San Bertuino di Malonne
Vescovo
Festa: 11 novembre
Nascita-morte: Inghilterra, VII sec. - Malonne, Namur, Belgio, circa 698
Nascita - morte:
Inghilterra, VII sec. - Malonne, Namur, Belgio, circa 698
Festa:
11 novembre
Patronato:
Comunità parrocchiale di Malonne
Etimologia:
Appartiene all'onomastica germanica, il primo elemento berht significa 'illustre, splendente'
Emblema:
Abiti episcopali e modello di chiesa, talvolta con cinque campanili
Categoria: I santi che iniziano con la lettera B
Calendario: I santi del 11 novembre
Martirologio Romano
Venerato anche come Berthuin, fu un religioso proveniente dal mondo anglosassone che la tradizione ricorda come vescovo e fondatore del monastero di Malonne, nella valle della Sambre, presso Namur, nell'attuale Belgio. La sua vicenda si colloca nell'età merovingia, quando missionari e comunità monastiche provenienti dalle isole britanniche contribuirono alla vita religiosa dell'Europa continentale. Le notizie personali dipendono soprattutto dalla Vita Bertuini, un testo agiografico la cui datazione e il cui valore per la ricostruzione dei singoli episodi sono stati discussi dagli studiosi. Il nucleo più significativo della memoria di Bertuino è il legame con l'origine dell'abbazia di Malonne e con il successivo sviluppo del suo culto. La data di fondazione del monastero, talvolta indicata nel 656, e quella della morte, tradizionalmente fissata intorno al 698, non hanno la stessa solidità di un documento contemporaneo datato. La sua festa ricorre l'11 novembre.
Biografia
A cura di Giampietro Cattini
Origini e formazione
La più antica tradizione biografica presenta Bertuino come originario del territorio degli Anglosassoni. Lo descrive nato in una famiglia agiata e formato presso il monastero di Otbell, nome la cui identificazione geografica non è sicura. La Vita lo qualifica come pontefice, cioè vescovo, ma non consente di ricostruire con certezza una sede episcopale paragonabile alle diocesi territoriali posteriori. Alcune ricostruzioni moderne lo definiscono irlandese; altre insistono sull'origine anglosassone. Il testo agiografico, più precisamente, parla del mondo anglosassone, mentre l'attribuzione a una specifica regione delle isole britanniche rimane incerta.
Il ritratto delle sue virtù giovanili risponde in parte alle convenzioni letterarie della biografia monastica: umiltà, castità, temperanza e sapienza costituiscono i tratti con cui l'agiografo presenta il futuro fondatore. Questi giudizi documentano soprattutto il modello di santità proposto dalla comunità che ne custodiva la memoria, non singoli avvenimenti verificabili della sua giovinezza.
Il viaggio e la scelta di Malonne
Secondo la Vita, Bertuino lasciò il proprio ambiente d'origine, distribuì i beni e trascorse un periodo a Roma prima di raggiungere le terre della futura Malonne. Il soggiorno romano viene tradizionalmente quantificato in due anni. La narrazione colloca il viaggio nel quadro della mobilità religiosa altomedievale: uomini formati in monasteri insulari attraversavano il continente e fondavano luoghi di preghiera, accoglienza e vita comune. L'itinerario particolare di Bertuino, tuttavia, è noto soltanto attraverso la tradizione agiografica.
Malonne si trova a ovest di Namur, in un territorio segnato da boschi e corsi d'acqua, nei pressi della Sambre. Qui la tradizione situa l'oratorio iniziale dedicato alla Vergine e la prima comunità che sarebbe poi divenuta un monastero. Il racconto attribuisce un ruolo importante ai proprietari locali, la cui disponibilità di terre avrebbe consentito l'insediamento stabile.
La figura di Roga compare come benefattrice che avrebbe ceduto il fondo di Malonne. Un altro proprietario, Odoacre, avrebbe contribuito alla dotazione fondiaria. La Vita ricorda inoltre un intervento di un re o potente di nome Pipino, identificato nelle narrazioni successive con Pipino di Herstal. Questi particolari vanno letti tenendo conto della distanza fra il tempo della fondazione e la trasmissione scritta delle notizie, oltre che della funzione giuridica e memoriale che un racconto di donazioni poteva assumere per un'abbazia.
