San Silvestro di Chalon-sur-Saone

Vescovo

Festa: 20 novembre

Nascita-morte: † Chalon-sur-Saône, circa 520-530

Nascita - morte:
† Chalon-sur-Saône, circa 520-530

Festa:
20 novembre

Etimologia:
Dal latino Silvester, 'silvestre', 'appartenente al bosco'

Emblema:
Insegne episcopali

Categoria: I santi che iniziano con la lettera S

Calendario: I santi del 20 novembre

Martyrologium Romanum Martirologio Romano

A Châlon-sur-Saône in Burgundia, ora in Francia, san Silvestro, vescovo, che, nel quarantaduesimo anno del suo sacerdozio, pieno di giorni e di virtù passò al Signore.

San Silvestro (Sylvestre de Chalon; Silvester Cabillonensis) fù vescovo di Chalon-sur-Saône, nella Burgundia, tra la fine del V e i primi decenni del VI secolo, in una fase di trasformazione delle istituzioni ecclesiastiche della Gallia dopo la dissoluzione dell’autorità imperiale d’Occidente. La sua figura è attestata nella tradizione storica relativa a san Cesario d’Arles e negli atti conciliari dell’epoca merovingia. Partecipò al concilio di Epaon del 517 e risulta associato anche a un concilio celebrato a Lione nei primi decenni del VI secolo. Gregorio di Tours lo ricorda come un vescovo morto dopo quarantadue anni di ministero, pieno di giorni e di virtù. La testimonianza non permette tuttavia di fissare con esattezza la data della morte. La memoria del suo episcopato sopravvisse nella liturgia locale e nei martirologi; nel IX secolo è ricordata una traslazione delle reliquie sotto il vescovo Gerbaldo. Il Martirologio Romano lo commemora il 20 novembre. La sua vicenda, pur ricostruibile soltanto in parte, illumina i legami tra episcopato, vita monastica e concili nella Gallia burgunda.

Biografia

A cura di Giampietro Cattini

Il quadro storico e le prime attestazioni
Silvestro appartiene alla successione dei vescovi di Chalon-sur-Saône, antica Cabillonum, nella regione della Burgundia. Il suo episcopato si colloca nel passaggio tra il V e il VI secolo, quando le Chiese episcopali della Gallia esercitavano un ruolo centrale nella vita cittadina. Le liste episcopali e le testimonianze letterarie consentono di identificarlo, ma non restituiscono una biografia continua. Mancano notizie certe sui genitori, sulla nascita, sulla formazione e sull'ordinazione.

Il rapporto con Cesario d'Arles
La tradizione biografica di Cesario d'Arles collega Silvestro alla fase iniziale del percorso ecclesiastico del futuro vescovo di Arles. Secondo la Vita Caesarii, Cesario ricevette la tonsura da Silvestro a Chalon prima di avviarsi alla vita monastica. La notizia è importante perché colloca Silvestro in attività già nell'ultimo quarto del V secolo; la cronologia puntuale resta tuttavia dipendente dalla datazione degli anni giovanili di Cesario. Non è corretto dedurne un rapporto continuativo di maestro e discepolo oltre quanto espressamente attestato.

I concili della Gallia burgunda
La sottoscrizione di Silvestro compare fra quelle dei vescovi riuniti al concilio di Epaon nel 517, convocato nel regno burgundo. Il concilio affrontò questioni di disciplina ecclesiastica e di ordinamento delle comunità cristiane. La presenza del vescovo di Chalon è una testimonianza documentaria particolarmente significativa: mostra la sua partecipazione alla rete dei vescovi della regione e offre un riferimento cronologico sicuro. Il suo nome è inoltre collegato agli atti di un concilio di Lione, generalmente collocato tra il 518 e il 523. La documentazione conciliare non permette di attribuirgli singole iniziative o discorsi personali.

La morte e la memoria di Gregorio di Tours
Gregorio di Tours, nel Liber in gloria confessorum, ricorda Silvestro e riferisce che morì nel quarantaduesimo anno del suo sacerdozio, ormai anziano e stimato per le sue virtù. La formula è una testimonianza del prestigio di cui godeva la sua memoria nella Gallia del VI secolo. Il termine 'sacerdozio' non risolve da solo tutte le questioni sulla durata esatta dell'episcopato; le ricostruzioni moderne collocano comunemente la morte negli anni Venti del VI secolo. Non si dispone di una data giornaliera di decesso verificata.

