San Paolo Tong Viet Buong

Soldato e martire

Festa: 23 ottobre

Nascita-morte: Phu Cam, Huè, Vietnam, 1773 - Tho-Duc, Annam, Vietnam, 23 ottobre 1833

Immagini di San Paolo Tong Viet Buong Soldato e martire

Nascita - morte:
Phu Cam, Huè, Vietnam, 1773 - Tho-Duc, Annam, Vietnam, 23 ottobre 1833

Festa:
23 ottobre

Etimologia:
Dal latino Paulus, diminutivo di pauper nel senso di piccolo, umile.

Categoria: I santi che iniziano con la lettera P

Calendario: I santi del 23 ottobre

Gruppo: Santi Martiri Vietnamiti (Andrea Dung Lac e 116 compagni)

Martyrologium Romanum Martirologio Romano

Nella città di Tho-Đuc in Annamia, ora Viet Nam, santi Paolo Tong Viet Buong, martire, che, soldato, morì per Cristo sotto l’imperatore Minh Mang.

Fu un laico cattolico vietnamita, soldato della guardia imperiale durante il regno dell'imperatore Minh Mạng e martire della persecuzione contro i cristiani. Nato a Phủ Cam, presso Huế, intorno al 1773, apparteneva a una famiglia cattolica inserita da generazioni nell'ambiente amministrativo della corte. La sua posizione nella guardia imperiale gli procurò una certa considerazione presso il sovrano, ma la professione della fede cristiana divenne causa della sua caduta in disgrazia e, successivamente, della condanna a morte. Fu decapitato a Thọ Đức il 23 ottobre 1833. La sua memoria è inserita nel gruppo dei 117 martiri vietnamiti canonizzati da Giovanni Paolo II il 19 giugno 1988. Il Martirologio Romano lo ricorda individualmente il 23 ottobre come soldato che morì per Cristo sotto l'imperatore Minh Mạng.

Biografia

A cura di Giampietro Cattini

Paolo Tống Viết Bường nacque intorno al 1773 a Phủ Cam, località oggi compresa nell'area urbana di Huế, nell'antico Annam. Le fonti ecclesiastiche vietnamite lo presentano come appartenente a una famiglia cattolica di antica tradizione, nella quale erano presenti anche funzionari al servizio della corte. È generalmente indicato come laico e padre di famiglia.
Alcune fonti vietnamite riportano che ebbe due mogli e dodici figli. Questi dati appartengono alla tradizione biografica trasmessa dalle comunità cattoliche vietnamite e non sono accompagnati, nelle fonti ufficiali oggi facilmente consultabili, da una documentazione anagrafica contemporanea sufficiente per ricostruire nei dettagli la sua vita familiare.

Il servizio nella guardia imperiale
Bường entrò nell'apparato militare della dinastia Nguyễn e raggiunse il grado di ufficiale della guardia imperiale. Le fonti vietnamite lo ricordano con il titolo di Quan Thị Vệ, riferito al servizio presso la corte. La documentazione ecclesiastica successiva concorda nel presentarlo come un laico e come soldato, circostanza confermata anche dalla documentazione della Santa Sede relativa ai martiri vietnamiti.
La tradizione biografica vietnamita riferisce che Bường godeva della stima del sovrano Minh Mạng per la sua attività al servizio della corte. Gli viene attribuita anche una partecipazione alle operazioni militari contro le rivolte nella regione di Quảng Nam intorno al 1831. Secondo queste fonti, proprio in seguito a tali avvenimenti sarebbe emersa pubblicamente la sua appartenenza alla fede cattolica.

La professione della fede cristiana
Il regno di Minh Mạng, iniziato nel 1820 e proseguito fino al 1841, fu caratterizzato da una crescente opposizione alle missioni cristiane e dalla promulgazione di provvedimenti repressivi contro il cattolicesimo. Il Dicastero delle Cause dei Santi ricorda che durante il suo regno la persecuzione assunse particolare durezza e che i cristiani furono sottoposti a misure coercitive, tra cui l'obbligo di rinunciare pubblicamente alla propria fede.
Secondo la tradizione biografica, nel 1831, dopo un'operazione militare nella regione di Quảng Nam, Bường non partecipò a una cerimonia presso la pagoda di Non Nước. Interrogato sulla ragione della sua assenza, avrebbe dichiarato apertamente di essere cristiano. La tradizione presenta questa professione di fede come il momento decisivo della sua vicenda giudiziaria.
Le fonti ecclesiastiche vietnamite riferiscono che, dopo la confessione della propria fede, Bường fu privato del grado e sottoposto a punizioni corporali. Il racconto secondo cui avrebbe continuato a esercitare il servizio militare dopo la degradazione appartiene alla tradizione biografica successiva e non può essere ricostruito in ogni dettaglio sulla base della documentazione ufficiale della Santa Sede.

