Egli compiva trecento genuflessioni di giorno e di notte, giaceva sulla nuda terra e, talvolta, dormiva seduto, portava una cintura di ferro sulla pelle e non si nutriva altro che di pane d’orzo, di legumi e di acqua.
Morì un 22 ottobre, data mantenuta tradizionalmente per la sua festa, iscritta anche nel Martirologio Romano col nome del santo nella forma Melanius. Il culto di Mallone è molto antico, poiché le sue reliquie furono trasferite, alla fine del IX secolo, a Pontoise, che allora apparteneva alla diocesi di Rouen. Ivi fu costruita una chiesa in onore del santo, dapprima abbaziale, poi collegiata. Durante la Rivoluzione, questa chiesa fu distrutta con quanto rimaneva delle reliquie di Mallone.

Fonte: Bibliotheca Sanctorum

Aggiunto/modificato il 2 ottobre 2026