San Giorgio di Vienne
Vescovo
Festa: 2 novembre
Nascita-morte: † Vienne, Alvernia-Rodano-Alpi, Francia, circa VII-VIII sec.
Nascita - morte:
† Vienne, Alvernia-Rodano-Alpi, Francia, circa VII-VIII sec.
Festa:
2 novembre
Etimologia:
Dal greco Georgios, agricoltore o lavoratore della terra.
Categoria: I santi che iniziano con la lettera G
Calendario: I santi del 2 novembre
Martirologio Romano
Fu vescovo dell'antica sede episcopale di Vienne, nella Gallia sudorientale, tra la fine del VII e l'inizio dell'VIII secolo, secondo una cronologia che resta discussa. La sua memoria è celebrata il 2 novembre ed è attestata da antichi martirologi, fra cui una testimonianza del Martirologio Geronimiano e le tradizioni di Adone e Usuardo. La Cronaca di Adone lo colloca dopo il vescovo Bobolino e lo qualifica come uomo di grande virtù, senza tramandare un racconto organico della sua vita. Un elenco episcopale medievale lo riteneva morto nel 699, mentre altre testimonianze lo collegano a un periodo più tardo. La sua venerazione è attestata anche dalla memoria della sepoltura nella chiesa di San Pietro a Vienne e dall'elevazione, nel 1251, delle spoglie di sei antichi vescovi. Gli studiosi bollandisti hanno respinto come priva di fondamento la narrazione che lo voleva originario di Toledo e già vescovo di Agde.
Biografia
A cura di Giampietro Cattini
La sede di Vienne
Vienne, antica città della Gallia lungo il Rodano, conservò un ruolo ecclesiastico importante anche dopo la fine dell'Impero romano d'Occidente. Giorgio è inserito nella successione dei suoi vescovi, ma le notizie dirette sulla sua persona sono limitate. Non sono noti con sicurezza i genitori, il luogo di nascita, la formazione, la data dell'ordinazione o la durata dell'episcopato.
La testimonianza di Adone
La Cronaca di Adone di Vienne costituisce uno dei riferimenti principali. Alla notizia relativa al 699 ricorda il vescovo Bobolino e aggiunge che dopo di lui fu costituito vescovo Giorgio, definito uomo di grande virtù. L'indicazione è preziosa per la successione episcopale, ma non chiarisce l'anno preciso dell'ingresso di Giorgio in carica. La tradizione indica come successore Deodato, ricordato dalla stessa cronaca in relazione all'età dell'imperatore Giustiniano II.
Le difficoltà cronologiche
Un catalogo compilato nel 1239 attribuisce a Giorgio la morte il 2 novembre 699. Questa notizia entra però in tensione con il racconto di Adone, che colloca Bobolino nell'anno 699 prima di Giorgio. Un necrologio viennese lo considera contemporaneo dell'imperatore bizantino Anastasio II, salito al trono nel 713. Tale indicazione posticiperebbe sensibilmente la sua attività; entra però a sua volta in contrasto con la posizione attribuita a Deodato nella successione. Le testimonianze non consentono quindi una datazione univoca. Gli Acta Sanctorum propongono prudentemente l'inizio dell'VIII secolo.
Una biografia spagnola inattendibile
Il compilatore Juan Tamayo de Salazar raccontò che Giorgio fosse nato a Toledo, fosse stato formato nella chiesa metropolitana della città e avesse poi governato la diocesi di Agde, partecipando a un concilio toledano nel 653, prima di trasferirsi a Vienne nel 682. Gli Acta Sanctorum osservano che questa ricostruzione dipende da una pretesa testimonianza attribuita a Giuliano Pérez di Toledo, riconosciuta come fittizia. La presenza del nome di un vescovo Giorgio di Agde negli atti conciliari non dimostra che si trattasse del successivo vescovo di Vienne. Le due figure non possono essere identificate senza documentazione indipendente.
La sepoltura e la venerazione
Secondo il catalogo del 1239, il corpo di Giorgio si trovava nella chiesa del monastero di San Pietro a Vienne. Le spoglie di sei vescovi venerati in quel luogo furono solennemente elevate nel 1251, secondo una notizia collegata a un breve di Innocenzo IV. Questo episodio offre una testimonianza concreta della venerazione medievale, distinta dalle incertezze sulla vita del vescovo. Non risultano però accertate le vicende precedenti della tomba né una ricostruzione continua della storia delle reliquie.
La memoria liturgica
Il 2 novembre Giorgio compare nel Martirologio Geronimiano, nella tradizione di Adone, in aggiunte a Usuardo e nel Martirologio Romano. Gli studiosi bollandisti hanno corretto una precedente attribuzione della festa al 3 novembre. Gli stessi studiosi segnalano di non averne trovato menzione in alcuni libri liturgici viennesi stampati nel 1732, 1783 e 1824: la presenza nei martirologi generali non implica quindi necessariamente la continuità di una celebrazione propria locale in tutte le epoche.