Arresto e prigionia
Alla fine del 1832 e nei primi mesi del 1833 la repressione dei cristiani si intensificò. Le fonti vietnamite riferiscono che le autorità cercarono di identificare i cristiani presenti tra gli uomini della guardia imperiale e che Bường fu nuovamente coinvolto nelle indagini.
La tradizione riferisce che egli fu arrestato insieme ad altri soldati e sottoposto a pressioni affinché rinnegasse la fede cristiana. Di fronte alla richiesta di abiura, Bường avrebbe mantenuto la propria confessione religiosa nonostante le punizioni e le minacce. La narrazione della prigionia è stata trasmessa soprattutto dalla tradizione agiografica vietnamita e presenta diversi particolari che non sono verificabili singolarmente attraverso le fonti pontificie disponibili.

Il martirio
La condanna a morte fu infine eseguita il 23 ottobre 1833 a Thọ Đức, nell'area di Huế. Il Martirologio Romano ricorda Paolo Tống Viết Bường come soldato morto per Cristo sotto l'imperatore Minh Mạng, mentre la documentazione della Santa Sede lo registra tra i martiri vietnamiti con la qualifica di laico e la data del 23 ottobre 1833.
Le fonti ecclesiastiche vietnamite tramandano che l'esecuzione avvenne in condizioni particolari, probabilmente per limitare la partecipazione della popolazione, e che Bường fu decapitato. Alcune versioni raccontano che egli chiese di poter essere ucciso presso l'antica chiesa di Thọ Đức e che il suo corpo fosse poi trasferito e sepolto a Phủ Cam. Questi particolari appartengono alla tradizione agiografica vietnamita e non sono tutti documentabili con lo stesso grado di certezza.

Beatificazione e canonizzazione
Paolo Tống Viết Bường fu beatificato il 27 maggio 1900 da papa Leone XIII insieme a un primo gruppo di martiri vietnamiti. Il Dicastero delle Cause dei Santi ricorda che in quella data furono beatificati 64 martiri.
Nel corso del XX secolo altri gruppi di martiri vietnamiti furono beatificati. Le diverse cause confluirono successivamente in un'unica causa relativa ai 117 martiri canonizzati nel 1988. Il decreto di riunificazione delle cause fu emesso il 18 aprile 1986; il 5 giugno dello stesso anno fu emanato il decreto relativo alla fama di segni e miracoli. Il 19 giugno 1988 Giovanni Paolo II canonizzò solennemente a Roma i 117 martiri vietnamiti.
Paolo Tống Viết Bường appartiene quindi al gruppo dei 117 martiri vietnamiti canonizzati nel 1988, formato da 8 vescovi, 50 sacerdoti e 59 laici.

La persecuzione sotto Minh Mạng
La morte di Paolo Tống Viết Bường si colloca nella fase di particolare intensificazione della persecuzione anticristiana durante il regno di Minh Mạng. La politica imperiale considerava il cristianesimo incompatibile con l'ordine religioso e politico tradizionale e sottopose i cristiani a diverse forme di repressione. Il Dicastero delle Cause dei Santi ricorda che i fedeli potevano essere costretti a rinnegare pubblicamente la propria fede e che la repressione colpì sia il clero sia i laici.
Il caso di Bường presenta inoltre una caratteristica particolare: egli apparteneva all'apparato militare della stessa corte imperiale che perseguitava i cristiani. La sua vicenda mostra quindi come la repressione potesse colpire anche persone inserite nelle strutture dello Stato e precedentemente considerate fedeli al sovrano.

I 117 martiri vietnamiti
I 117 martiri canonizzati nel 1988 rappresentano persone appartenenti a differenti condizioni sociali ed ecclesiali: vescovi, sacerdoti, catechisti e laici vietnamiti, insieme a missionari stranieri. Paolo Tống Viết Bường è uno dei 59 laici del gruppo. La memoria liturgica comune dei 117 martiri è celebrata il 24 novembre, mentre il Martirologio Romano conserva anche la memoria individuale di Paolo il 23 ottobre.

