Nascita - morte:
† Belgio, 31 ottobre 655?
Festa:
31 ottobre
Patronato:
Fosses-la-Ville
Etimologia:
La forma irlandese Fáelán è generalmente collegata a fáel, lupo, con suffisso diminutivo.
Emblema:
Abiti monastici o episcopali; corona deposta ai piedi.
Categoria: I santi che iniziano con la lettera F
Calendario: I santi del 31 ottobre
Martirologio Romano
Fu un monaco missionario del VII secolo attivo fra l'Anglia orientale e i territori franchi dell'attuale Belgio. Fratello di Fursa e Ultan, partecipò alla diffusione delle comunità monastiche irlandesi nel continente. Divenne abate del monastero di Cnobheresburg dopo la partenza di Fursa e, in seguito alla distruzione della fondazione, raggiunse la Gallia con altri religiosi. Grazie ai rapporti con la famiglia di Pipino di Landen e con la comunità di Nivelles, contribuì alla fondazione del monastero di Fosses. Fu ucciso insieme a tre compagni durante un viaggio, probabilmente nel 655; il culto successivo lo ricordò come martire, benché l'uccisione venga generalmente attribuita a briganti. La memoria del santo rimase particolarmente viva a Fosses, Nivelles e Le Roeulx. Le testimonianze antiche, le biografie medievali e gli studi moderni permettono di ricostruire i principali spostamenti, pur lasciando incerte alcune date e la sua eventuale consacrazione episcopale.
Biografia
A cura di Giampietro Cattini
Origini irlandesi e famiglia monastica
Foillano (irlandese Fáelán; latino Foilanus; francese Feuillen, Pholien) apparteneva all'ambiente del monachesimo irlandese del VII secolo. Le fonti lo presentano come fratello di Fursa e Ultan, entrambi associati alle migrazioni monastiche verso la Britannia e la Gallia. La tradizione attribuisce ai fratelli ascendenze nobili, ma le genealogie riportate dalle vite agiografiche non possono essere accolte senza riserve. Il Dictionary of Irish Biography segnala la forma irlandese Fáelán e collega il gruppo familiare, secondo la tradizione, all'Ulster sudorientale. Il luogo e l'anno di nascita di Foillano restano ignoti.
La comunità di Cnobheresburg
Fra la fine degli anni Trenta e i primi anni Quaranta del VII secolo, Foillano raggiunse l'Anglia orientale. Il re Sigeberto aveva favorito l'insediamento di Fursa e dei suoi compagni a Cnobheresburg, comunemente identificata con Burgh Castle nel Suffolk. Quando Fursa si trasferì nei territori franchi, Foillano assunse la guida della comunità. La fondazione rappresentava uno dei punti di contatto fra monachesimo irlandese e società anglosassone, in una regione interessata dall'espansione del cristianesimo e dalle rivalità politiche fra i regni.
La fuga dall'Anglia orientale
La distruzione di Cnobheresburg è collegata nelle biografie all'azione di Penda, sovrano pagano della Mercia, intorno alla metà del VII secolo. La Vita Prima racconta il pericolo corso da Foillano e la fuga dei monaci superstiti. Altre narrazioni ricordano il salvataggio di libri liturgici e reliquie. Questi particolari riflettono l'importanza attribuita ai beni sacri delle comunità itineranti, ma non tutti possono essere controllati attraverso testimonianze contemporanee. I religiosi raggiunsero la regione di Péronne, dove era custodito il corpo di Fursa.
Nivelles e i rapporti con i Pipinidi
A Péronne la comunità non trovò una sistemazione stabile. Foillano entrò quindi nell'orbita delle fondazioni sostenute dall'aristocrazia franca. A Nivelles operavano Itta, vedova di Pipino di Landen, e sua figlia Gertrude, legate alla vita religiosa della regione. Il sostegno della famiglia e di Grimoaldo favorì l'insediamento dei monaci irlandesi. Foillano partecipò alla vita liturgica della comunità di Nivelles, in un ambiente in cui convivevano pratiche monastiche e tradizioni ecclesiastiche differenti.
La fondazione di Fosses
Intorno al 652, secondo la ricostruzione comunemente accolta, Foillano fondò una comunità monastica a Fosses, a sud di Nivelles, grazie al patrocinio di Itta e Gertrude. Il nuovo monastero contribuì a consolidare la presenza dei religiosi irlandesi nella regione della Sambre. La collaborazione fra Fosses e Nivelles fu importante per la circolazione di persone, libri, reliquie e pratiche liturgiche. Alcune fonti attribuiscono a Foillano dignità episcopale, ma la consacrazione e l'eventuale sede non sono documentate in modo concorde. Il titolo di sacerdote e abate è più sicuro.
