Santi Nicandro ed Ermeo (Ermete)

Martiri

Festa: 4 novembre

Nascita-morte: † Myra, Licia, Asia Minore, oggi Turchia, I sec.

Immagini di Santi Nicandro ed Ermeo (Ermete) MartiriImmagini di Santi Nicandro ed Ermeo (Ermete) MartiriImmagini di Santi Nicandro ed Ermeo (Ermete) Martiri

Nascita - morte:
† Myra, Licia, Asia Minore, oggi Turchia, I sec.

Festa:
4 novembre

Etimologia:
Nicandro, dal greco Nikandros, vittoria e uomo; Ermeo, forma connessa al nome greco Hermes, riferito a Ermes.

Emblema:
Abiti episcopali per Nicandro e sacerdotali per Ermeo; rappresentazioni come martiri nella tradizione orientale.

Categoria: I santi che iniziano con la lettera N

Calendario: I santi del 4 novembre

Martyrologium Romanum Martirologio Romano

A Mira in Licia, nell’odierna Turchia, santi martiri Nicandro, vescovo, e Ermete, sacerdote.

Biografia

A cura di Giampietro Cattini

Nicandro ed Ermeo (Nikandros; Hermas, Hermaios, Hermaeus, Ermete), chiamato anche Ermete o Hermas, sono commemorati il 4 novembre come martiri di Mira, antica città della Licia, nell’odierna Turchia. La tradizione liturgica orientale presenta Nicandro come vescovo ed Ermeo come presbitero e li collega a Tito, discepolo e collaboratore dell’apostolo Paolo. Questa attribuzione li collocherebbe nel I secolo, ma non è sostenuta da testimonianze contemporanee note. Le narrazioni agiografiche riferiscono che i due avrebbero predicato il cristianesimo, provocando l’ostilità delle autorità locali, e sarebbero morti dopo diversi tormenti. I dettagli del supplizio appartengono a racconti tardivi e non possono essere assunti come cronaca verificata. La loro memoria è attestata nella tradizione bizantina e fu accolta anche nel Martirologio Romano. Il dato più saldo è dunque la continuità della commemorazione ecclesiastica, mentre rimangono incerte la cronologia, la vicenda personale e le circostanze effettive della morte.

Biografia

A cura di Antonio Calisi

Una passio metafrastica, non compresa nel Menologio di Simeone Logoteta, ancora inedita, è il solo documento pervenutoci relativo a questi martiri.
Secondo la notizia dei sinassari bizantini, che commemorano Nicandro e Ermeo, al 4 novembre, il primo era vescovo di Myra in Licia e il secondo presbitero ordinati dall’apostolo Tito vescovo di Creta. Ci si troverebbe quindi nel I secolo. Per il loro zelo nel convertire gli abitanti alla fede cristiana essi furono denunciati al governatore della città Libanio. Questi li fece legare dietro dei cavalli che si lanciarono al galoppo. Trascinati così a terra, i santi ebbero la pelle tutta strappata bagnando il suolo del loro sangue. In seguito li sospese al cavalletto, colpendoli per mezzo di una tavola di legno e li si espose al fuoco. Giacché erano miracolosamente preservati dalle fiamme, il tiranno ordinò di piantar loro dei chiodi nel cuore e nelle viscere. Ancora vivi, furono gettati in un sepolcro e ricoperti di terra. Sconosciuti ai martirologi medievali dell’Occidente, i due martiri di Licia furono introdotti sempre al 4 novembre, da C. Baronio nel Martirologio Romano.

Approfondimenti

La memoria nella liturgia bizantina
Il Menaion del 4 novembre conserva testi liturgici dedicati a Nicandro ed Ermeo. Il canone dei martiri fa riferimento ai tormenti e alla celebrazione della sede di Mira: questi testi documentano la ricezione cultuale dei racconti e la collocazione geografica della memoria.
Il contenuto poetico degli inni segue convenzioni proprie della liturgia e non può essere equiparato a una relazione giudiziaria sugli eventi.

Le omonimie di Ermeo
Nelle fonti latine e greche i nomi Hermas, Hermes e Hermaeus ricorrono per personaggi differenti. In particolare il martire romano Hermes e altri santi chiamati Hermas non devono essere identificati automaticamente con il presbitero commemorato a Mira il 4 novembre.

Curiosità
- Il nome Ermeo compare nelle fonti in diverse forme greche e latine, circostanza che favorisce confusioni con martiri omonimi.
- La commemorazione dei due santi compare anche nella liturgia bizantina, con inni propri per la festa del 4 novembre.

Cronologia

- I secolo - Epoca assegnata dalla tradizione che collega i martiri a Tito; datazione non verificata.
- Epoca non determinabile - Martirio a Mira secondo la tradizione agiografica.
- Età bizantina, datazione delle singole testimonianze da verificare - Trasmissione della memoria nei sinassari e nella liturgia orientale.
- Età moderna - Accoglienza della commemorazione nella tradizione martirologica romana.
- 4 novembre - Memoria liturgica annuale.

Valutazione storico-critica

- La commemorazione di Nicandro ed Ermeo a Mira il 4 novembre è attestata dalla tradizione liturgica orientale e dal Martirologio Romano.
- L’identificazione di Nicandro come vescovo e di Ermeo come presbitero appartiene alla tradizione cultuale ricevuta.
- Il collegamento con Tito e la collocazione nel I secolo non risultano confermati da fonti contemporanee indipendenti.
- Il governatore Libanio, le torture e le circostanze della morte provengono dalla passione agiografica e non sono storicamente verificabili nei dettagli.
- Le varianti Ermeo, Hermas ed Hermes impongono di distinguere i due martiri di Mira da omonimi di altri luoghi.
- Non sono accertate sepolture o reliquie autenticamente identificabili.

Fonti e bibliografia essenziale

- Martyrologium Romanum, commemorazione del 4 novembre, martiri Nicandro ed Ermeo a Mira.
- Orthodox Church in America, Hieromartyrs Nicander, Bishop of Myra, and Hermas, the Presbyter, commemorazione del 4 novembre.
- Menaion della Chiesa ortodossa, 4 novembre, canone dei martiri Nicandro ed Ermeo.
- The Catholic Encyclopedia, voce St. Hermas, 1910 circa, sulle omonimie e le tradizioni martirologiche.

Aggiunto/modificato il 16 ottobre 2026