La fondazione monastica
L'origine della comunità di Malonne è il fatto attorno al quale converge la tradizione storica locale. La sua datazione resta però problematica. Il 656, spesso ripetuto nelle sintesi divulgative, è una data tradizionale; uno studio storico sull'abbazia ha considerato plausibile una fondazione nel corso dell'ultimo quarto del VII secolo. Anche l'accostamento delle donazioni al nome di Pipino impone prudenza nel costruire una cronologia troppo precisa.
Il monastero fu inizialmente dedicato a san Pietro e in seguito si legò in modo particolare al culto del proprio fondatore. Non è possibile descrivere con precisione il numero dei primi religiosi, la loro regola o l'organizzazione quotidiana sulla sola base dei racconti agiografici. La figura di Bertuino appartiene comunque alla storia delle fondazioni religiose che contribuirono alla formazione di nuclei abitati e alla valorizzazione di proprietà rurali nel territorio della Mosa e della Sambre.
La qualifica di abate riflette il suo ruolo di guida della comunità. Il titolo di vescovo, costantemente associato al suo nome nella tradizione liturgica, non deve essere automaticamente interpretato come prova del governo di una diocesi locale. Nel VII secolo potevano coesistere forme di autorità episcopale e monastica diverse dall'assetto istituzionale dei secoli successivi.
Morte e memoria
Bertuino sarebbe morto a Malonne verso la fine del VII secolo; la data convenzionale è intorno al 698. La memoria dell'11 novembre è attestata nella tradizione cultuale e corrisponde anche all'indicazione liturgica conservata nella Vita, che parla del terzo giorno prima delle idi di novembre. Questa coincidenza non permette da sola di stabilire con assoluta certezza il giorno della morte.
Il racconto della sepoltura presso la chiesa monastica e la successiva venerazione delle reliquie esprime la continuità del legame fra il fondatore e la comunità. Una fase particolarmente importante del culto è rappresentata dalla traslazione delle reliquie intorno al 1200. Un testo relativo alla traslazione, composto nei primi anni del XIII secolo, è rilevante non soltanto per la devozione al santo ma anche per la storia della restaurazione dell'abbazia.
La venerazione di Bertuino sopravvisse alle trasformazioni dell'istituzione religiosa. La chiesa e la parrocchia di Malonne ne conservano il nome, mentre l'iconografia locale lo rappresenta come vescovo con un modello di chiesa: i cinque campanili del modello sono interpretati dalla tradizione come memoria delle cinque proprietà attribuite alla donazione di Pipino.
Biografia
A cura di Antonio Rimoldi
Nato in Inghilterra, Bertuino fu educato nel monastero di Obtell (luogo da identificarsi forse con Outwell, nella contea di Norfolk), che faceva parte del patrimonio della sua famiglia, ed ivi divenne monaco. Quando il vescovo della diocesi morì, il popolo obbligò Bertuino ad accettare la dignità episcopale: nella sua alta carica di distinse per le sue doti di abile amministratore, per le numerose conversioni di pagani e per la fondazione di parecchi monasteri. Per ispirazione divina, però, decise di recarsi sul continente per predicarvi il Vangelo e, fedele alle usanze anglosassoni, volle dapprima recarsi a Roma per visitare le tombe degli apostoli Pietro e Paolo. Da Roma, attraverso la Gallia, si recò nel Belgio, stabilendosi a Malonne (Namur), ove costruì una chiesa e fondò un monastero, nel quale morì e fu sepolto.
Dalla Vita Bertuini, di cui esistono quattro recensioni, la più antica delle quali potrebbe risalire al sec. VIII, non è possibile dedurre con certezza l'epoca precisa in cui il santo vescovo visse: l'opinione più probabile lo attribuisce al sec. VII. La sua festa viene celebrata l'11 novembre, ma in alcuni luoghi, recentemente, è stata trasferita al 16 e poi al 27 dello stesso mese. Il suo culto, che è sopravvissuto alla Rivoluzione francese e alla soppressione dell'abbazia di Malonne, nel corso dei secoli ha ricevuto un notevole impulso dalla ricognizione e dalla solenne traslazione delle reliquie, avvenuta nel 1202, e dalle feste del dodicesimo centenario della morte, celebrato nel 1898 sulla base di computi non sicuri fatti da agiografi, che considerarono il 698 l'anno della morte del santo. Nel 1601 le reliquie di Bertuino furono poste in un'urna, che tuttora le contiene.
