Beato Giorgio Napper

Sacerdote e martire

Festa: 9 novembre

Nascita-morte: Holywell, Inghlterra, 1550 - Oxford, Inghilterra, 9 novembre 1610

Immagini di Beato Giorgio Napper Sacerdote e martireImmagini di Beato Giorgio Napper Sacerdote e martire

Nascita - morte:
Holywell, Inghlterra, 1550 - Oxford, Inghilterra, 9 novembre 1610

Festa:
9 novembre

Etimologia:
Abito sacerdotale e palma del martirio

Emblema:
Deriva dal greco Georgios, 'agricoltore', composto da ge, 'terra', ed ergon, 'lavoro'

Categoria: I santi che iniziano con la lettera G

Calendario: I santi del 9 novembre

Gruppo: Beati Martiri Inglesi

Martyrologium Romanum Martirologio Romano

A Oxford in Inghilterra, beato Giorgio Napper, sacerdote e martire, che tanto nell’esercizio clandestino del suo ministero quanto in carcere operò mirabilmente per guadagnare anime a Cristo nella Chiesa e per il suo sacerdozio meritò di ricevere, sotto il re Giacomo I, la corona del martirio.

Noto anche come George Napier, fu un sacerdote cattolico inglese nato a Oxford intorno al 1550 e giustiziato nella stessa città il 9 novembre 1610. Appartenente a una famiglia legata al cattolicesimo, visse le conseguenze delle leggi religiose emanate dopo la separazione della Chiesa d'Inghilterra da Roma. Espulso dall'università per la sua opposizione alla conformità religiosa imposta, conobbe una lunga detenzione prima di prepararsi al ministero sacerdotale nel collegio inglese di Douai. Ritornò in patria nel 1603, svolgendo attività pastorale clandestina. Arrestato nel luglio 1610, fu processato per la sua condizione di sacerdote cattolico presente nel regno e infine condannato a morte, dopo aver rifiutato il giuramento di fedeltà nella formulazione allora prescritta. La Chiesa cattolica lo riconobbe tra i martiri inglesi beatificati da Pio XI nel 1929. La sua vicenda documenta le tensioni fra appartenenza religiosa e obblighi politici nell'Inghilterra di Giacomo I.

Biografia

A cura di Giampietro Cattini

Famiglia e studi a Oxford
Giorgio Napper nacque intorno al 1550 a Holywell Manor, presso Oxford. Suo padre Edward Napper, morto nel 1558, era stato membro dell'All Souls College. La madre Anne era figlia di John Peto di Chesterton, nel Warwickshire, e nipote del cardinale William Peto. La famiglia apparteneva dunque a un ambiente in cui i legami con il cattolicesimo e con la cultura universitaria erano rilevanti.
Il 5 gennaio 1566, secondo la datazione moderna dell'anno accademico 1565-1566, Giorgio entrò al Corpus Christi College di Oxford. Nel 1568 ne fu espulso come recusant, cioè come persona che non si conformava agli obblighi religiosi della Chiesa stabilita. La sua espulsione si colloca nel clima delle disposizioni elisabettiane che rendevano sempre più difficile la presenza pubblica del cattolicesimo.

La prima esperienza continentale e la prigionia
Il 24 agosto 1579 Giorgio visitò il collegio inglese di Reims, centro importante per la formazione dei cattolici inglesi in esilio. Entro dicembre 1580 era già detenuto in Inghilterra. Il 30 settembre 1588 si trovava ancora nella prigione londinese di Wood Street Counter. Questa lunga detenzione mostra quanto potessero essere gravose le conseguenze della dissidenza confessionale, anche prima della sua ordinazione sacerdotale.
Nel giugno 1589 fu liberato dopo aver riconosciuto la supremazia regia. L'episodio è storicamente importante perché impedisce di rappresentare la sua condotta come priva di esitazioni o di compromessi: Napper attraversò fasi diverse prima della decisione di dedicarsi al sacerdozio cattolico e tornare in Inghilterra come missionario.

La formazione sacerdotale e il ritorno in patria
Nel 1596 entrò nel collegio inglese di Douai, nei Paesi Bassi meridionali, istituzione destinata alla preparazione dei sacerdoti per la missione inglese. Ricevette l'ordinazione prima del ritorno in patria, ma la data precisa non emerge con sicurezza dalle sintesi biografiche consultate. Nel 1603 fu inviato in Inghilterra per esercitare il ministero sacerdotale.
La missione comportava rischi giuridici eccezionali. La legislazione elisabettiana del 1585 puniva come alto tradimento la presenza nel regno, in determinate condizioni, di sacerdoti formati e ordinati all'estero. Napper sembra aver risieduto presso il fratello William a Holywell Manor. La sua attività pastorale doveva svolgersi in un contesto di discrezione, sostenuta dalle reti familiari cattoliche.