Biografia
A cura di Mauro Bonato
San Giorgio è il trentacinquesimo vescovo di Vienne. Nella lista dei vescovi, figura dopo San Bobolino e prima di San Deodato.
San Simplicio, secondo il catalogo antico contenuto nella Cronaca di Adone, redatta nella seconda metà del IX secolo, fa parte di quella lista di oltre quarantacinque vescovi santi della diocesi francese.
Il suo episcopato è da inserire nei tredici anni che intercorrono tra i vescovi San Caldeoldo dopo il 664 e San Bildranno 677.
Di lui non sappiamo nulla.
Alcuni storici hanno ipotizzato la sua origine spagnola, ma le moderne fonti storiografiche ritengono che questa sia una semplice invenzione non suffragata da alcun dato reale.
Esiste un testo del 1239, nel quale era indicato quale luogo della sua sepoltura il monastero di san Pietro.
Nella diocesi di Vienne la sua festa, secondo il martirologio romano, è celebrata nel giorno 2 novembre.
Approfondimenti
L'elevazione delle reliquie nel 1251
Un breve pontificio di Innocenzo IV, datato a Milano nel 1251, è richiamato dagli Acta Sanctorum in relazione all'elevazione delle spoglie di sei vescovi venerati nella chiesa di San Pietro. Il documento concedeva un'indulgenza ai visitatori della chiesa nella ricorrenza della manifestazione delle reliquie. La testimonianza documenta una forma pubblica di culto medievale, pur non risolvendo i problemi cronologici della biografia di Giorgio.
Il valore dei cataloghi episcopali
La successione Bobolino-Giorgio-Deodato è importante, ma i cataloghi medievali possono combinare dati trasmessi in epoche diverse. Il confronto tra la cronaca, il catalogo del 1239 e il necrologio rivela incongruenze che impediscono di assumere il 699 o il periodo di Anastasio II come data certa della morte.
Curiosità
- Un elenco episcopale del 1239 collocava la morte di Giorgio al 2 novembre 699, ma tale data contrasta con altre indicazioni cronologiche.
- Il suo nome compare in un'antica testimonianza del Martirologio Geronimiano conservata in un codice di Leida.
- La presunta origine toledana e il precedente episcopato ad Agde derivano da una ricostruzione erudita giudicata inattendibile dai bollandisti.
- Gli Acta Sanctorum segnalano l'assenza della sua festa in alcuni propri e breviari viennesi dei secoli XVIII e XIX.
Cronologia
- 699 - Adone ricorda Bobolino e colloca Giorgio dopo di lui nella successione episcopale.
- 699 - Anno della morte attribuito a Giorgio da un catalogo episcopale compilato nel 1239; dato controverso.
- Dopo il 713 - Periodo suggerito dall'associazione con Anastasio II in un necrologio viennese; testimonianza discordante.
- 1239 - Un catalogo ricorda la sepoltura di Giorgio nella chiesa di San Pietro a Vienne.
- 1251 - Elevazione solenne delle spoglie di sei vescovi venerati nella stessa chiesa.
- 2 novembre - Memoria attestata nei martirologi.
Valutazione storico-critica
- L'esistenza di Giorgio come vescovo di Vienne è sostenuta dalla tradizione episcopale e martirologica.
- La collocazione precisa del suo episcopato resta incerta per le divergenze tra Adone, il catalogo del 1239 e il necrologio viennese.
- La data di morte del 699 non è accertata.
- L'identificazione con il vescovo Giorgio di Agde presente al concilio di Toledo del 653 è priva di fondamento documentario sufficiente.
- Il racconto di una nascita a Toledo dipende da testimonianze erudite ritenute fittizie.
- La tradizione della sepoltura a San Pietro e l'elevazione delle reliquie nel 1251 documentano la venerazione medievale.
Fonti e bibliografia essenziale
- Acta Sanctorum, Novembris, 2 novembre, De sancto Georgio episcopo Viennensi in Gallia, commento storico-critico.
- Adone di Vienne, Chronicon, notizie relative a Bobolino, Giorgio e Deodato, in Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomo II.
- Martyrologium Hieronymianum, testimonianza del codice di Leida, citata negli Acta Sanctorum e in Analecta Bollandiana, tomo I.
- Martyrologium Romanum, 2 novembre, memoria di san Giorgio vescovo di Vienne.
- Catalogo episcopale viennese del 1239 e necrologio di Vienne, citati negli Acta Sanctorum.
- Innocenzo IV, breve relativo alla venerazione delle reliquie dei vescovi nella chiesa di San Pietro a Vienne, 1251, richiamato negli Acta Sanctorum.