L'uccisione durante un viaggio
Foillano fu ucciso insieme a tre compagni mentre viaggiava fra le comunità religiose. La tradizione colloca l'aggressione nella regione della foresta di Soignes e associa il luogo a Le Roeulx. Il 31 ottobre 655 è la data più spesso indicata, benché compaiano anche datazioni leggermente diverse. Secondo le vite medievali, i corpi furono nascosti e ritrovati soltanto dopo settimane. L'episodio venne interpretato in senso martiriale dalla memoria monastica, anche se le fonti descrivono gli aggressori come briganti e non permettono di dimostrare con certezza una persecuzione religiosa organizzata.
Il ritrovamento e la sepoltura
La tradizione situa il ritrovamento dei corpi il 16 gennaio dell'anno seguente e racconta una solenne traslazione a Nivelles, alla presenza di personaggi eminenti, fra cui il vescovo Dido di Poitiers e Grimoaldo. Il corpo di Foillano fu poi trasferito a Fosses, che divenne il principale centro del culto. I tre compagni, pur ricordati nel racconto dell'uccisione, non svilupparono necessariamente una venerazione autonoma analoga a quella dell'abate.
La memoria medievale
Il culto si diffuse nei luoghi connessi alla vita e alla morte del santo. A Fosses la memoria fu conservata dalla comunità ecclesiastica e dalle reliquie; a Le Roeulx sorse un insediamento religioso a lui dedicato. Nel XII secolo Filippo di Harvengt, abate di Bonne-Espérance, compose una biografia ampia, testimonianza della vitalità della venerazione ma anche della distanza cronologica fra l'autore e gli eventi. Le vicende delle reliquie nei secoli successivi riflettono guerre, trasferimenti e trasformazioni delle istituzioni ecclesiastiche locali.
Biografia
A cura di Rombaut Van Doren
Nato in Irlanda, come i suoi fratelli, Furseo e Ultan, abbracciò la vita monastica, lasciando con essi la patria (630-34) per recarsi nell’Anglia Orientale, il cui re, Sigeberto, li aiutò nella fondazione del monastero di Knoberesburg (Burgh Castle, vicino a Yarmouth). Dopo la partenza dei fratelli, che si erano ritirati dapprima in un eremitaggio e poi passarono nel regno dei Franchi, Foillano conservò la direzione del monastero, e quando questo fu distrutto da Penda, re pagano della Mercia, egli, dopo aver corso seri pericoli, riuscì a fuggire coi monaci che aveva riscattato a prezzo d’oro, portandosi via le reliquie e i libri che poté.
Passato coi monaci nella Gallia, giunse a Péronne, luogo di sepoltura di Furseo, ricevuto con benevolenza da Erchinoaldo, maestro di palazzo. Le monache di Nivelles, le ss. Itta e Gertrude, lo aiutarono ad erigere (650-52) un monastero a Fosses sulla Bebrona, affluente della Sambra. La comunità irlandese di Fosses e quella franca di Nivelles rimasero unite da stretti legami spirituali.
Essendo andato un giorno a Nivelles per celebrare i divini uffici presso le monache, al ritorno Foillano fu, coi suoi compagni, catturato dai predoni che uccisero lui e tre altri monaci (31 ottobre 655?) nel luogo chiamato Le Roeulx, dove più tardi i Norbertini edificarono la badia a lui dedicata.
Dopo settantasette giorni i corpi furono ritrovati e trasferiti a Nivelles; la salma di san Foillano fu riportata a Fosses da due dignitari presenti: Dido, vescovo di Poitiers, e Grimoaldo, maestro di palazzo. Nel 1125 ebbe luogo una traslazione a Le Roeulx.
Le reliquie si trovavano di nuovo a Fosses nel 1176, e solo per breve tempo furono messe al sicuro a Mons, nel 1408, da Guglielmo di Baviera, conte di Hainaut, per poi ritornare a Fosses. A Mons si conservò tuttavia una tibia e un osso dell’anca. Nel secolo XVI il capitolo della collegiata di Fosses fece costruire una cassa in argento. Nel 1792 non si poté salvare dalla furia dei rivoluzionari che la testa e alcune altre reliquie che nel secolo XIX furono collocate in una nuova cassa e nel 1907 furono oggetto di una ricognizione. Si conservano ancora reliquie del santo ad Abbeville e altrove.
Il culto cominciò immediatamente dopo la scoperta del corpo e il trasferimento a Mons, e la morte violenta, come in casi analoghi, giustifica il titolo di martire che gli è accordato. Nello stesso modo la tradizione gli ha attribuito il titolo episcopale, con ragione, sembra, perché Beda chiamandolo sacerdos, qui, come altrove, intende parlare della dignità vescovile.