Approfondimenti
La Vita Bertuini e il problema della datazione
La Vita prima è la testimonianza narrativa fondamentale per la fase più antica della storia di Malonne. Gli studiosi ne hanno discusso la cronologia: le caratteristiche linguistiche indicano una composizione anteriore o comunque non pienamente assimilabile alla cultura della rinascita carolingia, ma non consentono di stabilire con precisione l'anno di redazione. L'opera è stata pubblicata in edizioni critiche, tra cui quella di Wilhelm Levison nei Monumenta Germaniae Historica. Sono note anche altre redazioni della vita, segno della lunga elaborazione della memoria del fondatore. Le versioni più tarde non costituiscono automaticamente conferme indipendenti dei fatti raccontati dalla prima.
Il culto e le reliquie
La traslazione delle reliquie attorno al 1200 segna un passaggio importante nella storia del culto pubblico. Non equivale, senza ulteriori precisazioni documentarie, a una canonizzazione pontificia secondo le procedure moderne. La presenza delle reliquie, le celebrazioni locali e la produzione di testi agiografici testimoniano la progressiva centralità del santo nell'identità religiosa di Malonne.
Curiosità
- Il modello di chiesa con cinque campanili, presente nell'iconografia locale, allude alle cinque proprietà che la tradizione attribuisce a una donazione di Pipino.
- Le fonti conservano diverse grafie del nome, tra cui Bertuin e Berthuin.
Cronologia
- VII secolo - Periodo in cui si collocano le origini e l'attività di Bertuino.
- seconda metà del VII secolo - Tradizionale viaggio dal mondo anglosassone verso il continente e insediamento a Malonne.
- 656 - Data tradizionale della fondazione di Malonne, non accertata.
- ultimo quarto del VII secolo - Datazione proposta da una ricostruzione storiografica per la fondazione.
- circa 698 - Morte tradizionalmente collocata a Malonne.
- circa 1200 - Traslazione delle reliquie e rafforzamento del culto.
- circa 1203 - Composizione di un racconto della traslazione legato alla storia dell'abbazia.
Valutazione storico-critica
- Il legame di Bertuino con la fondazione di Malonne costituisce il nucleo più stabile della tradizione.
- La Vita prima è una fonte agiografica, non una biografia contemporanea verificabile in ogni dettaglio.
- L'origine anglosassone è espressa dalla tradizione più antica; la precisa provenienza dall'Inghilterra o dall'Irlanda resta discussa.
- L'identificazione del monastero di Otbell e la natura della dignità episcopale non sono definitivamente accertate.
- La data del 656 e quella della morte intorno al 698 appartengono alla cronologia tradizionale e non hanno certezza documentaria assoluta.
- Le donazioni attribuite a Roga, Odoacre e Pipino richiedono una lettura critica delle fonti monastiche.
- La traslazione medievale delle reliquie attesta una fase importante del culto; non è documentata una canonizzazione moderna.
Fonti e bibliografia essenziale
- Vita Bertuini episcopi et sancti Maloniensis, edizione di Wilhelm Levison, Monumenta Germaniae Historica, Scriptores rerum Merovingicarum, VII, pp. 177-182.
- Vita sancti Bertuini episcopi Maloniae in territorio Namurcensi quiescentis, Analecta Bollandiana, VI, 1887, pp. 16-30.
- Acta Sanctorum Belgii Selecta, V, Bruxelles, 1789, pp. 165-189.
- Alain Dierkens, studio sull'abbazia di Saint-Pierre, poi Saint-Bertuin, di Malonne, capitolo IV del volume dedicato alle abbazie altomedievali.
- Monasticon belge, tomo I, Province de Namur et de Hainaut, voce Abbaye de Malonne.
- Parrocchia di Malonne, Qui est saint Berthuin? e traduzione della Vita Bertuini.