Curiosità
- Paolo Tống Viết Bường è uno dei martiri vietnamiti canonizzati nel 1988 che appartenevano direttamente all'apparato dello Stato imperiale: la sua qualifica nella documentazione ecclesiastica è quella di laico e soldato.
- La sua memoria individuale cade il 23 ottobre, mentre la memoria liturgica comune dei 117 martiri vietnamiti è celebrata il 24 novembre.

Cronologia
- 1773 - Nascita di Paolo Tống Viết Bường a Phủ Cam, presso Huế, nell'antico Annam.
- 1831 - Secondo la tradizione biografica vietnamita, Bường partecipa alle operazioni militari nella regione di Quảng Nam e manifesta pubblicamente la propria appartenenza alla fede cattolica.
- 1832-1833 - Intensificazione della persecuzione contro i cristiani durante il regno di Minh Mạng; Bường viene nuovamente coinvolto nelle indagini contro i cristiani presenti nella guardia imperiale.
- 23 ottobre 1833 - Paolo Tống Viết Bường viene decapitato a Thọ Đức e muore martire.
- 27 maggio 1900 - Paolo Tống Viết Bường viene beatificato da papa Leone XIII insieme al primo gruppo di martiri vietnamiti.
- 18 aprile 1986 - Le cause dei 117 martiri vietnamiti confluiscono in un'unica causa.
- 5 giugno 1986 - Viene emanato il decreto relativo alla fama di segni e miracoli dei 117 martiri.
- 19 giugno 1988 - Papa Giovanni Paolo II canonizza a Roma i 117 martiri vietnamiti.

Valutazione storico-critica
- L'identità di Paolo Tống Viết Bường come laico vietnamita, soldato della guardia imperiale e martire morto il 23 ottobre 1833 è solidamente attestata dalla documentazione ecclesiastica ufficiale e dal Martirologio Romano.
- La nascita a Phủ Cam intorno al 1773 e la morte a Thọ Đức il 23 ottobre 1833 sono i dati fondamentali concordemente trasmessi dalle fonti ecclesiastiche vietnamite e dalla documentazione della Santa Sede.
- I particolari relativi alla famiglia, alle due mogli, ai dodici figli, alla carriera militare nei suoi diversi passaggi e alle circostanze precise degli interrogatori appartengono soprattutto alla tradizione biografica vietnamita. Non tutti questi elementi sono documentati individualmente nella documentazione pontificia disponibile.
- La tradizione relativa alla professione pubblica della fede dopo la campagna militare del 1831 è ampiamente presente nelle fonti ecclesiastiche vietnamite, ma i dialoghi attribuiti a Bường e a Minh Mạng non possono essere considerati testimonianze letterali contemporanee senza una documentazione specifica.
- La decapitazione costituisce il dato essenziale del martirio trasmesso dalla tradizione e dalle fonti agiografiche vietnamite; alcuni particolari relativi all'orario dell'esecuzione, al percorso verso il luogo del supplizio, alla richiesta di morire presso la chiesa di Thọ Đức e alla successiva sistemazione del corpo appartengono a una tradizione più tarda.
- Il riconoscimento ecclesiastico del martirio è particolarmente solido: Bường fu beatificato nel 1900 e canonizzato nel 1988 come membro dei 117 martiri vietnamiti. La Santa Sede indica esplicitamente la sua qualifica di laico e la data del martirio.
- Il culto individuale di Paolo Tống Viết Bường è inserito nella memoria dei martiri vietnamiti, con commemorazione individuale il 23 ottobre e memoria comune dei 117 martiri il 24 novembre.

Fonti e bibliografia essenziale
- Dicastero delle Cause dei Santi, Martiri del Vietnam, documentazione ufficiale sulla canonizzazione dei 117 martiri, 19 giugno 1988.
- Santa Sede, Martiri del Vietnam - Biografia, elenco ufficiale dei 117 martiri con date del martirio e qualifiche ecclesiali.
- Hội đồng Giám mục Việt Nam, Thánh Phaolô Tống Viết Bường, tử đạo ngày 23 tháng 10 năm 1833, 22 ottobre 2022.
- Giáo phận Hưng Hóa, Các Thánh Tử Đạo Việt Nam sống ơn gọi gia đình và ơn gọi giáo dân, voce relativa a Paolo Tống Viết Bường.
- Phan Phát Huồn, History of the Catholic Church in Việt Nam, Long Beach, Cứu Thế Tùng Thư, 2000, pp. 401-403.

Aggiunto/modificato il 5 ottobre 2026