A Fosses si conoscono tre feste: l’invenzione del corpo (16 gennaio); la traslazione del 1086 (3 settembre) e il natalis (24 ottobre) con la sua ottava il 31. Fino alla Rivoluzione francese il capitolo recitava ogni settimana l’Ufficio di san Foillano. Dal 1549, almeno, si celebra ogni sette anni una grande processione popolare, detta «la marcia di san Foillano».
Il suo nome si trova il 31 ottobre (talvolta il 30) nell’Auctarium Usuardi e nei martirologi irlandesi del Medio Evo. La sua festa fu molto diffusa nel Belgio, dove si celebra ancora in parecchie diocesi e monasteri (31 ottobre), e nella diocesi di Cambrai.
A Aix-la-Chapelle si trova una chiesa parrocchiale in onore del santo, menzionata dal 1166, le cui pareti erano affrescate con scene della vita del martire.
Mancano prove di culto verso i suoi tre compagni, di cui si crede a Nivelles di possedere il corpo, ma che non furono mai oggetto di venerazione.
Approfondimenti
Il problema del titolo episcopale
Alcuni repertori descrivono Foillano come vescovo, mentre altri lo presentano soprattutto come sacerdote e abate. Le interpretazioni del termine latino sacerdos e le notizie tarde di una consacrazione romana non forniscono una prova conclusiva di un episcopato con sede definita. La distinzione è importante perché il ruolo di Foillano nella liturgia di Nivelles non richiede necessariamente l'esercizio di una giurisdizione episcopale.
Le reliquie e le traslazioni
La tradizione locale ricorda traslazioni a Le Roeulx e il ritorno di reliquie a Fosses, oltre a trasferimenti temporanei per proteggerle durante le crisi politiche. A Mons sarebbero rimasti alcuni frammenti ossei. In età moderna una cassa d'argento custodì le reliquie; le turbolenze rivoluzionarie provocarono perdite e dispersioni. Una ricognizione è ricordata nel 1907. L'attribuzione materiale dei singoli resti richiede di distinguere le attestazioni storiche dalla continuità della tradizione cultuale.
Curiosità
- La forma irlandese Fáelán è molto diversa dalle varianti francesi Feuillen e Pholien, ancora presenti nella toponomastica e nella devozione locale.
- La memoria del ritrovamento del corpo venne associata al 16 gennaio, festa del fratello Fursa.
- La biografia composta da Filippo di Harvengt nel XII secolo testimonia la vitalità del culto molti secoli dopo la morte.
Cronologia
- fine degli anni 630 - Arrivo tradizionalmente collocato nell'Anglia orientale.
- tra il 640 e il 644 - Fursa lascia Cnobheresburg; Foillano ne assume la guida secondo la ricostruzione biografica.
- circa 650 - Distruzione di Cnobheresburg e trasferimento dei monaci verso la Gallia.
- circa 652 - Fondazione della comunità di Fosses.
- probabilmente 31 ottobre 655 - Uccisione di Foillano e di tre compagni.
- probabilmente 16 gennaio 656 - Ritrovamento dei corpi secondo la tradizione.
- XII secolo - Redazione di una vita del santo da parte di Filippo di Harvengt.
- 1907 - Ricognizione delle reliquie ricordata nella tradizione locale.
Valutazione storico-critica
- L'origine irlandese, i legami con Fursa e Ultan e l'attività fra Anglia orientale e Gallia sono elementi centrali della tradizione storica.
- La cronologia delle fondazioni e la data precisa della morte conservano margini d'incertezza.
- La dignità episcopale attribuita al santo non è documentata in modo univoco; il ruolo di abate è più solidamente attestato.
- Il titolo cultuale di martire non dimostra di per sé che gli uccisori agissero per odio alla fede.
- Le vite medievali conservano dati preziosi, ma includono sviluppi narrativi posteriori ai fatti.
- La continuità del culto a Fosses e Nivelles è distinta dalla verifica dell'autenticità materiale di ogni reliquia.
Fonti e bibliografia essenziale
- Aidan Breen, Foillan (Fáelán), Dictionary of Irish Biography.
- Beda il Venerabile, Historia ecclesiastica gentis Anglorum, libro III, capitolo 19, per il contesto di Fursa e Cnobheresburg.
- Léon Van der Essen, St. Foillan, The Catholic Encyclopedia, vol. 6, 1909.
- Dictionary of National Biography, voce Foillan, 1889.
- Enciclopedia Treccani, voce Foillan, santo.