Il culto e la trasmissione della memoria
Il culto di Silvestro si sviluppò nell'ambito della Chiesa di Chalon. Una tradizione relativa al vescovo Gerbaldo colloca nell'878 la traslazione delle sue reliquie insieme a quelle di sant'Agricola, altro vescovo venerato nella città. L'episodio appartiene alla storia medievale del culto e non costituisce prova indipendente dei dettagli biografici del santo. Il martirologio di Adone di Vienne ne conserva la commemorazione al 20 novembre; la stessa data è accolta dal Martirologio Romano. Il ricordo liturgico di Silvestro va distinto dalle ricostruzioni cronologiche, perché la festa non dimostra necessariamente che la morte sia avvenuta proprio il 20 novembre.

Biografia

A cura di Mauro Bonato

San Silvestro era un vescovo di Châlon-sur-Saône, vissuto tra i secoli V e VI.
Nella lista dei vescovi della diocesi figura al sesto posto dopo Giamblico e prima di San Desiderio, e la sua esistenza è attestata negli scritti di san Gregorio di Tours.
San Silvestro è ricordato per aver conferito la tonsura a San Cesario di Arles nel 486 e per aver preso parte ai concili di Epaone nel 517 e a quelli di Lione.
Al termine del suo episcopato che durò quarantadue anni, San Silvestro ebbe la reputazione di santo e taumaturgo e San Gregorio di Tours ci riporta la sua personale testimonianza sulle numerose guarigioni che avvennero a contatto con il letto del santo.
Inizialmente san Silvestro era ricordato con altro otto santi della diocesi nel giorno 30 aprile, poi la sua memoria venne spostata la 20 aprile.
Nel sec. IX, Adone fissò la sua festa nel giorno 20 novembre e il vescovo Giribaldo procedette alla traslazione dei resti del Santo. Papa Giovanni VIII, al ritorno del concilio di Troys, consacrò la traslazione delle reliquie con una cerimonia e autorizzò il culto per questo santo vescovo.
Nel martirologio romano San Silvestro, vescovo di Châlon-sur-Saône, è festeggiato il 20 novembre, che nell’anniversario del “quarantaduesimo anno del suo sacerdozio, pieno di giorni e di virtù passò al Signore”.

Cronologia

- Ultimo quarto del V secolo - Silvestro è ricordato in relazione alla tonsura di Cesario d'Arles.
- 517 - Partecipa al concilio di Epaon.
- Tra il 518 e il 523 - Il suo nome compare nella tradizione degli atti conciliari di Lione.
- Tra il 520 e il 530 circa - Morte a Chalon-sur-Saône, secondo la cronologia comunemente proposta.
- 878 - Traslazione delle reliquie attribuita al vescovo Gerbaldo.

Valutazione storico-critica

- L'identificazione del vescovo Silvestro è sostenuta dalla testimonianza conciliare del 517 e dalla tradizione relativa a Cesario d'Arles.
- La testimonianza di Gregorio di Tours è relativamente vicina ai fatti, ma non costituisce una biografia analitica e non precisa il giorno della morte.
- La durata di quarantadue anni di sacerdozio non consente di determinare senza ambiguità l'anno iniziale dell'episcopato.
- Le notizie sulla traslazione delle reliquie appartengono alla storia posteriore del culto; la loro cronologia non va confusa con quella della vita.
- La commemorazione del 20 novembre è attestata nella tradizione martirologica, ma non equivale a una prova della data esatta della morte.

Fonti e bibliografia essenziale

- Gregorio di Tours, Liber in gloria confessorum, cap. 84, in Monumenta Germaniae Historica, Scriptores rerum Merovingicarum, I, 2, Hannover, 1885.
- Vita Caesarii episcopi Arelatensis, in Monumenta Germaniae Historica, Scriptores rerum Merovingicarum, III, Hannover, 1896.
- Concilia aevi Merovingici (511-695), a cura di Friedrich Maassen, Monumenta Germaniae Historica, Legum sectio III, Concilia, I, Hannover, 1893.
- Martyrologium Romanum, Libreria Editrice Vaticana, 2004, commemorazione del 20 novembre.
- Louis Duchesne, Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, II, Parigi, 1910.

Aggiunto/modificato il 24 ottobre 2026