Arresto e processo nel 1610
Nelle prime ore del 19 luglio 1610 fu arrestato a Kirtlington, non lontano da Woodstock. Portava con sé una pisside con due ostie consacrate e un piccolo reliquiario. Fu condotto davanti a un magistrato a Upper Heyford; le fonti non concordano sul nome del giudice. Durante la perquisizione furono trovati anche un breviario e gli oli sacri, oggetti che costituirono elementi decisivi per identificarlo come sacerdote.
Il 20 luglio venne trasferito al castello di Oxford. Processato in base alla legge del 1585, fu condannato per la sua condizione di sacerdote cattolico. Ottenne inizialmente una sospensione dell'esecuzione. In carcere riconciliò con la Chiesa cattolica un detenuto condannato a morte, ricordato con il cognome Falkner; l'episodio aggravò la sua posizione agli occhi delle autorità.
Ancora all'inizio di novembre circolava l'ipotesi che la pena capitale fosse commutata nell'esilio. La questione del giuramento di fedeltà introdotto dopo la congiura delle polveri del 1605 ebbe però un ruolo determinante. Napper rifiutò di pronunciarlo nella formulazione richiesta, che comprendeva affermazioni dottrinali sul potere del papa. La sua opposizione non può essere ridotta a un semplice rifiuto di ogni autorità civile: le fonti distinguono la fedeltà temporale al sovrano dalle proposizioni religiose contenute nel testo del giuramento.

Il martirio e la sorte delle spoglie
Il 9 novembre 1610 Napper celebrò la Messa prima dell'esecuzione. Fu condotto al patibolo presso il castello di Oxford e sottoposto alla pena prevista per l'alto tradimento, con impiccagione e squartamento. La condanna colpiva formalmente un reato definito dalla legge dello Stato, mentre il riconoscimento cattolico del martirio considera il nesso tra la sua morte, la condizione sacerdotale e il rifiuto di rinnegare obblighi della propria fede.
Il capo fu esposto pubblicamente: lo storico Anthony Wood lo colloca presso Tom Gateway, mentre Richard Challoner parla del campanile di Christ Church. Anche le parti del corpo furono esposte alle porte cittadine. Secondo le testimonianze riportate dagli storici cattolici, alcune vennero recuperate clandestinamente e sepolte nell'antica cappella di Sandford Manor. Non è accertata l'identificazione attuale di tali resti.

Riconoscimento ecclesiastico e memoria cittadina
La beatificazione di Giorgio Napper avvenne il 15 dicembre 1929 per decisione di Pio XI, nell'ambito del riconoscimento dei martiri inglesi. La sua memoria individuale cade il 9 novembre, anniversario della morte, mentre il 4 maggio è celebrata in Inghilterra la memoria collettiva dei martiri inglesi.
Il 23 ottobre 2010 una lapide fu collocata presso il castello di Oxford, in prossimità del luogo del patibolo medievale, per ricordarne il quarto centenario. La città conserva anche la memoria di altri martiri cattolici giustiziati nel 1589, ma si tratta di persone e vicende distinte da quella di Napper.

Biografia

A cura di Niccolò Del Re

Figlio di Edoardo e di Anna Peto, il Napper nacque nel castello di Holywell (Oxford) nel 1550. Frequentava il Corpus Christi College di Oxford, quando nel 1568 venne espulso perché ricusante. Arrestato alla fine del 1580, ri­mase in carcere quasi nove anni, ottenendo infine di essere rilasciato per aver riconosciuto la supre­mazia spirituale della regina. Pentitosi poi viva­mente della sua debolezza, chiese ed ottenne di essere ammesso al Collegio inglese di Douai, dove fu un costante esempio di edificazione per le sue virtù e la sua profonda pietà, distinguendosi anche per l'abnegazione con cui assistette e curò due compagni colpiti dalla peste.
Dopo aver ricevuto l'ordinazione sacra nel 1596, si fermò per alcuni anni in Anversa prima di partire per le missioni inglesi, che raggiunse solo nel 1603, andandosi a stabilire nella sua nativa contea di Oxford, dove per sette anni potè eserci­tare indisturbato la sua attività missionaria e pasto­rale con grande profitto delle anime.
Catturato a Kirtlington nelle prime ore del mattino del 19 lugl. 1610, fu rinchiuso nelle pri­gioni di Oxford, venendo poco dopo processato e dichiarato colpevole di alto tradimento; i suoi pa­renti riuscirono tuttavia ad ottenere una proroga di qualche mese all'esecuzione della sentenza, e forse sarebbero riusciti anche a farlo rilasciare, se egli nel frattempo non avesse commesso un nuovo delitto capitale, agli occhi dei persecutori, riconci­liando un delinquente condannato a morte, di nome Falkner, che sul patibolo si dichiarò infatti catto­lico. Dopo un ulteriore rinvio, ed avendo il Napper rifiutato decisamente di prestare il giuramento di fedel­tà, venne infine giustiziato ad Oxford il 9 nov. 1610. I particolari della cattura e del martirio del Napper furono minuziosamente descritti da un gentiluomo cattolico, suo compagno di prigionia, rimasto non­dimeno sconosciuto, in una lettera inviata il 19 dic. seguente ad un sacerdote che gliene aveva chiesto la narrazione, pubblicata poi dal Challoner.
Innalzato all'onore degli altari da Pio XI il 15 dic. 1929, il beato Napper viene commemorato il 9 novembre.

Fonte: Bibliotheca Sanctorum

Approfondimenti

Il significato del giuramento
Dopo la congiura delle polveri, la monarchia di Giacomo I impose un giuramento destinato a verificare la lealtà dei sudditi cattolici. La formula comprendeva non soltanto obblighi di obbedienza politica, ma anche il rifiuto di specifiche pretese attribuite all'autorità pontificia. Nel caso di Napper la controversia su questo testo intervenne quando la condanna era già stata pronunciata e contribuì alla decisione finale di procedere all'esecuzione.

Cronologia

- Circa 1550 - Nascita a Holywell Manor, Oxford.
- 5 gennaio 1566 - Ingresso al Corpus Christi College di Oxford.
- 1568 - Espulsione dal collegio per recusancy.
- 24 agosto 1579 - Visita al collegio inglese di Reims.
- Entro dicembre 1580 - Inizio della detenzione documentata in Inghilterra.
- 30 settembre 1588 - Ancora detenuto a Wood Street Counter, Londra.
- Giugno 1589 - Liberazione dopo il riconoscimento della supremazia regia.
- 1596 - Ingresso al collegio inglese di Douai.
- 1603 - Ritorno in Inghilterra per il ministero sacerdotale.
- 19 luglio 1610 - Arresto a Kirtlington.
- 20 luglio 1610 - Trasferimento al castello di Oxford.
- 9 novembre 1610 - Esecuzione a Oxford.
- 15 dicembre 1929 - Beatificazione sotto Pio XI.
- 23 ottobre 2010 - Collocazione della lapide commemorativa al castello di Oxford.

Valutazione storico-critica

- Identità, percorso universitario, detenzioni, missione sacerdotale e morte sono attestati da repertori storici concordanti.
- La Catholic Encyclopedia del 1911 è precedente alla beatificazione e lo designa perciò ancora come venerabile; il titolo attuale è beato.
- Le fonti divergono sul magistrato davanti al quale fu condotto dopo l'arresto e sul punto esatto di esposizione del capo.
- La data di nascita è indicata convenzionalmente come 1550; il giorno e il mese non sono attestati.
- Il processo si fondò sulla legislazione penale contro i sacerdoti cattolici, mentre il riconoscimento ecclesiastico interpreta la morte come martirio.
- La tradizione relativa alla raccolta clandestina dei resti non permette di identificarne con certezza la collocazione attuale.
- Giorgio Napper non va confuso con Giorgio Nichols, Riccardo Yaxley, Tommaso Belson e Umfredo Pritchard, martiri a Oxford nel 1589.

Fonti e bibliografia essenziale

- John Wainewright, 'Ven. George Napper', The Catholic Encyclopedia, volume 10, 1911.
- New Catholic Encyclopedia, voce 'Napper, George, Bl.', a cura di K. I. Rabenstein.
- Richard Challoner, Memoirs of Missionary Priests, opera citata dalla tradizione storiografica relativa al martirio.
- Oxford History, 'George Napier, The Castle', documentazione della lapide commemorativa del 2010.
- Oxford History, 'Catholic Martyrs, Holywell, Oxford', ricostruzione dei distinti martiri di Oxford.

Aggiunto/modificato il 20 ottobre 2026